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Lapierre Dominique - La città della gioia |
Alla periferia di Calcutta si estende il sobborgo chiamato "Città della gioia", il quartiere dei diseredati, degli accattoni e dei lebbrosi. In questo mondo ai confini dell'umanità agiscono pochi generosi volontari, tra i quali un giovane chirurgo americano in crisi di identità. Un romanzo che ha imposto per la prima volta all'attenzione del mondo una situazione agghiacciante.
Recensioni 1 - 20 di 56 recensioni presenti. Media Voto: 4.67 / 5simona81 simonacastangia@tiscali.it (17-01-2010) libro stupendo.... ma dopo che diciamo questo facciamo concretamente qualcosa mandiamo degli aiuti in soldi per quanto possiamo... regaliamo a parenti e amici il libro per il compleanno e feste cosi' contribuiamo a madare un contributo all'associazione e a divulgare il messaggio....rendiamoci utili nel nostro piccolo Voto: 5 / 5 |
girod (10-10-2009) ho letto il libro alcuni anni fa, quando ancora mi occupavo di volontariato in appoggio a missionari in africa: il libro, oltre che bellissimo è anche una interessante denuncia di quanto l'opera del vero missionario possa essere resa più ardua dall'ambiguità di certa autoritaria parte che rifugge da atti di eroismo!
Nel film ciò non compare: epurato? Voto: 5 / 5 |
giancarla (28-06-2009) E' un libro bellissimo che tutti dovrebbero leggere. Se fossi un'insegnante lo includerei tra i libri di testo. L'ho prestato a tanta gente (solitamente non presto i miei libri, ma per questo ho fatto un'eccezione proprio per divulgarlo), spero ne abbiano tratto buoni insegnamenti. Comperate anche il seguito (che è più fotografico che letterario): Gli Eroi della Città della Gioia, così vi fate un'idea ancora migliore dei protagonisti e della loro vita. Grazie Dominique!
Giancarla Voto: 5 / 5 |
Ersilia (19-05-2009) Sto leggendo il libro "Citta' della gioia" e ne sto traendo una lezione di vita e di altruismo ammirevoli. Mi sta dando tanto coraggio e speranza poichè se in Italia si stanno vivendo momenti molto difficili, si puo' pensare che traendo spunto dal libro, ci sia una Presenza soprannaturale che provveda con l'amore e la forza del coraggio ad affrontare questi momenti critici, poichè c'è sempre la speranza di un domani migliore. Ammirevole la capacità dell'autore nel raccontare e far vivere quasi immersi nella "Città della Gioia" . Voto: 5 / 5 |
OskarSchell (06-05-2009) L'ho letto tanti anni fa e di recente l'ho regalato ad un amico che è stato in India. Spero lo abbia apprezzato, per me è un capolavoro! Voto: 5 / 5 |
Sweetylorena (05-05-2009) E se si potesse dare anche un giudizio maggiore lo farei. E' un libro assolutamente magnifico. Lapierre riesce a farti respirare l'India..la sua tragicità e allo stesso la sua magia! E' un libro da donare.. Voto: 5 / 5 |
Sabrina (17-11-2008) Un libro che ti insegna a pensare, ad apprezzare quello che hai, a sorridere in ogni situazione e a non rimanere indifferente. Stupendo!!! Voto: 5 / 5 |
TERESA (15-09-2008) libro bellissimo l'ho letto due volte e con la stessa emozione,lo stesso non posso dire del film.Una cosa che non mi é piaciuta del film é che in qualche modo ha stravolto il libro.Nel libro i protagonisti sono i poveri della Città della gioia,ma é protagonista principale padre Lambert,il dottore viene molto dopo e se anche lui é una parte importante non vedo perché nel film viene ad essere il principale protagonista mettendo completamente in ombra il prete e cambiando così la scrittura di Lapierre
spesso i registi si arrogano il diritto di cambiare lo spirito e la storia del libro di cui traggono la storia. Ma come si fa a non tenere conto di tutta la storia di più della metà del libro. Ma come non mettere in risalto i sacrifici e l'amore che padre Lambert da e riceve dai poveri, i suoi inizi terribili a contatto con tanta sofferenza
Il film mi ha molto delusa il libro é meraviglioso penso che fra qualche tempo lo rileggero
grazie
Teresa
Voto: 5 / 5 |
anna (02-02-2008) Ho terminato proprio ieri la lettura di questo incredibile libro!!!
