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Solo, in una casa di campagna, un intellettuale si interroga - e interroga gli amici - sul senso dell'esistenza, in un susseguirsi di spiegazioni, interpretazioni, chiarimenti. Il romanzo di maggior successo di Bellow, premio Nobel per la letteratura 1976.
16 recensioni presenti. Media Voto: 4.56 / 5salvatore siragusa acheias@gmail.com (30-01-2012) 26/01/2012-Herzog di S.Bellow -Nobel1976
Benvenuto Moses Herzog nella ormai affollata galleria di personaggi letterari non integrati ,destinati all'emarginazione e a me tanto simpatici. !! Questa è la volta di un intellettuale ebreo , con alle spalle 2 matrimoni falliti , che entra in crisi , perde il lavoro e occupa il tempo a scrivere lettere,che accumula senza spedirle ,ai più disparati personaggi : dai potenti della terra a filosofi defunti ormai da secoli
E' scritto con grande fluidità ,i personaggi e gli ambienti sono delineati con precisione .Mi è piaciuta la descrizione della sua infanzia nei quartieri ghetto più poveri , ,nello stile dei grandi scrittori americani ebrei
(Singer,Malamud ,H.Roth )e in generale il racconto è vivace e interessante . Alla fine Herzog ,provato dalle sue disavventure familiari ed esistenziali ,sembra avviarsi ad una vita meno sconclusionata e più conformista ,ma io dubito che ciò avvenga veramente perché Herzog è un idealista che non rinuncerà mai a difendere la sua individualità all'interno della società di massa che lo circonda ,malgrado e a dispetto del pessimismo razionale che in un momento cruciale della sua vita gli fa pensare che "Dio è morto ?. la morte è Dio" "la storia è storia della crudeltà ,non dell'amore""se il vecchio Dio esistesse ,dovrebbe essere per forza un assassino. Ma l'unico vero Dio è la morte" (pag.438 Ed. Classici Moderni Oscar Mondadori)
Singolare ed originale la struttura del libro :la vicenda è introdotta -e successivamente a tratti commentata -da un narratore estraneo alla vicenda (lo scrittore),ma poi entra in scena direttamente il protagonista e la trama prosegue in diretta col racconto di fatti e con dialoghi nei quali si avvicendano le parole dette dal protagonista con quelle scritte nelle sue lettere , così da metterne a nudo totalmente la complessa personalità -Una tecnica di narrazione non facile ,(neppure x me da spiegare)ma svolta alla perfezione senza punti deboli Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Patroclo (17-01-2010) in questo romanzo ci sono tante idee quante a uno scrittore "normale" basterebbero per tutta la carriera. e allo stesso tempo é un romanzo intellettuale ma pieno di sentimenti e di veritá, ricchissimo - da leggere e se possibile rileggere Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ant.74 (07-07-2009) E' un romanzo particolare, tutto ricordi e riflessioni, dove l'azione non ha molta importanza rispetto ai temi trattati. Un romanzo di critica della società americana e della scienza moderna, di "umiliazione" della condizione umana, di trascuratezza dei rapporti relazionali di coppia etc. Quello che Bellow ha cercato di porre in primo piano è la diversità e la fallacità della mente umana nel trovare soluzioni e metterle in pratica nei vari settori della società come nei comportamenti umani. Per chi cerca una trama non lo legga, per tutti gli altri lo consiglio! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lucio detto Romario (13-01-2009) Decisamente un buon libro,fluido e scorrevole dall'inizio alla fine. La malinconia miscelata con ironia da Herzog è davvero coinvolgente;magari è un pò lungo e con un finale non esaltante,ma consiglio a tutti la lettura. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
MARISA (21-11-2008)
il sig. Terragni ha fatto centro , la penso esattamente come lui , e' il libro piu' bello che abbia mai letto , lo tengo sempre a potata di mano per rileggere qualche pagina ogni tanto .L'ironia di Bellow mi fa impazzire e la complessita' dei suoi personaggi ... anche Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ariberto Terragni (20-02-2008) Posso capire chi avanza delle riserve su questo romanzo: non è una lettura facile, ci si trova di fronte al magma incandescente di una cervello in piena crisi esistenziale, ad una lunga autoanalisi scombinata e a tratti patetica come il suo protagonista. Ma Herzog è anche un capolavoro descrittivo, una miniera di spunti e riflessioni, una cattedrale di simboli e raffinatezze culturali. Se posso dare un piccolo consiglio: leggetelo lentamente, senza prenderlo di petto; Herzog è un libro che va gustato una goccia alla volta. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
MARCO DA VR (30-01-2007) DISPIACE PROPRIO DIRLO MA QUESTO LIBRO E'DI UNA NOIA TERRIBILE,NON C'E' UN FILO LOGICO.SI ARRIVA A UN CERTO PUNTO IN CUI CI SI PERDE NELLE ELUCUBRAZIONI DI MOSES HERZOG E LE SUE LETTERE IMMAGINARIE.TERRIBILE. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Rossano (21-12-2006) Assolutamente d'accordo con l'amico Gigi Longo.
