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Dawkins Richard - Il gene egoista

Il gene egoista TitoloIl gene egoista
AutoreDawkins Richard
Prezzo
Sconto 15%
€ 8,92
(Prezzo di copertina € 10,50 Risparmio € 1,58)
Prezzi in altre valute
Dati1994, 372 p.
EditoreMondadori  (collana Oscar saggi)

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I vostri commenti
Recensioni 1 - 20 di 21 recensioni presenti.  Media Voto: 4.61 / 5

fabio (11-02-2010)
Questo è IL libro. Incredibile come dopo 34 anni sia ancora così attuale...
Voto: 5 / 5
Federica (06-09-2008)
ho letto questo libro in due settimane. è sicuramente interessante ma certi capitoli mi sembrano eccessivamante lunghi (vedi quello sul dilemma del prigioniero)e certi punti un pò troppo argomentati.in alcuni momenti stavo quasi per perdere il filo del discorso pur avendo delle conoscenze sull'argomento trattato abbastanza buone. molto interessanti mi sono sembrate le note poste alla fine del libro.
Voto: 3 / 5
Ayaros (23-11-2007)
Un libro che dovrebbe leggere chi non ha ancora smesso di cercare una risposta al senso della vita biologica. Per chi non si accontenta dei dogmi creazionisti. Un luminoso esempio di come dare una chiave di lettura - accessibile a tutti ed allo stesso tempo straordinariamente rivoluzionaria - delle recenti conquiste nel campo della genetica. Se poi... come ha scritto qualcuno, questo rende la vita più triste da vivere... came on baby! non durerà molto.
Voto: 5 / 5
l'orologiaio cieco (07-09-2007)
Uno dei libri più importanti del '900. Ho detto tutto.
Voto: 5 / 5
Andrea shen4all@hotmail.com (02-03-2007)
Premetto di non essere un conoscitore di genetica ed evoluzionismo tale da poter giudicare su basi scientifiche il lavoro di Dawkins... anche perché ad oggi sul gene egoista è stato detto di tutto di più. Vorrei invece condividere il fascino e l'emozione che questo libro mi ha regalato, descrivendolo con l'unico termine che credo adatto: illuminante. Per i detrattori di Dawkins: questo libro andrebbe letto non perché sia la Bibbia, ma perché è un meraviglioso e potente stimolatore. Non credo di stare scrivendo ciò perché il gene egoista m'impone di difenderlo; d'altra parte la teoria di D. mi sembra offrire quantomeno una chiave interpretativa plausibile (a meno che gli esperimenti e le osservazioni che riporta non siano palesemente fasulle), oltre che elegante, di molti curiosi fenomeni che vediamo in natura e nel nostro ambiente più vicino. A parte tutto, io l'ho apprezzato tantissimo e penso di rendere onore al suo pensiero andandomi a leggere i suoi oppositori. Grazie a tutti e ciao.
Voto: 5 / 5
Gabriele (17-07-2006)
Ho acquistato questo libro due giorni fa, e l'ho già terminato. Pur avendo uno stile assai diverso da quello di Paul Davies, John Barrow, Martin Rees o altri dei miei autori preferiti, ho trovato estremamente eccitante e coinvolgente la teoria di Dawkins sul gene egoista, anche perché fondamentalmente è quanto ho sempre ritenuto nelle mie riflessioni personali, pur leggendo altri testi. Il gene egoista, pur essendo ormai un po' datato, anche la sua seconda edizione, mantiene il suo fascino e si conferma un libro immancabile nella libreria di qualunque appassionato di scienza divulgativa.
