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Cicerone M. Tullio - De senectute-De amicitia | La vecchiaia intesa non come decadimento fisico ma come "fine attiva" della vita, e l'amicizia come "cardine della moralità", un bene acquisito a beneficio dell'intera comunità. Due fondamentali trattati filosofici composti da Cicerone un anno prima della morte.
Roberto roberto.simonetti@fastwebnet.it (10-06-2009) Opera importante ieri come oggi.
Ieri il clientelismo, oggi l'estrema facilità di dirsi amici solo schiacciando un tasto al pc.
Opera senz'altro per virtuosi che ne sentono il richiamo,opera che si può regalare a qualche nostro conoscente che magari è ancora avvolto nell'errore,sperando che la lettura possa ricondurlo a retta via.
La virtù ,sommo bene,nascerà in parte anche grazie a questo scritto oggi più che mai forse attuale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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