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Chiara Piero - Il piatto piange |
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Titolo | Il piatto piange |
| Autore | Chiara Piero | Prezzo Sconto 25%
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€ 6,00
(Prezzo di copertina € 8,00 Risparmio € 2,00)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 1986, 240 p., 12 ed. | | Curatore | Bonfantini M. |
| Editore | Mondadori
(collana Oscar classici moderni) |
Normalmente disponibile per la spedizione in 1 giorno lavorativo | | 
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6 recensioni presenti. Media Voto: 4.33 / 5Claudio B. (12-04-2007) Bel libro, godibile e veloce da leggere. I personaggi, con le loro ingenue avventure ispirano da subito simpatia. L'autore tratta in modo leggero 2 temi (il gioco d'azzardo e la prostituzione) senza mai cadere nella volgarità e utilizzando spesso il sottinteso. Gli autori della nuova generazione avrebbero forse scritto le stesse cose infarcendo il libro di situazioni esplicite e di dubbio gusto. Voto: 4 / 5 |
Renzo Montagnoli (28-01-2007) Il piatto piange presenta caratteristiche proprie del neorealismo, con un’ambientazione della vita di paese, nell’arco fra le due guerre, di rilevante interesse, non solo letterario, ma anche sociologico.
E’ un mondo chiuso, quasi addormentato, dove la vita scorre ancor più monotona per effetto del regime fascista che tende a impedire ogni novità. In quest’atmosfera di un ozio quasi logorante, gli accaniti giocatori di poker o chemin de fer trovano nelle carte un’evasione quasi surreale, una forma di innocua primordiale ribellione. Gli unici eventi, quindi, che si staccano dal grigiore quotidiano sono le interminabili partite, con i lazzi nei confronti dei perdenti, oppure le avventure boccaccesche, anche queste una sorta di gioco per rivendicare la propria essenza di uomini fondamentalmente liberi.
In un clima ovattato, fra le montagne e il lago, si delineano, più che una serie di storie, una varietà di personaggi, ognuno con pregi e difetti, ma soprattutto con caratteristiche del tutto proprie.
Troviamo così il biscazziere Sberzi, disposto perfino a giocare se stesso, Mammarosa, la tenutaria del bordello del paese, descritta con senso di tenerezza come una delle istituzioni del luogo, l’anonimo Camola, se pur nell’intimo misterioso, e il tombeur des femmes Tolini.
E’ tutto un mondo proprio di un’epoca e che verrà spazzato via dalla seconda guerra mondiale e dalla Resistenza, tanto che i due personaggi più tipici e anche più forti, il Camola e il Tolini, moriranno in circostanze diverse, ma in seguito a una zuffa con i tedeschi.
Assicuro che leggere queste pagine è di un’estrema piacevolezza, quasi a riscoprire una diversa civiltà, ora perduta, una sorta di archeologia letteraria che Piero Chiara ha saputo e voluto farci conoscere.
Voto: 4 / 5 |
pierluca giopier@interfree.it (25-02-2005) I vitelloni senza allegria aspettano e giocano, 60 anni fa era così, forse oggi sarebbero meno interessanti attaccati ai videopocker, ma tra altri 60 anni? Voto: 4 / 5 |
MARINO m.poduje@virgilio.it (03-11-2004) Brillante squarcio di provincia italiana...
Personaggi divertenti partoriti dalla squisita fantasia di Chiara con il suo stile inconfondibile, capace di esaltare le sfaccettature più comiche venandole, se necessario, di sapienti ombre patetiche e tristi. Bravissimo come sempre! Voto: 5 / 5 |
Enzo ricordatichedevimorire@yahoo.it (30-11-2002) La biografia di un paese. Personaggi che sembrano fuoriuscire da "Boccadirosa" del maestro De Andrè.
Un racconto che con le "avventure" di giovani ragazzotti di provincia, descrive la situazione dell'Italia del nord agli albori del fascismo.
Bel libro. Voto: 4 / 5 |
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