Voto: 5 / 5
Fausto Intilla (Inventore-divulgatore scientifico) f.intilla@bluewin.ch (02-07-2006)
Il Paradiso Terrestre non può esistere,perchè andrebbe contro il secondo principio della termodinamica.L'unica condizione di equilibrio assoluto,è quella definita esclusivamente da informazione dinamica.Se l'anima umana non fosse costantemente alla ricerca dell'equilibrio assoluto, non avrebbe combattuto guerre per migliaia d'anni,creando alla fine la bomba atomica. Dawkins ha ragione nel sostenere che che i geni (DNA) umani si comportino in modo egoistico;l'unico sistema di cui dispone l'informazione dinamica di una specie ,per raggiungere il suo scopo finale (ossia l'equilibrio assoluto),è quello di indurre i geni ad assumere un comportamento egoistico, selezionandoli a favore di una maggiore intelligenza (cocepibile a sua volta come una maggior tensione dinamica... l'informazione dinamica dell'Universo è un bambino che pian piano sta crescendo).La specie umana comunque sarà destinata ad attraversare degli stadi di equilibrio energetico,forse secondo intervalli di tempo ciclici e più o meno regolari;poichè l'egoismo dei nostri geni,col tempo,imparerà a celarsi sempre meglio al fine di rendere meno sofferta l'esistenza degli individui che li ospitano e di condurli quindi dolcemente verso l'equilibrio assoluto.Quando tutto finirà,forse non ce ne accorgeremo nemmeno...No one here gets out alive (nessuno uscirà vivo di qui).
Voto: 4 / 5
Silvia mordrain@yahoo.it (16-06-2006)
E' un libro fondamentale nella storia della scienza, esemplare per chiarezza e rigore espositivo ed entusiasmante per le conclusioni. Mi dispiace per chi crede che la natura debba andare in altro modo e si rattrista scoprendo che cosa stia dietro il sipario, il quadro tratteggiato da Dawkins è però logico, convincente ed ormai ampiamente supportato. Ultima notazione: chi veda in un libro del genere la morte della libertà individuale o la cupezza degli scienziati, vuol dire che proprio ha travisato il senso di Dawkins e che, poverino!, non riesce ad afferrare la meraviglia o l'amore che si può provare per la scoperta del mondo che ci circonda, per ciò che è e non per ciò che si vorrebbe (o che la catechiesi ci ha propinato come tale). Veramente un libro illuminante.
Voto: 5 / 5
mattia (31-05-2006)
Tutt'altro che noioso questo Darwin del nostro tempo ... consiglio però almeno ai biologi (come daltronde fa anche egli stesso) di continuare la lettura con "The Extended Phenotype".
Voto: 5 / 5
giorgio (14-05-2006)
Non voglio usare lo spazio concessomi da IBS per una diatriba personale che sarebbe quantomeno inopportuna, dopotutto anch’io sono un evoluzionista convinto (e per questo motivo adesso gli dò un 5), tuttavia, poiché l’intervento di Gianni è dovuto ad un suo fraintendimento alle mie parole e non ad una semplice contra opinionem, ritengo opportuno precisare un paio di cose: che Dawkins sia uno zoologo mi pareva un fatto noto, ma più importante, quando scrivevo “ciò che lui afferma essere fatti sono in realtà asserzioni e come tali devono essere considerate” non mi riferivo alla teoria dell’evoluzione!!! Mi riferivo (e in effetti avrei dovuto specificarlo) alle speculazioni metafisiche di Dawkins sulla teoria dell’evoluzione «…l’universo che noi osserviamo ha precisamente le proprietà che potremmo aspettarci se non avesse né progetto né scopo, né bene né male, null’altro che cieca e impietosa indifferenza» Il fiume della vita, cit. in che cosa significa essere scimpanzé al 98% di Jonathan Marks. Mi concederai che questa è un’asserzione spero, che cozza contro quella del principio antropico! Poi su chi crede ciecamente nella scienza, anche lì mi riferivo alla recensione in basso della pedagogista Marraffa Eugenia che crede “ciecamente” che il nostro comportamento sia determinato dai geni, laddove Dawkins a p. 279 scrive «in realtà i geni “determinano” il comportamento in senso statistico». Per finire, anche se le cose da dire sarebbero tante, i giovani che non sono più invogliati a fare scienza non vanno tanto a divertirsi al bar dell’oratorio, ma si interesano piuttosto alla tecnica (ingegnerie varie) o alla pseudoscienza (per citare Odifreddi) ovvero quella scienza commista alla politica e che da essa dipende. Il mio consiglio è comunque di leggersi il libro di Jonathan Marks che ho citato dopo aver letto quello/i di Dawkins e anche quello del fisico Lucio Russo “La rivoluzione dimenticata” per intendere meglio qual è la differenza tra tecnica e scienza.
