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Fruttero Carlo; Lucentini Franco - L' amante senza fissa dimora |
Recensioni 1 - 20 di 23 recensioni presenti. Media Voto: 4.30 / 5maresa th. paoli (28-01-2012) non e' il loro migliore romanzo, ma e' sempre un bel libro, che si legge con piacere per il linguaggio, le atmosfere, la psicologia dei personaggi tutti (protagonisti e comparse). molte riflessioni esistenziali e filosofiche, molta arte. manca tuttavia un po' di tensione, il mistero si scioglie perche' deve farlo nell'ultimo terzo del libro, il finale e' consequenzialmente struggente. comunque da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
maurizio (01-10-2011) IL romanzo comincia con l'incontro,fugace, dei due protagonisti; poi con il tipico chiacchericcio sui pettegolezzi,banali,tanto cari ai 2 autori,per poi immergersi nella storia
d'amore,tratteggiata con molto garbo.Torino,Grosseto,Siena o Venezia,i due autori pongono sempre in prima linea i dialoghi
della gente,borghese o meno,ma in modo tale da
metterne in risalto la banalità degli stessi e di chi li fà.Dopo tante prove,tastando sempre lo
stesso tasto, sembra proprio che ai due scrittori
questa borghesia non piaccia, che sia vuota di
contenuti e di spessore.Detto questo,nel romanzo ci sono continui richiami alla pittura manierista,veneta e non,poi ai tanti bei angoli
della città lagunare; poi c'è - come nel Palio -
il mistero,che serve a dare un pizzico di sale
al racconto.Il libro non è un giallo,almeno non in senso classico, potrebbe essere un mix di mistery e love story,condito sempre con la solita borghesia che agli autori deve apparire molto scialba a qualsiasi latitudine.Tuttavia,malgrado le buone intenzioni, e la cultura che si sente nelle pagine,la " novel ",non mi ha affascinato più di tanto e pecca sia nella trasposizione delle scene d'amore,prive di profondità, sia nel mistero.Per quanto riguarda l'amore tra i due,credo che gli autori volessero descrivere un amore leggero,fugace,passeggero e precario.Mentre per il mistero,rispolverano la leggenda dello " ebreo errante " condendola di un alone di mistero, funzionale ai loro scopi narrativi.Per concludere, se siete proprio degli " aficionados " del duo di colti scrittori, allora non perdetevi questo mistery, altrimenti a chi vuole love story, consiglio "l'uomo che sussurrava ai cavalli" ed a chi voule un buon giallo dei due autori, consiglio " A che punto e la notte " - il loro capolavoro, o l'ottimo " Donna della domenica".
Restano - di buono - le belle descrizioni di Venezia,della pittura e dell'arte in genere. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
roberto (24-08-2011) Incredibile,incredibile come gli autori siano riusciti a pensare di scrivere un romanzo in cui
si intreccia una vicenda (leggenda?) iniziata
parecchi secoli fa,unendola,avvolgendola,
intrecciandola in modo così coinvolgente alla vita dei nostri giorni.
La vicenda amorosa è meravigliosamente descritta,
i personaggi (anche secondari, come O.Nava,Luigi,Cosima...)sono descritti in maniera tale che ti sembra di conoscerli da sempre; e poi
c'è Venezia...
Ovviamente il massimo del voto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maurizio (11-07-2010) Non mi unirò al coro di detrattori che abbandonarono F&L perchè tradirono Torino. E' una storia d'amore, nostalgica, malinconica, la cui cornice non poteva che essere Venezia! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
simone (18-12-2009) Veramente un buon libro; in parte "inedito" per F&L in quanto la storia d'amore raccontata ha la prevalenza- netta- sugli aspetti "gialli" della vicenda....e menomale! Ci troviamo catapultati in una Venezia ammaliante e malinconica, seguendo i passi dei protagonisti...finale assolutamente indimenticabile, molto poetico e essenziale. Da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
LAURA distefanolaura@yahoo.it (02-09-2009) Una storia d'amore, un noir dell'anima, un ritratto di Venezia e dei personaggi che la "vivono" raccontati con la bravura da Fruttero e Lucentini. Tutta la storia, un mistero avvincente, serrato, pieno di delicate passioni e di colte citazioni, Da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giorgio Chiarot (21-01-2009) Più che un romanzo è una guida di Venezia (ancorchè precisa e corretta) e un "saggio" sulla pittura del '500. La storia è "debole". Il tono narrativo leggero, frivolo. Si percepisce, da parte degli autori, una buona dose di autocompiacimento e di esibizionismo linguistico che da alquanto fastidio.Insomma, a metà racconto ho chiuso il libro e non l'ho più ripreso. Peccato perchè di Fruttero e Lucentini ricordo argute e simpatiche prefazioni a romanzi di fantascienza e, più recentemente, una bella intervista televisiva in cui Carlo Fruttero si è guadagnato la mia personale simpatia.
