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Zweig Stefan - Il mondo di ieri. Ricordi di un europeo |
14 recensioni presenti. Media Voto: 4.71 / 5Lucia (19-04-2012) Indubbiamente gran bel libro che, più che un'autobiografia dell'autore, è il racconto di un'epoca che cambia irrimediabilmente e non certo per il meglio. Uno Zweig malinconico e disilluso.
Non dò il massimo dei voti perché a tratti è talmente "corposo" da assumere quasi una consistenza... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
nihil (07-04-2011) Libro eccezionale, che illustra come un reportage in diretta, fatti e avvenimenti che hanno fatto la storia del mondo. Di un'attualità incredibile, perchè stiamo ricalcando più o meno la stessa storia, sperando con esiti diversi. Interessanti i piccoli flasch su grandi personaggi che luui ha frequentato e che ce li rendono più vicini. Questo libro andrebbe adottato nelle scuole, perchè non pretende di insegnare nulla, ma spiega come si arriva alla guerra, il che è valido in tutte le epoche. Zwieg ha il pregio di essere sempre tremendamente obbiettivo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea Campi a_campi70@hotmail.com (05-01-2011) Bellissimo: l'autore permette di partecipare al suo dramma ed al dramma sociale di cui è stato vittima e mostra che la guerra è sempre una sciagura.
Scritto con semplicità e con un ritmo che "non ti molla mai". Voto: 4 / 5 |  |  |  |
patroclo (15-05-2010) una grande rassegna sulla storia dell´Europa vissuta da dentro, pagine strazianti sulla guerra, sulla natura umana, sul distacco e l´estraneitá di chi si sente staniero dappertutto. da leggere per emozionarsi e imparare. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
claudio (05-04-2010) Peccato non ci sia più di 5. Libro eccezionale, di uno scrittore eccezionale che ai giorni nostri non ha il giusto rilievo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
dario.roncadin@libero.it (27-10-2009) Mi ramaarico che un libro di questa bellezza e valore storico e morale sia introvabile in libreria dove purtroppo abbondano libri inutili e biogarfie di calciatori soubrettes e cantanti Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianfranco gracek@hotmail.it (18-01-2009) La solidità narratologica di Zweig continua sempre di più a stupirmi positivamente; è quasi plastico nel descrivere fatti, avvenimenti, sensazioni. Si ha cioè quasi l'impressione di poter vedere con i propri occhi quello che lui racconta, di poter sentire con il proprio cuore quello che lui sente. Questo libro non è semplicemente un'autobiografia, è il racconto dell'epopea di un popolo, quello austriaco, in alcuni dei momenti più cruciali della sua storia.
Grazie Zweig! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
franco contaretti (21-10-2008) Un grande libro che ebbi la fortuna di leggere tanti anni fa e che, ancora oggi, scopro con meraviglia poco noto. Un racconto autobiografico che ricostruisce con grazia e acutezza il mondo europeo di ieri, cioè quello anteriore alla prima guerra mondiale.
Un libro da leggere e da consigliare a tutti coloro che vogliono capire di più su di un'epoca tollerante, dove le frontiere si aprivano agli spiriti cosmopoliti come il nostro autore.
Zweig è un grande scrittore e un fine intellettuale, troppo a lungo oscurato dai massimi scrittori e intellettuali della della sua epoca, di cui fu amico e sostenitore, come lo stesso Freud. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Ciro ciro.cascella@tin.it (08-09-2008) E' impossibile dare un giudizio a un libro così straordinario. L'unico commento che riesco a fare è la gioia di aver di scoperto uno scrittore come Zweig. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
antonio antonio.rossi@bluewin.ch (16-04-2008) Per quanto superlativa possa essere, la migliore recensione di questo libro non anticiperà che una minima parte del piacere che si prova leggendolo. E come spesso accade per le opere di questo geniale autore purtroppo ancora misconosciuto, è un libro che presenta molteplici chiavi di lettura: autobiografia, romanzo, trattato di storia, raccolta di saggi, almanacco, réportage. La sua attualità è sorprendente: lo Zweig intellettuale, poliglotta, viaggiatore e fine osservatore sarebbe perfettamente a suo agio nella nostra epoca. La traduzione è quanto di meglio ci si potesse attendere da una germanista del rango di Lavinia Mazzucchetti, che lo ha reso in modo mirabile con uno stile che risente in misura trascurabile degli anni, ma che nulla ha perso in eleganza.
Un capolavoro, insomma, come pochi ne nascono in un secolo, e che dovrebbe figurare stabilmente fra i bestsellers. In tanta mediocrità editoriale, l'opera di Zweig continua a essere un faro che non splende mai abbastanza. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ferdinand Bardamu (18-03-2008) Impressionante... lucido, efficace, commovente. Un lavoro di rara qualità in cui un'autobiografia si trasforma in un romanzo scorrevole ed a tratti avvincente. In poche altre opere il periodo che va del 1890 al 1940 è stato inquadrato e descritto in maniera più convincente e palesemente onesta. Un fine intellettuale che si trova catapultato in un mondo che non gli appartiene. La sua lettura nelle scuole chiarirebbe l'insensatezza del concetto di razza e l'aberrazione che porta alcuni giovani a far parte di gruppi nazi-fascisti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Antonio Gatti antonio.gatti@gs.com (19-12-2006) Quello che mi ha mi ha colpito di piu' di questo assoluto capolavoro e' la incredibile lucidita' con la quale Zweig ha saputo guardare al suo secolo, alla sua storia e alla storia dell'Europa... questa capacita' di mettere a fuoco a cosi' breve distanza, di astrarsi da un contesto nel quale si e' vissuti, di vedere cio' che e' appena successo gia' con gli occhi dello storico e' unica, considerando anche che zweig, cosi' celebrato a suo tempo, venne poi bollato come una sorta di "Dan Brown" dell'epoca, abile creatore di best seller pubblicati in tutta Europa Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Dario drecla@unibz.it (08-09-2006) Un libro importante e doloroso sul bisogno (e l'assenza) di pace e tolleranza. Andrebbe letto nello scuole. Splendide le nostalgiche ricostruzioni di un mondo (quello dell'800) al crepuscolo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fulvio64 (11-12-2004) Il capolavoro di Zweig, una lama di coltello che affonda nelle radici del 20° secolo, secolo di tutti gli orrori concepibili, dai lager alla bomba H. Eppure nel racconto autobiografico non ha bisogno di descriverli questi orrori. Libro attualissimo, che si può applicare alla perfezione anche ai giorni nostri... attenzione al futuro quindi non è finita.... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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