Voto: 5 / 5
Gianni (lo stesso del 28/1/2004) gfarace@yahoo.it (07-05-2006)
Sono necessarie alcune precisazioni alle precisazioni di Giorgio: 1) Dawkins è un etologo. In questo libro si parla di geni per il comportamento. 2) Ciò che D. afferma non sono per nulla asserzioni ma teorie, basate su osservazioni scientifiche. 3) E’ falsa l’indifferenza degli inglesi di fronte alla scienza, semmai è vera quella di noi italiani di fronte ad essa. Mi chiedo infatti se Giorgio è uno scienziato. 4) Ma chi diavolo crede ciecamente nella scienza? La scienza è proprio il contrario di quello che crede Giorgio, è fatta di verifica, teorie, falsificabilità. Recenti articoli facilmente reperibili su Nature portano appoggio al punto di vista del gene egoista. Poi il punto Lewontin: forse perché è molto facile da leggere per la serie di descrizioni banali e non approfondite, ma L. non è affatto acclamato in tutto il mondo come dice Giorgio, è semplicemente un genetista che l’ambiente è più importante dei geni (Biologia come ideologia). Non capisco perché una descrizione della natura debba essere giudicata lugubre o meno. E’ la verità, e Giorgio sembra più fare un concorso di bellezza che una seria analisi scientifica. La scienza è verifica, non dogma né ideologia. Poi, solo chi è autorevole può discutere di scienza? Allora pochi tra noi possono criticare le teorie scientifiche. La cosa strana è che G. non ha colto l’amore di Dawkins per la scienza, è un peccato (vedi L’arcobaleno della vita). Poi non accetto di essere equiparato ai creazionisti che il cervello lo spengono quando si parla di scienza, di sesso e di libertà civili. Per le molteplici teorie, anche questo è falso. Ne esistono due: Darwin (largamente accettata) e Eldredge-Gould (minoritaria). Le altre (Kimura, Maturana-Varela, anche Prigogine per citare pochi esempi) sono al massimo corollari. Cito anch’io una frase: ci sono troppe persone che credono di aver capito l’evoluzione. Appunto, credono. Quelli che appoggiano Dawkins non sono dogmatici, lugubri, oscurantisti e retrogradi. Semmai il contrario. Grazie e ciao!
Voto: 5 / 5
anna (14-02-2006)
Non condivido assolutamente le posizioni estremiste-meccaniciste di Dawkins...ma nonostante ciò lo giudico un libro bellissimo, perchè è scritto in maniera accessibile ai profani, e mi ha incantato con quella sua assurda ma ammaliante teoria fino all'ultima pagina. ...E queste cose sono state scritte da me, Anna, e non dal mio gene-padrone!!!
Voto: 5 / 5
Giorgio giorgiopretto78@yahoo.it (17-01-2006)
Sono necessarie alcune precisazioni prima di leggere un testo di Dawkins: 1. Richard Dawkins non è un genetista. 2. Ciò che lui afferma essere fatti sono in realtà asserzioni e come tali devono essere considerate. 3. L’indifferenza, che per lo scienziato inglese è parte costitutiva dell’ordine delle cose nei confronti dell’uomo, non invoglia e anzi allontana i giovani dalla scienza: infatti se ciò che denota l’esistenza o la non esistenza di un principio creatore è l’indifferenza nei confronti dell’uomo, a che cosa serve ricercare e quindi in ultima analisi fare scienza? Tanto sappiamo che troveremo solo indifferenza nei nostri confronti. 4. Qualsiasi persona che crede ciecamente a Dawkins oggi, può di fatto essere paragonata a chi qualche secolo fa credeva ciecamente nella resurrezione di Gesù Cristo e alla immacolata concezione, infatti entrambe le posizioni sono dogmatiche e penso che ciò sia facile dimostrarlo. 5. Leggete Lewontin e non Dawkins, perché il primo a differenza del secondo è non semplicemente un genetista, ma uno dei genetisti più acclamati dalla comunità scientifica mondiale. Per concludere, la lugubre filosofia di Dawkins è un deterrente all’apprendimento della scienza oltre che essere un manuale per l’infelicità della gente. Come ci si può meravigliare se molte persone credono nel creazionismo (che non è scienza) quando libri come quelli dello zoologo inglese dice loro che la vita fondamentalmente non ha senso? Di quale autorità si ammanta per venirci a raccontare ciò? Della scienza? Ma quale scienza se esistono molteplici teorie dell’evoluzionismo e tutte quante sono presentate come scientifiche? Chiudo citando un noto antropologo molecolare americano: “Il grande paradosso della scienza moderna è che gli scienziati non sono preparati a riflettere sulla scienza, sono addestrati a farla, a portarla avanti”, aggiungo io, con le ricadute che tutti noi giudichiamo oscurantiste e retrograde.
