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Lewis Matthew G. - Il monaco |
Media Voto: 4 / 5Simone sim091@msn.com (22-09-2011) Splendido viaggio attraverso la perdizione di un santone senza macchia, una sorta di Divina Commedia al contrario con tanto di visione infernale nelle ultime pagine. Apprezzabili sono le aggiunte di personaggi secondari come il demone, l'ebreo errante e la monaca sanguinaria i quali rendono al romanzo un taglio horror e folkloristico. Consigliato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Vampire Lover (21-03-2009) Edizione dettagliata e curata. Il romanzo non mi è piaciuto eccessivamente, soprattutto per la troppo rapida, inaspettata ed incongruente "caduta" nel vizio del protagonista. Un po' antiquato il contenuto e lo stile. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
AntonioZ (01-11-2008) Nella sua ottima introduzione al romanzo, Mirella Billi riporta il giudizio che il celebre marchese de Sade ebbe a esprimere in riferimento alla principale opera di Matthew Lewis: "capolavoro gotico". Ed è un parere che, nel mio piccolo, condivido in pieno. Nel Monaco c'è tutto ciò cui anela imbattersi un appassionato di materia orrifica. Il pertubante è indagato in tutte le sue più terrificanti sfaccettature. Il soprannaturale rimane tuttavia ancorato alle dimensioni del sogno e della religione. Evita di sfociare totalmente nel fantastico, si aggrappa alla realtà, restandone sulla soglia. Le numerose irruzioni dell'inammissibile, dell'inesplicabile acuiscono così il senso di inquietudine provato dal lettore, coinvolgendolo in un turbine di sensazioni e di immagini, a poco a poco sempre più fosche e raccapriccianti. Nota: davvero interessante lo scritto di Samuel Taylor Coleridge, che aiuta a comprendere quanto scandalosa e blasfema sia apparsa l'opera di Lewis agli occhi di molti suoi contemporanei, anche di indiscussa levatura artistica. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
stefano algenor@libero.it (01-05-2007)
Stupito dell'essere il primo a lasciare un commento. un infiltrato tra gli estimatori veri del genere. chi legge loovercraft, non dovrebbe privarsi del gusto della raffinatezza.
opere come questa o dracula dovrebbero essere il biberon di che ama la paura nelle storie.
c'è dentro tutto in questo romanzo, forse anche troppo. La storia, o meglio le due storie parallele e analoghe si svolgono con una ricchezza di situazioni, personaggi e colpi scena, tali da rendere questo libro una sorta di compendio del filone gotico. Se si accetta un pesante, ma modulato tocco di sovrannaturale risulta essere un romanzo coinvolgente.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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