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Manfredi Valerio M. - La torre della solitudine | Che cosa si nasconde nella torre della solitudine, qual è la misteriosa e crudele creatura che abita quasta costruzione dell'antico Egitto? Per scoprire e svelare il mistero alcuni uomini, legati tra loro attraverso i secoli, hanno dato la loro vita.
Recensioni 1 - 20 di 26 recensioni presenti. Media Voto: 3.34 / 5giovanni (16-11-2011) l'unico libro di Manfredi che non mi è piaciuto,Inizio molto interessante poi si perde completamente arrivando alla delusione totale nel finale..L'unico libro del Grande Manfredi che non consiglierei. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
ANDREA (19-12-2008) carino, si lascia leggere piacevolmente quasi fino alla fine, il finale è un po' caotico e frettoloso con molti punti lasciati in sospeso. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Emanuele (06-05-2008) 5 per il racconto, 1 per il finale.. e purtroppo non è la prima volta che manfredi mi tratta così, a parte qualche fortunata eccezione (L'ultima legione, Lo scudo di talos, L'impero dei draghi).. mi sembra che l'autore sia proprio in difficoltà con i finali. Peccato perchè 290 pagine del libro mi sono piaciute, le ultime 7-8 nn si riesce quasi a leggerle.. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
emiliano (26-07-2007) sarà anche colpa mia, ma non ho capito praticamente nulla... il finale più che frettoloso mi è sembrato inconcludente, tutte le questioni aperte non sono state chiuse. cosa diavolo era quel segnale che arrivava dallo spazio?
comunque il libro è appassionante, la storia in sè non è male. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
carlo crl79@inwind.it (12-07-2006) Andrò contro tendenza ma a me è piaciuto molto...
Precisiamo: l'inizio è molto coinvolgente ed accattivante, poi effettivamente la trama comincia a diventare sempre più confusa e confusionaria (torri,pegaso,blemmi,uomo delle sette tombe,hallaki...), forse alcuni dei "misteri" andavano sviluppati un pò meglio, accrescendo il numero delle pagine e secondo me anche il successo del libro...gli enigmi di Desmond mi hanno vagamente fatto pensare ad un certo sig.Brown, chissà che Manfredi possa esser stato un remoto ignaro ispiratore!
Avrei comunque fatto volentieri a meno della banale storia d'amore stile colpo di fulmine.
La fine è rapida sì, ma secondo me non eccessivamente frettolosa: l'autore ha voluto lasciare qualcosa alla libera immaginazione ed il significato del "messaggio" (nonchè di tutto il libro) alla personale interpretazione del lettore. Io ho visto i blemmi come costruzione mentale simbolo delle paure umane ancestrali più profonde e riflesse in se stessi (sotto la maschera), che hanno come culmine la violenza (la torre) estremizzata nel fratricidio (non è casuale forse la presenza anche di due fratelli uno "positivo" uno "negativo")...
Concludendo quindi, un Manfredi un pò più criptico e difficile da interpretare, ma sicuramente un grande autore dallo stile eccellente: a volte le parole sembravano poesia nel deserto... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
GIUSEPPE (10-07-2006) La trama di questo libro, ovvero l'idea di fondo, mi ha sicuramente convinto ma stavolta Manfredi pare abbia fatto le cose troppo in fretta e superficialmente. Dall'idea originale poteva scaturire un romanzo ben più dettagliato e coinvolgente. Manfredi ha scritto cose di livello molto più alto. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
silvia (19-04-2006) Sono d'accordo con voi!! Il finale del libro mi ha davvero sconvolta, non per la sua bellezza, ma per la sua "fretta".. Non so chi di voi abbia letto Il faraone delle sabbie, tutta un'altra cosa: il finale che sembra studiato, pensato e ponderato prima ancora di iniziare il romanzo. Questo invece sembra troncato sul più bello.. Manca l'approfondimento dei sentimenti, oltre che della trama: non viene narrata la nuova separazione padre-figlio, la relazione degli amanti, il rapporto tra i due fratelli ignari, il confronto della fede del sacerdote con lo scetticismo del generale..