Credo che la fantasia umana non sarebbe riuscita a descrivere e ad inventarsi la tragica realtà che incombe su questa parte del mondo!
E' un libro che fa riflettere molto , non si è più gli stessi dopo qusta lettura....anche se ho avuto la fortuna di visitare l'India poco prima dello tsunami, cio' nonostante non avrei potuto immaginare che esistesse un universo tale ,per quanto vedessi ed intuissi un degrado esagerato in talune parti !!!
Credo veramente nel messaggio dell'autore..... è nostro sacrosanto dovere cercare di eliminare le cause che determinano tali realtà , perchè è altrettanto sacrosanto dovere restituire la DIGNITA' alle persone vittime di grandi ingiustizie sociali!!!!
anna
Voto: 5 / 5 |
Francesco L (23-01-2008) Un inno alla vita e all'uomo, un agghiacciante ritratto della società indiana delle bidonvilles, un omaggio alla straordinaria opera di quanti dedicano la propria vita al prossimo. La Città della Gioia riesce a trasmettere al lettore emozioni e sentimenti contrastanti, dalla frustazione e mestizia per le inumane condizioni in cui versano milioni di abitanti delle megalopoli indiane alla gioia e speranza per lo straordinario attaccamento alla vita che queste stesse persone hanno, nonostante le dure prove cui ogni giorno sono sottoposte. Un libro che induce alla riflessione e che appassiona. Da leggere Voto: 5 / 5 |
angela (17-09-2007) se non un grandissimo romanzo è comunque una lettura straordinaria: per quanto la mia mente di ricca occidentale sappia che si possa vivere in miseria e difficoltà, non avrei mai creduto immaginabile un degrado di quel tipo in cui, però, si stagliano incrollabili fierezza e dignità. in cui, però, amor vincit omnia. straordinario e miracoloso. anche dal mio punto di vista razionale e non credente.
una nota a margine: come è stata possibile quella scelta insulsa per la sintesi in quarta di copertina? Voto: 4 / 5 |
Daniel danielpupolin@alice.it (23-07-2007) Ho letto la citta' della gioia qualche anno fa' e ancora lo ricordo volentieri, ma per quanti ne sono stati colpiti, come me tra l' altro, leggete anche mezzanotte e cinque a bhopal, sempre di LaPierre(in collaborazione con MOro credo)e una volta finito di leggere pensate che la tragedia e' successa realmente e che i responsabili sono tutt' ora impuniti. Voto: 5 / 5 |
paolo (28-02-2007) Un libro semplicemente fantastico! Mi ha fatto conoscere un autore - Dominique Lapierre - che ho poi approfondito e devo dire che i suoi libri non lasciano mai indifferenti. Anche a distanza di anni il solo rivedere la copertina mi fa rivivere momenti di lettura indimenticabili.