P.S. - Può essere che il romanzo non mi abbia preso più di tanto per il fatto che sono veneziano di nascita e che abbia trascorso colà ben 43 anni. Di Venezia ho ben altri ricordi, altro che romantiche e nebbiose atmosfere. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
MAURO (15-01-2009) “ Una donna incontra un uomo , misterioso e impenetrabile. In una Venezia in”ombra “ misteriosa e seducente . Angoli nascosti, dimenticati . Intimi e sorprendenti. : Le calli ed i campi fanno da cornice ed insieme sono protagonisti di questa storia d’amore e di gelosia “deglutita”. Questo incontro sospeso come questa città (ma forse il termine è riduttivo . ( Venezia non può essere solo..città. Venezia è una nuvola di sensazioni ) .
La storia si mescola con un “giallo” altrettanto impalpabile su di un traffico di opere d’arte . Pittori “sconosciuti “ ed insieme amore per l’arte e ingordigia umana . Lui ha una “stanchezza” infinita ; una malinconia che viene da lontano. Una fatica di vivere che addolcisce allo sguardo. Lei ha un furore nella passione che si scontra /incontra con la consapevolezza della fine . Vuole tutto e capisce con sofferenza che nulla è proprio ..... mai. Accetta scampoli di felicità .
Si batte , urla , ma poi capisce che tutto è fragile . Ogni piccolo anfratto di Venezia nascosto a è stanza dei due amanti. La nebbia ,i ponti i campi deserti ci regalano le stesse sensazioni che leggiamo. Difficile resistere al desiderio di andarci. Con la speranza di assaporare attimi di sperdimento . Una bella storia d’amore per ...l’amore e per lo stupore di qualcosa che a volte si nasconde e può essere scoperta da chi la cerca : La Voglia di innamorasi . Di.tutto.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesca (10-07-2008) Bello..ti ritrovi dentro all'atmosfera rarefatta, umida e misteriosa di Venezia, dove la passione e il sentimento si intreccia al mistero. Quasi doloroso alla fine nell'inevitabilità della sua conclusione... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
pina valmas1@interfree.it (26-04-2008) una delle storie d'amore più belle che siano mai state scritte. Mr Silvera ti entra dentro e ti rimane nel cuore, ti rammarichi di non averlo conosciuto e ti chiedi, chissà, se ti è mai capitato di averlo incontato. I personaggi femminili, i dialoghi, l'ironia, il fascino di un mistero che si rivela all'improvviso al lettore: tutto ti tiene incollato al libro. chi pensa che venezia è stata raccontata in tutte le lingue, legga questo romanzo per scoprire una venezia mai vista. grazie di nuovo ai mitici F&L Voto: 5 / 5 |  |  |  |
David (18-12-2007) Un buon esperimento. Fruttero e Lucentini ci raccontano in modo suggestivo una Venezia autunnale malinconica e sospesa, non senza graffiare con ironia nella descrizione dei bizzarri personaggi di contorno. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Davide (05-10-2007) La narrazione può in alcuni tratti risultare appesantita dalle tante citazioni colte, ma la storia d'amore raccontata è di quelle che non si dimenticano facilmente. Gli autori, con la loro abilità evocativa, riescono a far scorrere le pagine come se fossero immagini di un film, e i protagonisti si fanno ricordare come se fossero persone reali che hanno condiviso con il lettore le loro emozioni.
In definitiva è uno dei romanzi più intensi e commoventi della letteratura italiana, terminato il quale si avrebbe voglia di non leggere più nient'altro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
roberta (14-05-2007) Il più bel romanzo d'amore mai scritto. Fruttero e Lucentini non mancano mai di deliziare il lettore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Manuela di Trieste (18-03-2007) Una storia apparentemente banale assume poco a poco i contorni di una vicenda surreale in una Venezia che, benchè marcescente, mantiene intatto tutto il suo fascino. Un sapiente mix di suspence e romanticismo che tiene avvinto il lettore fino all'ultima pagina.Semplicemente fantastico. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Clutcher (28-01-2007) Romanticissimo, l'amore femminile descritto come non mai Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sibilla (21-11-2006) Ben fatto, ben costruito, utlilizzo di parole ricercate.
Tantissime descrizioni su Venezia, che a volte possono annoiare il lettore che vuol andare avanti con la storia.
In linea di massima comunque giudizio buono. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
ariela (23-05-2006) indubbiamente carico di fascino e mistero, vorresti leggerlo in un fiato per sapere chi è il mistery man Silvera ma arrivati alla fine e scoperto l'arcano ricominceresti da capo per paura di aver perso qualcosa di importante. Impareggiabili gli autori. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
momoko (25-09-2005) Affascinante, avvolgente, bello, totalmente bello. E una volta terminato... impossibile non preparare un w.e. a Venezia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Anna annaega@tin.it (27-06-2005) Romanzo accuratissimo, nella ricostruzione paesaggistica di Venezia e nella documentazione storico artistica. F&L sono autori impareggiabili Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 23
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