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Speer Albert - Memorie del Terzo Reich |
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.33 / 5michele mikyranzani@hotmail.com (31-05-2008) Scritto assai interessante. La testimonianza di un alto borghese nel Terzo Reich. Come compendio cosiglio biografia di Fest e i Diari di Spandau, dello stesso Speer. Una personalità per nulla fanatica o mistificatrice: Albert Speer è l'esatto contrario di Eichmann, anche se il suo ruolo fu di enorme importanza, in particolar modo dal '42.
Comunque il libro si legge d'un fiato, non annoia mai e ha il pregio di essere scritto dall'"interno". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alberto (02-11-2007) Si tratta a mio parere di un libro molto interessante, perchè mostra un lato della persona di Adolf Hitler che non siamo abituati a vedere.
Per una volta Hitler non viene visto come colui che detiene nelle mani tutto il potere e che da' ordini perentori a tutti i suoi sottoposti. Al contrario, si mostra come Hitler, soprattutto nell'ultima parte della sua vita, si sia fatto molto influenzare da coloro che gli stavano attorno: lo stesso Speer, pur essendo suo amico, lo raggira continuamente, allo scopo di annullare gli ordini che non ritiene giusti per la Germania. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marc (03-09-2005) Ragazzi, non avete capito niente. Questo libro racconta dell'amicizia di due persone: Speer e Hitler. La storia è quasi sullo sfondo così come la politica, quella politica che voi italiani usate solo per dividervi in rossi, bianchi e neri e che vi rende miopi, come nel vostro caso.
Rileggetevi il libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
christian christian_6262@hotmail.com (19-10-2004) Un Grande libro l'ho letto talmente tante volte , da averne perso il conto, tuttavia l'autore ci da finalmente un quadro ed'un giudizio oggettivo dall'interno, e quindi decisamente più credibile delle solite chiacchere che i giornalisti e storici "rossi" ci hanno propinato in tutte le salse per decenni!!!
Ben venga quindi.
Albert Speer a mio modesto avviso ha dimostrato in tutte le circostanze grande dignità e chiarezza di intenti. E con questo non intendo dire che ha cercato di discolparsi, Guai ai vinti, e come altri anche lui è caduto in disgrazia.
Gli eccessi sono sbagliati è innegabile questo, ma è giusto dire e parlare degli eccessi dei vincitori.Piantiamola con le solite bagianate sulla storia che ci viene imposta... Perliamo di ciò che di buono è uscito da quei tempi,guradiamo gli sviluppi tecnologici,passi aventi che ora sono gloria dell'umanità .Continuare a dire che solo le truppe dell'asse erano in torto ,è come dire che il regime comunista, è un'associazione ecclesiastica a scopo di lucro e non'è tanto per dire. Oggi si parla di memoria, per quale occulta ragione, non si trascinano in tribunale i comunisti delle Foibe?
Le guerre continuano ad esserci le cosìdette democrazie fanno guerre per il petrolio, e non vengano a raccontarci la bufala dei diritti umani, li abbiamo visti in Bosnia .... lo sappiamo tutti, ed è inutile dirlo... Nei Balcani non c'è il petrolio!!!!
Speer disse : Più l'umanità si tecnicizza, più l'umanità perde la sua essenza, possibile che ancora nessuno lo capisca!
Christian Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Claudio (04-06-2001) Un libro che cerca, in qualche modo, di scagionare Albert Speer dalle sue colpe.
Il fatto che non sia stato condannato a morte nel processo di Norimberga rimarca ancora di più le righe del libro ed è inutile chiedersi il perchè 'il preferito' di Hitler non sia stato giustiziato insieme agli altri gerarchi nazisti.
Lui sapeva, nel libro è ampiamente comprensibile, ma la cosa che più potrebbe affascinare è come mai quest'uomo, nemmeno un nazista fanatico come l'autore tiene a specificare all'inizio, avesse carta bianca su tutto quello che riguardava l'industria dell'armamento tedesco durante il conflitto. Si vi può interessare potreste leggere la biografia di Speer scritta da Fest. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Norberto Scotti norb.cris@pn.itnet.it (24-08-2000) Scritto da Albert Speer in persona, probabilmente in prigionia, mi è sembrato una arringa pubblica per discolparsi almeno in parte di ciò che è stato perpetrato dal III Reich. Governo del quale egli stesso era alto funzionario e ministro, e per sua ammissione anche molto vicino ad Hitler, delle cui malefatte prende bene le distanze. Al processo di Norimberga non lo condannarono a morte, come invece fu per la quasi totalità degli imputati. Hanno avuto ragione i giudici? E di conseguenza Speer era innocente e ciò che dice è vero, oppure è valida la tesi secondo la quale tutto il genere umano è colpevole anche se solo in parte se non della guerra, almeno dello sterminio industrializzato di oltre 6.000.000 di persone di fede Ebraica? Era uno che tirava le fila dei burattini oppure era un burattino anche lui? Come faceva a non sapere dei campi di sterminio, quando nel museo della memoria di Matthausen sono conservati degli ordini operativi con in calce la sua firma? Che considerasse Matthausen una colonia di villeggiatura? Dubito. Allora chi ha accusato durante il processo di Norimberga per salvarsi la pelle? Di certo non lo saprete dalla lettura di questo libro, che ricordo, mi è sembrato come una arringa difensiva pubblica per poter ritornare a guardare in faccia gli altri.
Consigliabile per chi lo legge con occhio distaccato di chi conosce i fatti ed ha la passione per la WWII. Per chi non lo fosse, consiglio di approfondire lo studio del governo nazista e delle funzioni dei rispettivi ministeri e funzionari, nonchè delle pratiche burocratiche attivate per lo sterminio di massa. Leggetevi, se vi va, anche "mein Kampf". Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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