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Grisham John - L' appello | 1967: a Greenville, una cittadina come tante nel profondo sud americano, una bomba fa esplodere gli uffici di un avvocato impegnato nella difesa dei diritti civili, uccidendo i suoi due figli. Nessuno sembra dubitare della colpevolezza di Sam Cayhall, noto membro del locale Ku-klux-klan. 1988: sono passati vent'anni e l'azione si sposta a Chicago. Cayhall è ancora chiuso nel raggio della morte e ha esaurito tutte le possibilità di appello. Ma un giovane avvocato di un grande studio chiede esplicitamente di essere assegnato al suo caso. Vuole tirar fuori di cella l'uomo del Klan. Perché?
Recensioni 1 - 20 di 32 recensioni presenti. Media Voto: 3.84 / 5Katia (27-01-2012) Premetto che non avevo mai letto prima un libro di Grisham e decisamente, i legal thriller, non sono il mio genere.
Tuttavia la storia ti coinvolge, pagina dopo pagina, fino ad arrivare alla fine; vuoi sapere il destino di Sam: verrà giustiziato? Seppur non tifando per l'autore, è uno dei titoli che non devono mancare nella libreria degli appassionati di storie legali. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Cuore Viola (12-07-2011) Romanzo molto bello e ben trattato, dove l'autore riesce a miscelare bene la sua contrarietà verso la pena di morte con le convinzioni del governo statunitense. Ne esce fuori una lettura gradevolissima ed interessante. Consigliato! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Enrico (26-02-2011) Romanzo bellissimo, dalla prima all'ultima pagina, temi trattati con grande maestria e lucidità, anche nei personaggi di Sam, Adam e Goodman. Storia vera, spesso si leggono frasi di questo tipo: mi tremavano le gambe; avevo un peso sullo stomaco, avevo paura, ecc... Il finale è stato eccezionale e commovente. Il tema principale è la pena capitale che inevitabilmente apre tante porte alle riflessioni. Grandissimo lo scrittore che ancora una volta mi ha toccato raccontando storie VERE. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
dario dario.stoppani@alice.it (02-09-2010) è un po' ripetitivo, ma tutto sommato è un buon libro...
descrizione molto buone dei personaggi, in particolare di Sam Cayhall.
lo consiglio Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Michele ioarest79@hotmail.com (08-07-2009) Il secondo libro che ho letto di Grisham...è molto lungo e a volte ripetitivo,ma credo che sia fatto apposta proprio per far capire la vita di un condannato a morte che segna i propri giorni sul calendario.L'ho letto in 10 giorni e quindi ho metabolizzato bene il significato di questo libro e posso dire che mi ha fatto riflettere,mi sono trovato molte volte in in pena per il povero Sam.Sicuramente un libro contro la condanna a morte,che ti appassiona e ti porta piano verso la fine lasciandoti una speranza fino all'ultima pagina. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
mattiadog (28-01-2009) libro non particolarmente brillante...molto lungo e succede davvero poco.
ottima la descrizione della vita del carcere, ci sono momenti in cui ti sembra davvero di vivere la monotonia della vita i una cella con giornate scandite dall'ora d'aria.
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
antonio antonio.rossi@bluewin.ch (03-10-2008) Prima di mettersi a scrivere libri, Grisham ha esercitato per diversi anni la professione di avvocato. Mi sembra quindi normale che affronti con la perizia dell'addetto ai lavori tutto ciò che ha attinenza con leggi e regolamenti. Secondo me, questo libro è tutt'altro che noioso e scontato. Tanto più che precede - seppure di poco - il bel film "Dead man walking", dove la problematica della pena di morte ha potuto essere sviluppata con ben altra risonanza (grazie soprattutto a due calibri del peso di Susan Sarandon e Sean Penn).
