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Augias Corrado - I segreti di Parigi | Il noto giornalista, conduttore di fortunate trasmissioni televisive, accompagna il lettore per le strade della capitale francese alla ricerca di una città nascosta e leggendaria, piena di angoli legati a strane leggende, a storie piccanti o a lugubri misteri. Una guida di viaggio insolita e appassionante.
| La recensione de L'Indice |

scheda di Bertini, M., L'Indice 1996, n.11
(scheda pubblicata per l'edizione del 1996)
Credo che pochi, tra gli spettatori delle sue fortunate trasmissioni televisive, o tra i lettori dei suoi articoli e dei suoi romanzi, colleghino il nome di Corrado Augias al curioso e affascinante volume che curò per Einaudi nel 1972: "Il teatro del Grand Guignol". Raccoglieva, quel volume, tredici drammi, di quelli che avevano fatto la fortuna del sinistro teatrino di rue Chaptal tra il 1897 e gli anni venti: storie di delitti in manicomio, di chirurghi sadici, di ciechi bruciati vivi, di scienziati "fabbricanti di mostri". Un bel saggio di Augias ricostruiva la storia, ben poco nota, del piccolo teatro alle pendici di Montmartre, e faceva emergere connessioni singolari tra quel popolarissimo tempio del terrore, la scienza psichiatrica dell'epoca e la letteratura naturalista. "I segreti di Parigi" - che comprende, d'altronde, anche un capitolo sul Grand Guignol - mi pare rappresenti un poco un ritorno di Augias al filone di quel saggio ormai lontano: tra scenari spesso inquietanti (vicoli, catacombe, cimiteri, prigioni), l'autore si aggira rievocando prevalentemente vicende drammatiche o misteriose, a forti tinte, in un'ideale sintonia con i grandi 'feuilletons' ottocenteschi che tanto hanno contribuito a rafforzare e a diffondere il mito di Parigi. Sotto i nostri occhi, Maria Antonietta viene trascinata alla ghigliottina; il giovane duca d'Enghien è fucilato nei fossati di Vincennes; il giornalista repubblicano Victor Noir cade assassinato da un cugino di Napoleone III, Pierre Bonaparte, che viene scandalosamente assolto da una giustizia asservita al potere; la seducente Casque d'or, regina dei sobborghi, scatena guerre e vendette tra bande rivali di "apaches". Il registro tragico, tuttavia, non esaurisce i temi del libro; alcune delle pagine più ricche di inedite curiosità sono dedicate ai musei parigini e alla loro storia, in particolare al Museo Cernuschi, fondato da un'enigmatica figura di italiano, patriota nel 1848, poi ricco finanziere e viaggiatore dalle mille avventure. Ci aspetteremmo di incontrare, sulla soglia di un passage dal soffitto di vetro, Walter Benjamin, che ai passages di Parigi dedicò una monumentale opera incompiuta; ma la metropoli tentacolare deve averlo inghiottito senza avvertirci, con gli occhialini e tutto. Al suo posto ci accoglie, sin dalle prime pagine, l'amichevole e stralunata silhouette di Georges Perec, impegnata nello sforzo di strappare all'oblio gli scenari parigini di una vita quotidiana non straordinaria ma infra-ordinaria: e la sua guida promette, a chi la sappia seguire, una Parigi davvero inesauribile, molteplice come gli infiniti romanzi che s'intrecciano nella "Vie mode d'emploi".
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14 recensioni presenti. Media Voto: 4.28 / 5Silvia (06-01-2012) E' il secondo volume che leggo, dopo "I segreti di Roma". Non ha tradito le aspettative. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Laura (05-10-2009) Mi trovo abbastanza d'accordo con il commento di Piero qui sotto. Il titolo è piuttosto fuorviante in quanto non si parla in realtà tanto di luoghi quanto di persone. L'edificio o la strada o il quartiere di Parigi sono solo lo spunto iniziale, niente più che un pretesto, per raccontare delle storie di personaggi: re, imperatori, scrittori, pittori, personaggi dello spettacolo. Non ci si deve aspettare un viaggio nella città di Parigi (come nel caso di altri libri dal titolo più aderente al contenuto), ma una raccolta di episodi relativi ai suoi abitanti più illustri o comunque conosciuti per qualche ragione. E' un volume comunque piacevole e interessante da leggere, anche se in qualche punto più o meno noioso (come succede anche nel libro "I Segreti di Roma") o effettivamente poco comprensibile (il capitolo su Saint-Sulpice). Anch'io in effetti, pur apprezzando Corrado Augias, tendo a preferirlo alla fine come autore televisivo e multimediale, bellissima ad esempio la sua serie di quattro dvd dedicati a Roma usciti nella primavera del 2009. Sulla pagina scritta rende un po' meno, ma soprattutto nel caso specifico non si parla in pratica di Parigi in quanto città, ma di alcuni suoi personaggi. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Piero (21-04-2009) Purtroppo non condivido assolutamente i commenti entusiastici degli altri lettori.
Ancora una volta Augias ricorre ad un espediente vecchissimo nel campo dell'editoria per interessare più clienti: la "forzatura" del titolo. Di segreto onestamente c'è ben poco, per non dire nulla. Tutti fatti già ampiamente documentati. Augias non scopre e non aggiunge nulla di più. Il libro risulta una semplice raccolta di aneddoti che ha come sfondo Parigi.E nemmeno sempre. Si passa da racconti relativamente interessanti come quelli su Maria Antonietta o sull'omicidio del Duca d'Enghien a racconti assolutamente scarni ed incocludenti (a tratti addirittura incomprensibili) come quelli su Saint-Sulpice e sulla battaglia di Waterloo dove addirittura attraverso gli occhi di due protagonisti di due diversi romanzi (quindi personaggi di assoluta fantasia) cerca addirittura di fare filosofia spicciola quanto inutile.