Voto: 1 / 5
J.V. (06-12-2005)
E' un ottimo libro sia perchè facile da comprendere sia per il suo contenuto altamente formativo. Anche colui che crede d'aver capito come funziona la natura scopre un nuovo modo di leggerla e finito il libro qualcosa nella testa del lettore sarà cambiato.
Voto: 5 / 5
Matteo Zambelli ttt07@libero.it (24-06-2005)
Questo libro è la base della mia tesi di laurea. Leggerlo, capirlo e trarne le conseguenze è veramente una rivoluzione; anzi, una Evoluzione (del pensiero). Assolutamente sconvolgente. Per chi non è abituato a saggi scientifici dico che si legge come un romanzo. Altra caratteristica: dopo averlo letto, ti senti più intelligente di quanto ti reputassi prima della lettura. E' accaduto a tutti quello con cui ho parlato che avevano letto il libro. Leggetelo!
Voto: 5 / 5
gia (18-02-2005)
E' probabilmente il libro più denso di significato mai scritto da un essere umano. Nessun altro libro vi può trasmettere una tale mole di fondamentali conoscenze e riflessioni sull'uomo, cioè su voi stessi. Scritto in maniera impareggiabilmente chiara e avvincente.
Voto: 5 / 5
Gianni (28-01-2004)
Sono un biologo, e credetemi, quando parlo di questo libro ai biologi (italiani, finora), mi guardano con diffidenza. La verità è che questo libro ha scatenato un vero putiferio, reazioni tra l'infastidito e l'intollerante, perché da' fastidio. Da' fastidio sapere che non siamo altro che macchine usate dai geni egoisti per produrre altri geni egoisti, purtoppo ancora oggi in biologia prevale la teoria di Wilson, che oltre a Lewontin e Gould, ce l'anno con Dawkins perché lo considerano un riduzionista, ma ancora di più perché il libro demolisce senza appello le teorie altruistiche secondo cui un individuo fa un favore a un estraneo perché l'altruismo vince sempre. A parte il fatto che quest'ultima frase sa tanto di egoista, ma leggete il libro e vedrete (vi renderete conto che) i geni sono molto importanti, che purtroppo agiscono anche su di noi, anche se Dawkins non l'ammette mai, nei suoi libri (ma negli articoli, meno diffusi, che trovate su internet al sito di John Catatano, si capisce tutto). Il libro lo troverete rivoluzionario, assurdo, radicale e saccente, frutto di una persona che sa di avere in mano una teoria (che non sconfessa affatto il darwinismo, anzi!) che puo' tormentare il sonno della gente. Mi rivolgo allora a voi, non del campo, psicologi, sociologi, ma soprattutto ai profani, a quelli che quando sentono "scienza" hanno la nausea, leggetelo, i biologi italiani non meritano questo libro, voi si', ve lo giuro. P.S.: troverete nel libro anche la più (ahimé) famosa teoria dei memi, che vi affascinerà. Ciao
Voto: 5 / 5
ciceroni paolo ciceroni@documenta.com (25-11-2003)
Una nuova interpretazione sulla vita in genere, una nuova e rivoluzionaria teoria sull'evoluzione dal virus all'uomo. Un libro che non deve mancare nella biblioteca di chiunque sia appassionato sui misteri e sull'evoluzione della vita.
Voto: 5 / 5
onofrio (02-05-2003)
Un testo molto importante, che si apprezza particolarmente se si hanno nozioni di teoria dei sistemi e teoria dei giochi. Un unico difetto: a volte Dawkins si autoincensa un pò troppo
Voto: 4 / 5
Nicola (24-10-2000)
Credo che sia uno dei libri più importanti in assoluto nel suo campo. Dopo averlo letto (è scritto tra l'altro in modo assai chiaro e piacevole) si inizia a comprendere che cosa esattamente è la vita, e che cosa è la sovra-struttura culturale. Semplicemente, per chiudere con una immagine, un "faro nella notte".
Voto: 5 / 5
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