Capolavoro!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuliopez (26-09-2006) Magnifico! Non avevo letto nulla finora di Saul Bellow ed Herzog mi ha affascinato. Slendido e complesso, certo non una lettura "da distratti", il romanzo ci consegna una storia narrata in più tempi e con un uso eccezionale degli strumenti narrativi, dal flashback, alle lettere, ecc. Mi ha poi particolarmente commosso la parte in cui Moses passa un pomeriggio assai travagliato con la figlia June... Capolavoro! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sasso (28-07-2005) Si vive, leggendo "Herzog", un'atmosfera piuttosto soffocante, accentuata dalle lettere scritte dal protagonista a personaggi viventi (nella finzione romanzesca, ovviamente) e a famosi personaggi ormai defunti, come la lettera inviata a Nietzsche, nelle quali vediamo un sintomo, se non di follia, quanto meno della nevrosi che affligge Moses Elkanah Herzog. Del resto, il romanzo comincia fulmineamente con un «Se sono matto per me va benissimo, pensò Moses Herzog», personaggio che troviamo vivere in una casa di campagna in disfacimento, in mezzo alla sporcizia e agli escrementi dei topi, intento a scrivere lettere a vivi e morti. Che cosa fosse successo prima, Bellow ce lo racconta in un lungo flashback che vede a momenti il racconto di un narratore onnisciente che parla in terza persona, talaltra il protagonista narrare in prima persona, anche all'interno della stessa pagina. L'evento che più ha sconvolto la vita di Herzog è il divorzio dalla seconda moglie Madeleine, la bella wasp convertita al cattolicesimo che se n'è andata con il miglior amico del marito. Però a ben guardare già il matrimonio con la stessa donna l'aveva messo in un vicolo cieco, e poi ancora prima il suo primo matrimonio fallito con Daisy, il rapporto con i fratelli e quello difficile con il padre, bizzarro commerciante fallito e contrabbandiere fuggito dalla Russia dopo la rivoluzione del 1917. Alla fine di questo romanzo davvero importante - le ultime cento pagine riscattano alla grande una certa staticità della prima parte - il protagonista riscopre un proprio ruolo nel mondo grazie agli affetti più vicini: il fratello Will, l'amico Luke e la donna che lo ama, Ramona, una donna più terrena di Madeleine, ma che può dare al protagonista una felicità, forse momentanea, ma comunque priva di tensione, che prima gli era parso impossibile raggiungere. E tutto questo è narrato dalla stupenda scrittura di Bellow, di notevole forza ed eleganza. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gigi longo (26-04-2005) geniale. da ristampare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
PROT (06-04-2005) libro sicuramente di valore ma assai difficoltoso come lettura Voto: 4 / 5 |  |  |  |
paolo63 (24-09-2004) Senz'altro tra il meglio prodotto da Bellow Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea (28-08-2004) SB ci accompagna nei meandri della mente di Herzog con la consueta maestria e senza la pretesa di risposte sui significati della vita. Al solito, grande Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giacomo giacomo19791@interfree.it (23-05-2004) Eccezionale spaccato di una vita vissuta con un'originale commistione tra senso pratico e intellettuale, Herzog ricalca in tutta la sua forza e la sua debolezza le idiosincraie di ogni essere vivente che sperimenti sulla propria pelle quel gran spettacolo che è la Vita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
roberto (09-01-2003) Una velata autobiografia "di stile",pagine gustose da leggere senza fretta e intensi momenti introspettivi, fanno di questo libro un capolavoro in cui mi sono rispecchiato. Volentieri me lo rileggerei.Da tenere e da far leggere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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