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Il disco è prodotto da Jack Frost, è il trentacinquesimo album in studio del leggendario artista e segue Together Through Life, Best Seller mondiale del 2009.
Tempest segna il 50° anniversario di Bob Dylan, l'omonimo album di debutto che era stato pubblicato da Columbia nel 1962.
maurizio crispi (20-11-2012) Cosa si può dire, quando esce un nuovo lavoro di Bob Dylan?
Chi non è stato appassionato prima della sua musica ed ancora non lo ha scoperto, può scoprire in lui un ottimo musicante ed imparare a lasciarsi travolgere dalle emozioni.
Chi è appassionato della sua musica rimane semplicemente travolto dall'emozione, perché in ogni canzone ritrova il musicante, il menestrello, il folksinger, il cantore di protesta, l'autore di malinconiche ballate, l'uomo travolto da una visione religioso/estatica che ha sempre amato, in un originale percorso di evoluzione musicale e stilistica lungo e sfaccettato.
Bob Dylan non finisce mai di sorprenderci e di emozionarci: cambia e si trasforma, ma la cifra dell'uomo rimane sempre eguale o, forse, si fa sempre più ricca.
La sua voce si fa sempre più roca e più gracchiante: in certi brani di questo nuovo album sembra avvicinarsi "pericolosamente" alla voce arrochita ed aspra di Tom Waits, eppure è sempre lui, inconfondibile.
Il primo ascolto di questo album l'ho fatto in auto in stereofonia, durante un viaggio.
Mai musica per è stata più adatta e più dolce di questa. C'è tutta la malinconia nelle note che si ascoltano del menestrello che viaggia lungo le strade dell'America e del mondo con la sua chitarra, l'armonica a bocca e il bagaglio delle sue esperienze "on the road".
Grazie a Robert Zimmermann (questo il nome "secolare" del grande Bob), che ormai settantenne possiede ancora l'entusiasmo musicale di un ragazzino e ascoltando il quale siamo riportati a rivivere i nostri personali percorsi di vita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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