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James P. D. - Un lavoro inadatto a una donna |
| La recensione de L'Indice |

(scheda pubblicata per l'edizione del 1988)
scheda di Cortellazzo, S., L'Indice 1988, n. 8
"Cercate di conoscere il morto. Niente che lo riguardi è troppo banale o troppo irrilevante. I morti possono parlare. Possono guidarvi direttamente ai loro assassini". È questa una delle massime di Dalgliesh, sovraintendente capo di Scotland Yard, protagonista di tanti romanzi della P.D. James. A ricordare il motto, in questo caso, è la protagonista di "Un lavoro inadatto a una donna", Cordelia Gray, detective dilettante che un giorno si ritrova a gestire, tutta sola, l'agenzia investigativa di Bernie Pryde, suo socio, trovato morto, con le vene tagliate, nel suo studio. Cordelia non si scoraggia, Cordelia è testarda e coraggiosa: prende in mano la situazione e subito si trova coinvolta in un nuovo caso assai intricato e pericoloso. P.D. James costruisce dunque il romanzo di un apprendistato, un apprendistato faticoso, seminato di trappole, anche mortali. E la massima di Dalgliesh viene presa da Cordelia alla lettera: la ragazza vivrà nel cottage dove un ragazzo si è, così dicono le perizie e le apparenze, suicidato. Indagherà sui motivi del gesto estremo per arrivare a far parlare il morto e per giungere a scoprire una verità scomoda che mette in pericolo persino la sua vita. Cordelia la spunterà, dimostrando a sé stessa e agli altri che il mestiere di detective è un lavoro molto, molto adatto a una donna.
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6 recensioni presenti. Media Voto: 3.33 / 5Luca Varrese luca127@alice.it (29-07-2006) Come sempre per la P.D.James alcune scene (specie quella al College) balzano all'occhio come se fossero vere e non solo scritte, però la trama gialla ha qualche sbavatura e soprattuto a tratti si "sente" che in fondo l'autrice non era interessata a scrivere bei gialli ma più al lato romanzesco. E' quasi come se dicesse, "va beh, io scrivo di delitti perchè il giallo vende sempre bene, se no scriverei romanzi ordinari" e questo atteggiamento a me dà un pò fastidio.
In questo romanzo per fortuna si nota un pò meno e merita dunque un tre. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
MattSantoro (26-02-2006)
Forte e coinvolgente.
MattSantoro Voto: 4 / 5 |  |  |  |
pleiade pleiadem@libero.it (06-10-2004) Il ritmo lento lo rendono soperifero ma i contenuti sono quelli del classico all'inglese. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Fabio (12-07-2004) E' un peccato che Cordelia sia protagonista di soli due romanzi. Questo è il migliore fra i due, forse perchè l'autrice riesce a snellirlo dalla pesantezza, a volte opprimente, di molte descrizioni e riflessioni presenti in altri romanzi, lasciando respirare la storia poliziesca e i suoi protagonisti. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Vanessa (07-04-2004) Bello, anche se lento in alcuni punti. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Bruno CBmedical@hotmail.com (23-05-2002) Come la gran parte dei gialli della james il ritmo non e? esattamente vertiginoso, ma Cordelia e? un personaggio simpatico e l?ambientazione al collage di Cambridge intrigante.
La trama, pur se con qualche controsenso, tutto sommato, regge bene.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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