Certo, Grisham scrive libri di evasione e uno non si mette a leggerlo come se fosse Kant. Ma la godibilità è assicurata. Leggo di persone che lo hanno trovato ripetitivo, lungo, prolisso. Io ho macinato 600 pagine in tre pomeriggi e devo dire che ne è valsa la pena, se non altro per meglio interiorizzare tutto l'orrore di un atto incivile. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Filippo adelmodaotranto@alice.it (05-09-2008) Mai letto altro di Grisham. Romanzo abbastanza scorrevole: interessanti le tematiche del razzismo del KKK nel cuore dell'America, della vita carceraria e della pena di morte. Noiosissima - ma purtroppo necessaria al racconto - la descrizione di tutta la trafila burocratica per salvare il condannato.Fa riflettere sull'utilità (o inutilità) della pena capitale. Sul tema, però, credo sia MOLTO più bello il capolavoro di Truman Capote: "A sangue freddo". Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gionata (06-03-2008) Libro molto lungo..forse troppo perchè in alcuni casi si ripete..però molto scorrevole e facile da leggere..fa ragionare molto sulla pena di morte in america..sicuramente da mettere nei capolavori di Grisham!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
CETTINA (22-11-2007) Questo libro, inizialmente non mi ha enstusiasmato molto debbo dire, poichè, a volte è un pò ripetitivo e si dilunga troppo su alcuni aspetti. Invece, man mano ha cominciato a soprendermi e infine mi ha fatto molto riflettere sulla pena capitale...in quanto descrive tutte le sensazioni che ha provato Sam.
Un consiglio, se potete leggerlo fatelo, non lo rimpiangerete. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Sacha (19-10-2007) Fa riflettere molto su un sistema, quello della pena capitale, che fa rabbrividire. Scorrevolissimo, l'unica pecca, forse, è troppo lungo e in alcuni punti si ripete. Ma assolutamente godibilie. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
lepusinfabula lucepreziosa@yahoo.it (07-02-2007) E' stato il primo libro di Grisham che ho letto e devo ammettere che fin dall'inizio mi ha rapito e terribilmente coinvolto su un problema tanto scottante come la pena di morte. Un libro ben scritto, le pagine corrono via veloci, anche se manca il colpo di scena, ma forse anche in questo sta la bellezza del libro. Mi è piaciuto a tal punto che ho già iniziato "L'uomo della pioggia". Ciao, Claudio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fra (10-11-2006) Secondo me è uno dei libri migliori di Grisham.
Ti prende dall'inizio alla fine..lo leggeresti tutto d'un fiato...ti fa riflettere sulla pena di morte e sulle ingiustizie del sistema penale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cristian (25-09-2006) Davvero un bel libro che ha come unica pecca l'illustrare alcuni fatti totalmente distaccati dalla storia, quindi poco interessanti, facendo così perdere un po' la voglia di divorare pagina su pagina; ad ogni modo bella storia, nel finale anche commovente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alessandra (21-07-2006) Un libro un po'troppo lungo e tecnico. Ho impiegato molti mesi per leggerlo. Verso la fine scorre di piu' pero' al finale manca qualcosa ...
Notevole il personaggio Sam Cayhall.
Dell'autore Grisham avevo letto soltanto "Il Testamento" e sinceramente mi e' piaciuto molto di piu'.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
MASSIMILIANO (13-06-2006) Sono un grandissimo estimatore di Grisham, ho letto e mi sono entusiasmato con tutti i suoi libri, ma questo francamente mi sembra il peggiore, il racconto non decolla, un po' troppo lungo e poi davvero ci si aspetterebbe qualche colpo di scena che non arriverà mai. . . , anche i migliori possono sbagliare!! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
lorenzo (08-12-2005) Fra i libri che ho letto di quest'autore è il peggiore. La trama è banale e sviluppata in modo superficiale, tediosa l'esposizione, talvolta ripetitiva. Un thriller alla rovescia, dove i colpi di scena non sarebbero inaspettati ma mentre il lettore li immagina uno ad uno scopre che l'autore ha scordato di scriverli e prosegue con piattezza. Le descrizioni paiono tirate via di fretta e sembra proprio di essere nel racconto ma voltati dalla parte opposta. Molti paragrafi fanno la figura degli intrusi ed io sono del parere che servano soltanto ad allungare artificiosamente il testo. Il tentativo di analisi introspettiva, fallito come tutto il resto è sgradevole per la sua superficialità. Forse scritto di malavoglia per aggiustare i bilanci o forse frutto di un momento di crisi, questo romanzo sembra apocrifo agli estimatori di Grisham. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Phil (29-07-2005) Lunghetto, ma l'autore costruisce ogni punto del quadro finale con grande capacità.I continui deja vù, i ricordi che affiorano.. Non dev'essere stato facile da scrivere, ottima prova tecnica di Grisham. Punto non trascurabile, la storia è molto toccante.
Bel libro Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Yelena (22-06-2005) Una delusione rispetto agli altri, inizia ad interessare a metà libro...Pensavo meglio..Piuttosto leggete l'uomo della pioggia o la giuria!! Voto: 2 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 32
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