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3 recensioni presenti. Media Voto: 4.66 / 5 (14-07-2009) Disco - Thriller - Michael Jackson Non avevo mai ascoltato dischi di Michael Jackson, ho comprato l'album nei giorni successivi alla sua morte, facendomi evidentemente condizionare dall'enorme scia mediatica ed emotiva che ne è scaturita...ma anche dalla curiosità di ascoltare l'album più venduto di tutti i tempi. Devo dire che è eccezionale! Arrangiamenti e sonorità sono curatissimi...potrebbe essere tranquillamente un disco uscito di questi tempi, e invece è stato pubblicato...ben 26 anni fa!!!!! La genialità di certi artisti, al di là delle singole canzoni che possono piacere di più o di meno, sta nell'aver avuto idee nuove, creando nuovi percorsi musicali ed ispirando tanti altri musicisti successivi Voto: 5 / 5 |  |  |  |
(14-12-2006) Disco - Passeggeri distratti - Raf Definire Raf il re del pop in Italia? Certamente sì, basta ascoltare un brano come "Salta più alto" o "Nati ieri" per rendersene conto: una musica che ti prende fin dal primo ascolto e parole che ti colpiscono nel profondo, nella loro dolcezza e, a tratti, in tutta la loro cruda verità. Io Raf lo seguo e lo ammiro da tanti anni, da quando cantava brani melodici, romantici graffianti ma ancora privi di quell'autenticità che lui stesso ha poi scoperto e che lo ha portato a divenire cantautore maturo e ad abbandonare un certo tipo di musica. Di lui non ho mai disprezzato nulla: canzoni come "Interminatamente", "Malinverno" o "Il battito animale" continuano a farmi compagnia di tanto in tanto, ma non posso non capire ed apprezzare la metamorfosi che Raf ha compiuto dal 1995 (Manifesto) in poi. Oggi la sua musica è inconfondibile e tra le migliori che si possano ascoltare in Italia. Passeggeri distratti, come del resto i suoi precedenti lavori, è un album che emoziona ma al tempo stesso è frutto di riflessioni autentiche; nessuna canzone risulta banale, anche le più romantiche dicono sempre qualcosa di profondo. In questo senso Raf si distingue ancora una volta dalla monotonia pressochè generale della musica italiana di oggi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
(26-10-2006) Disco - Songs from the Labyrinth. Music by John Dowland - Sting Edin Karamazov (liuto) Il primo impatto con il disco non è certo dei migliori, se si è abituati alla consueta musica di Sting. Io lo seguo da alcuni anni, e ne ho apprezzato la volontà di rinnovarsi costantemente, anche cimentandosi con generi musicali lontani dal pop, come in questo disco, o riuscendo a coniugare suoni di elaborazione tecnologica con strumenti classici, come in "Sacred Love". Sting del resto non è nuovo a rivisitazioni musicali personali, sin dall'inizio della sua carriera solista (Russians). La poca corrispondenza con le intenzioni musicali di Dowland a mio avviso non sminuisce l'opera di Sting, perchè "Songs from the Labyrinth" può essere visto come un'interpretazione, e come tale quindi è suscettibile di diversità. Mi sento di consigliare l'album agli autentici appassionati di Sting e a chi ha voglia di ascoltare qualcosa di diverso dalla solita musica commerciale. Personalmente, dopo il primo ascolto, l'ho trovato gradevole. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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