Mi piace solo pensare che il messaggio mandato dalle stelle altro non fosse che la frase scritta in sette lingue "nessuno tocchi Caino", come dire che il male fa parte dell'uomo come il bene, ma non è dato all'uomo farsi giustizia da sè. Uccidere Caino significherebbe divenire come lui, un nuovo assassino, macchiato del sangue di un proprio fratello. Spero comunque che il prossimo di Manfredi sia meglio.. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Andrea andrea.francavilla@alice.it (07-02-2006) In effetti confermo alcuni commenti, ovvero bello e avvincente ma le ultime pagine mi ricordano quando a scuola stava per suonare la campanella e dovevo finire per forza il compito in classe. Dopo aver dato corpo e suspance alla storia, con lo scontro finale il tutto si svuota della sua forza in una pagina che ho riletto diverse volte perchè quasi non si capiva chi erano i vincitori e chi erano i vinti. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Mariella (13-10-2005) Emozionante per circa 300 pagine ma il finale mi ha molto deluso. In pratica il romanzo non ha un fine vera e propria: quasi tutti gli interrogativi ed i misteri rimangono insoluti. Forse Manfredi vuol scrivere un seguito? Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Silvio (12-10-2005) Una delusione! Interessantissimo nel lungo inizio, inverosimile nel ritrovamento della tomba dell'aruspice, noiosissimo nell'avvicinamento alla tomba, inconcludente nel finale affrettato. La prima delusione datami dai libri di Manfredi. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Chiara Morgana_bc@libero.it (11-07-2005) Bello! Questo libro è stata per me una grande avventura, ho rivisto tramite questo libro, uno dei posti che mi ha affascinata di più, la bella città di Petra (scavata nelle rocce) Voto: 4 / 5 |  |  |  |
maurizio (15-04-2005) Effettivamente e' un po' "acerbo". Una trama discreta compressa in sole 300 pagine (quando si poteva dipanare meglio la storia in almeno il doppio). Restano troppi punti in sospeso e anche il finale, vista la lunga fase di avvicinamento è tirato via. Mescola poi elementi "classici" i legionari, gli archeologi, i misteri del Vaticano con spunti fantastici in una maniera che ricorda i film de La Mummia, senza averne la spettacolarità visiva. Alcuni punti sono sopra le righe, dal Marconi inventore segreto ai fratelli illeggittimi.
Si tratta comunque di un'opera discreta, superiore ad analoghi esperimenti. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
nicolò nictorin@hotmail.com (18-02-2005) è stato il primo libro di manfredi che ho letto....mi è talmente piaciuto che li ho letti tutti!!!!!!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Francesco (13-11-2004) Il libro che più mi ha appassionato di quelli comprati finora da questo autore, tanti personaggi sullo scacchiere e quasi nessuno s'incontra con gli altri, tante persone alla ricerca dello stesso obiettivo.
Stupendo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nike (26-07-2004) Amo questo autore ma questo libro mi ha profondamente deluso. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
giovanni giobbon@email.it (15-06-2004) secondo il mio parere (chi non lo ha letto no legga per ora) il finale è volutamente aperto per dare da pensare al lettore come spesso fa l'autore
la tomba mi pare essere il luogo ove riposa caino, colui che uccidendo il fratello è il primo assassino della storia se il moto biblico fosse realtà. ipotesi confermata dalla presenza di due fratelli in lotta: in fine sembra che l'omicidio di uno dei fratelli sulla tomba di caino sia quasi un sacrificio ma non avvenendo tutto si ferma, oppure è il sisto a fermare l'ira dei blemmi? i blemmi sono il lato oscuro dell'umanità l'antitesi reietta come caino Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Sandra megg64@katamail.com (31-05-2004) Fino a poche pagine dalla fine avrei dato il massimo dei voti. Ma il finale mi ha lasciato le stesse domande di Debora, alla recensione precedente, e molte altre: ma la settima tomba viene distrutta dall' esplosione? I genitori di di Arad muoiono? Che cosa era l' epidemia che stermina i soldati della legione straniera? Cosa succede realmente a padre Boni? Perche' Marconi e' cosi' collaborativo e allo stesso tempo sfuggente? L' impressione, che anche altri libri di MAnfredi mi hanno dato, e' che a un certo punto l' autore abbia talmente tanta voglia di finire, da lasciare la storia incompiuta...
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Nicola da Termoli (15-02-2004) La storia e il tema sono entusiasmanti, ma la trama non è scorrevole; alcuni personaggi sono presentati ottimamente, ma sono tutti un po' statici, forse perchè ne sono troppi e contribuiscono ad ingarbugliare il racconto: a Manfredi è risultato difficile portare avanti contemporaneamente tante storie di tanti personaggi e a noi risulta ostica e noiosa la lettura. Il finale così improvviso non piace a nessuno, ma è necessario a causa della grandezza inumana del messaggio, che, proprio per questa "inumanità", deve restare un mistero. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
debora debora@utsitalia.it (03-02-2004) Per come è scritto darei 5, per come finisce 1: la verità sta nel mezzo: 3.
Sarò sincera: sono partita in quarta, se avessi potuto l'avrei letto tutto d'un fiato, tanto desideravo sapere come finiva...ma la conclusione è orribile, pare che a tre quarti di stesura il nostro Valerio abbia avuto una gran fretta di chiudere...lasciando tra l'altro alla sottoscritta ( a nessun'altro?!?) molti dubbi.
'Sto messaggio dai confini dell'universo...allora cos'era?? e la scritta sulla settima tomba????
Arad e sopravvissuta alla battaglia finale, sua madre ha ritrovato il senno??
Ditemi che farà un seguito... o forse devo rileggerlo un'altra volta ?(volevo ricominciarlo appena arrivata all'ultima pagina tanto mi sentivo stupida..)
Qualcuno illumina 'sta povera disgraziata evitandomi di rileggerlo... e magari non capire niente di nuovo???? (ho riletto libri per il piacere di farlo, mai perchè mi pareva di non averne capito il senso...) Voto: 3 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 26
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