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Fini Massimo - Nerone. Duemila anni di calunnie |
Media Voto: 5 / 5Carlo (10-05-2008) Un gran bel libro che si legge in maniera avvincente e che ci restituisce un'immagine di Nerone finalmente abbastanza attendibile, sicuramente più di quella che ci è stata proposta nei secoli passati.
Anche l'uso comparativo delle fonti, assieme ad un'accorta riflessione investigativa, tale da mettere sapientemente a confronto alcuni dati incontrovertibili, rende questo lavoro particolarmente apprezzabile.
E' un lavoro di un giornalista che però dimostra di possedere più di altri, grandi doti di storico e di divulgatore.
Sarebbe interessante trarne un film che faccia giustizia di tante risibili quanto ipocrite interpretazioni cinematografiche, date nel passato.
Da leggere e meditare specialmente oggi, nel 1940° anniversario della morte di questo grande artista imperiale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Renzo Montagnoli rmontagnoli@alice.it (09-12-2006) Come si riscrive la storia e quanti luoghi comuni vengono sfatati in questa biografia scritta in modo avvicente quale fosse un romanzo, ma senza lasciare spazio alla fantasia e basandosi su criteri di scupolosa obiettività.
Una lettura gratificante sotto ogni aspetto, piacevole e nel contempo illuminante. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gc (10-06-2004) pochi sanno che nerone non ha bruciato roma, né ha perseguitato i cristiani, ma ha dato anzi prova di grandissima abilità nell'amministrazione della res publica (efficienza operativa,lotta alla corruzione, controllo delle finanze pubbliche, politica estera). ma è soprattutto in ambito economico che si capiscono le vere intenzioni dell'imperatore ( e i motivi della sua sfortunata sorte): il suo progetto di riforma fiscale era rivoluzionario e sarebbe andato a favore delle classi meno fortunate, ma avrebbe colpito gli interessi di quelli che oggi chiameremmo i poteri forti. per questo le oligarchie parassitarie dell'impero,intimorite dalla perdita delle rendite di posizione in cui sguazzavano indisturbate,
hanno fatto di tutto per bloccare i suoi progetti e sono perfino riuscite nell'intento supremo di consegnarlo alla storia come un pazzo criminale.
nerone esce completamente riabilitato dal libro di fini (che, se avesse scritto il suo saggio qualche anno dopo, avrebbe di sicuro fatto il paragone con Chavez). Il lettore non potrà che stupirsi del diluvio di stereotipi che hanno marchiato l'immagine dell'imperatore, forse in modo indelebile, messi in giro dai suoi avversari ma privi di qualsiasi fondamento. quello di fini è
un esempio superlativo di controstoria, documentato in modo solido e argomentato con una logica difficilmente attaccabile (mirabile la ricostruzione, quasi poliziesca, degli elementi che scagionano nerone dall'incendio di roma). il tutto
con l'imprimatur di luciano canfora, che in un'intervista ha espresso il suo apprezzamento per il lavoro di fini. il libro è inoltre un caveat verso tutti i tipi di propaganda tendenti a demonizzare i timonieri scomodi in ogni epoca... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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