Voto: 5 / 5 |
pasquale (03-11-2006) Ho letto questo meraviglioso libro circa 10 anni fa ma stasera navigando sul sito IBS mi e' apparso e non ho potuto fare a meno di ricordarmi le emozioni che mi suscito' la lettura di uno dei piu' belli, commoventi libri della mia vita. Che delusione il film. Un libro da leggere e rileggere, da regalare, consigliare e quant'altro.Stupendo Voto: 5 / 5 |
Riccina (30-07-2006) Io sto leggendo questo libro da pochi giorni e sono già a pagina 190. Questo libro mi sta intrigando, quando inizio a leggere non riesco a smettere, è una storia interessante ed estremamente istruttiva. Ho sempre pensato che fare del volontariato fosse una delle cose più belle al mondo e leggendo questo libro sto capendo che non è soltanto una cosa molto bella, ma anche estremamente importante. In una città disastrata come Calcutta si possono ritrovare quei valori che nelle città cosiddette "civili" sono ormai scomparsi da tempo! La solidarietà e l'amore che i poveri si dimostrano tra di loro è uno degli insegnamenti più importanti del libro, insegnamenti che tutti dovrebbero imparare! BRAVO DOMINIQUE! Voto: 5 / 5 |
Serena (20-06-2006) La Città della Gioia è un libro che mi è stato regalato.Ringrazio sentitamente chi ha scelto per me questo regalo.Mi sono ritrovata in un mondo sconosciuto.Mi reputo una persona che percepisce le ingiustizie a colpo d'occhio e, la lettura di questo libro ha acuito in me questo senso.La consapevolezza che viviamo a due passi da un Paese così dilaniato dalla carestia mi inorridisce.La nostra è una nazione "civile" ma non è questo a distinguerci da un paese come l' India.In Italia non si accettano gli omosessuali, gli extra comunitari, i diversi da noi...ci fanno paura.Nei paesi occidentali è molto poco diffusa la cultura dell'uguaglianza...siamo pronti a lanciare missili intelligenti che distruggono interi villaggi solo per interessi economici e a due passi dalla nostra "cultura civile" si estende un paese dal quale avremmo molto da imparare.Gli esempi riportati nel libro dovrebbero insegnare a noi occidentali tantissime cose... Voto: 4 / 5 |
melania (10-02-2006) Ho appena finito di leggere il libro. Prima di comprarlo avevo letto tutti i commenti e non vedevo l'ora di iniziare, beh ora che ho finito posso dire che è veramente il libro più bello letto finora! Quello che più mi ha fatto riflettere a parte la grande forza nel reagire a situazioni che per me sono inimmaginabili, è stato leggere di come persone appartenenti a religioni diverse riescono non solo a convivere ma a partecipare con gioia alle ricorrenze e ai riti di chi ha un credo diverso ed in questi anni fatti di guerre legate proprio a queste diversità mi ha fatto capire che allora tutto è possibile, che se solo le persone lo volessero realmente si potrebbe rimanere fedeli alle proprie idee, credenze, usanze senza distruggere ciò che è diverso e anzi magari riuscendo anche a farne un motivo di gioia e di festa insieme! Voto: 5 / 5 |
clarissa raffocla@libero.it (14-12-2005) È difficile che pianga leggendo un libro, eppure con La città della gioia mi sono ritrovata spesso ad asciugarmi le lacrime,non tanto per le condizioni atroci in cui ancora vivono quei reietti, quanto per la splendida dignità che dimostrano nella prova.È un testo che scuote, che provoca un'autentica rivoluzione della coscienza. Consiglio agli adolescenti di leggere questo libro-testimonianza che ci fa rendere grazie ogni istante al Signore per tutto quello che abbiamo e che siamo e che ci deve indurre a fare ciascuno la sua parte per alleviare le sofferenze di chi ci sta vicino o lontano. Voto: 5 / 5 |
maria (14-11-2005) L'ho letto tanto tempo fa, ma mi è rimasto nel cuore. E' forse il libro più triste che abbia mai letto, ma che ha lasciato un segno tangibile nel mio cuore, un solco. Una storia di vita. Una storia vera, sanguigna, reale. Ma che trova degli spunti di giovialità e serenità anche nella più straziante povertà. Devo ammetterlo: mi ha insegnato davvero tanto. Voto: 5 / 5 |
mavisida@libero.it (26-09-2005) Sebbene abbia 47 anni, padre di figli e legga da sempre (alcune centinaia di libri) non mi è mai successo di chiudermi in casa per ore intere, e la Domenica, a leggere un libro: mi è successo con LA CITTA' DELLA GIOIA. E so che è TUTTO VERO quello che dice. Sono Cristiano e il mio credo vede in esso un'immersione di verità, al di là di tante e tante omelie domenicali. Un plauso a LAPIERRE.
Vincenzo Scalia Voto: 5 / 5 |
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