Essere un buon giornalista televisivo non vuol dire essere automaticamente uno scrittore.
Purtroppo ripeto, è il secondo libro di Augias che leggo, e le mie aspettative sui suoi lavori si infrangono puntualmente sul titolo senza andare oltre. E' stato così per "Inchiesta su Gesù" che forse avrebbe dovuto chiamarsi "Intervista su Gesù" e la cosa si è ripetuta anche in questo lavoro.
Ma questo ovviamente è solo il mio modestissimo parere, che è solo una gocciolina nell'immenso oceano dell'editoria. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
oscar (08-01-2009) splendido, come sempre. forse rispetto agli altri libri della serie "i segreti di..." è meno ampio nel trattare gli argomenti, ma la valutazione finale è altissima ed il consiglio di leggerlo è d'obbligo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Riccardo (17-12-2008) volete conoscere alcuni segreti della capitale francese? allora non potete perdervi questo strabiliante capolavoro di Corrado Augias che ci conduce sulle ali del mistero, alla ricerca di alcuni dei più bei segreti che vengono custoditi. come non essere ammaliati dalla storia di Maria Antonietta, come non potersi stupire per la storia di victoir Noir, come non poter piangere per i novelli Romeo e Giulietta- Abelardo ed Eloisa? imperdibile per un futuro viaggio a Parigi, imperdibile per avere alcune notizie che pochi sanno, imperbibile per chi ama Parigi. di sicuro dopo la lettura vi rivredete Parigi con ochhi diversi.
non perdetevi il ciclo delle città per l'infinita cultura, come del resto ogni libro del grande!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Davide (21-09-2008) Bellissimo libro, ti aiuta a conoscere dei segreti e curiosità sulla città, leggendolo ti fa vedere con altri occhi la capitale Francese che nessuna guida sarebbe in grado di fare, consigliato! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuseppe (17-06-2008) Assolutamente consigliato a chi, come me, si appresta a visitare Parigi per la prima volta ma anche a chi voglia conoscere qualche aspetto particolare e "nascosto" della capitale francese. Altrettanto piacevole "I segreti di Roma" e, presumo, anche gli altri due capitoli della serie, quelli su New York e su Londra, che non ho letto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fausto (17-01-2008) Ho letto più volte questo libro che ho trovato come una grande guida delle parti più nascoste di Parigi. La storia di Abelardo e Eloisa l'ho conosciuta attraverso questo libro. Interessantissimo il capitolo su Modigliani.
Un libro da consigliare a tutti ed in particolare agli amanti della Ville lumiere Voto: 5 / 5 |  |  |  |
roberto cocchis roberto.cocchis@tin.it (14-12-2007) IL primo di una serie di "viaggi sentimentali" sul filo delle emozioni. Augias ha viaggiato tanto ma, a differenza di quasi tutti, ha tenuto occhi e orecchie bene aperti, ha annotato tutto ciò che in qualche modo gli è sembrato memorabile e ha svolto tutte le ricerche che potevano servire per dare la forma migliore alle sue curiosità. Un po' onesta informazione, un po' storia senza tesi preconcette, un po' buona narrativa, non manca nulla. Insomma, complimenti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valerio (15-05-2007) Premetto che non ho letto altri libri dell'autore, ma devo ammettere che i segreti di Parigi mi abbia profondamente colpito. Io sono stato a Parigi qualche anno fa e l'ho trovata una città magica e meravigliosa ma dopo aver letto il libro mi sono reso conto che guardavo i posti con superficialità mentre grazie al libro ho capito veramente cosa ci sia dietro all'aspeto visivo dei posti, ossia la storia e le storie che Augias riesce a raccontare in maniera semplice ma allo stesso tempo anche in maniera estremamente interessante. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Manuela di Trieste (22-04-2007) Non male, ma il giudizio che un lettore può darne dipende molto dagli interessi specifici del medesimo.Mi spiego meglio:a me piacciono molto le arti figurative, quindi ho trovato molto interessanti i capitoli dedicati a Modigliani, ad Utrillo ed a sua madre (l'"impudica Susanne"),mentre mi sono parsi noiosi quelli in cui si parla di fatti storici (inerenti per lo più alla Rivoluzione Francese).Anche le bellezze architettoniche (reali o presunte)della metropoli francese non suscitano in me una reale curiosità... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Lix (18-10-2006) ho avuto modo di leggerlo solo al ritorno da Parigi: peccato perchè avrei potuto prendere spunto per degli itinerari, tuttavia è stato come rituffarsi nella Ville Lumière.. bello!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
oscar nardelli (07-11-2005) Ho letto il libro. Utlissimo. l'estate scorsa sono stato a Parigi ed il libro mi ha fatto da guida per trovare quei posti non contemplati nelle guide. Complimenti.Oscar Nardelli Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Anna (30-08-2005) Interessante, ricco di informazioni utili. Ho già letto sia i segreti di Londra che quelli di New York.. forse questo è quello dei tre che mi è piaciuto meno. Un pò noiosetto in alcune parti, rispetto agli altri due. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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