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Soresi Enzo - Il cervello anarchico |
Per tutto il periodo della sua vita fetale, fino al momento della nascita, il cervello sviluppa con l'organismo a cui appartiene una relazione fisiologicamente armonica che si instaura attraverso un network di comunicazioni rappresentate dai neurotrasmettitori e neuropeptidi. Questi messaggeri neurochimici, prodotti dalle cellule del sistema nervoso centrale e del sistema immunitario, influenzano la crescita delle fibre nervose, la plasticità delle sinapsi, il ciclo vitale dei neuroni con la loro morte programmata, determinando l'assetto definitivo del sistema nervoso centrale e periferico. Al momento della nascita l'impatto con i fattori ambientali e le esperienze individuali condizionano l'assetto definitivo del cervello e l'espressione dei geni la cui premessa è quella di raccogliere i suggerimenti dell'ambiente. Alla luce della PNEI (Psiconeuroendocrinoimmunologia) l'autore illustra una serie di casi clinici "singolari" dandone l'interpretazione scientifica per dimostrare l'importanza di un modello di vita volto a ridurre al minimo il disagio psichico con conseguente prevenzione del danno biologico.
Media Voto: 3.66 / 5leonide2003 leonide2003@hotmail.it (18-02-2009) In questo libro l'autore cerca di dimostrare, attraverso un'ampia casistica, quanto la nostra salute sia orientata dalla nostra mente.Pur in assenza di evidenze scientifiche inequivocabili, la scienza non riesce infatti a spiegare guarigioni miracolose o insuccessi a dispetto di qualsiasi protocollo di cura. Come dire che le nostre rappresentazioni mentali seguono percorsi di difficile e parziale comprensione che hanno impatti variabili sul processo di guarigione. Di questo occorre tenere conto se come pazienti o come medici intendiamo risolvere i dilaganti problemi di salute dell'uomo del XXI secolo. Io lo consiglio a chiunque responsabilmente e con una certa competenza voglia prendersi cura di sè e degli altri. Voto: 5 / 5 |
Gianfri dettori78@libero.it (02-10-2006) E' tra i peggiori libri che io abbia letto. Il titolo con il contenuto del libro secondo me non c'entra niente, non si capisce né che cosa voglia dire l'autore né il motivo per cui abbia avuto l'idea di scrivere questo libro. Sembra il risultato di una serie di chiacchierate registrate e sbobinate, non c'è un disegno coerente, non un messaggio particolare, non so come sia possibile parlare bene o consigliare questo libro, che mi ha fatto solo perdere tempo. Voto: 1 / 5 |
Paolo Porcari (11-07-2006) I ricordi di vita e di lavoro di Enzo Soresi fluiscono e si intrecciano con alcune acquisizioni fondamentali nella architettura della sua esperienza professionale. Una nitidissima analisi, sempre suffragata da precisi richiami scientifici, di un concetto antico quanto offuscato: l'unità di corpo e psiche. E' un libro che, al di là di qualche passaggio molto specialistico, va iscritto tra la letteratura divulgativa. Si legge molto velocemente e lascia il segno. Voto: 5 / 5 |
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