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13 recensioni presenti. Media Voto: 3.76 / 5EMILIANO (08-03-2010) Sensibilmente inferiore a Fatherland: il romanzo è piuttosto lento, statico e il finale risulta piuttosto deludente nonostante il tentativo del colpo di scena. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
trepidans lino.esposito14@libero.it (09-05-2009) Quando mi appresto a leggere un nuovo autore,parto direttamente da quello che secondo i commenti degli amici di IBS ,sia il libro migliore,bene,se questo a detta dei piu è il miglior lavoro di Harris,immagino gli altri,e sicuramente mi fermo qui.Noioso e monocorde,triste,farraginoso e inconcludente,leggete altro. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Maria Teresa Pisano mtpisano@gmail.com (18-03-2009) Un libro che chiunque ami o pratichi l'informatica dovrebbero leggere, soprattutto chi non conosce gli albori di questa scienza-giocattolo di quando i computer occupavano stanze intere.
La trama ha un fascino e un ritmo serrati: la storia reale - la seconda guerra mondiale - è sfondo, sostanza, incursione e complemento della narrazione. Veramente un bel libro, uno dei più belli di Harris.
MT Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gaaw (21-01-2009) Indubbiamente il piu' bello dei libri di Robert Harris (anche se duella bene con Fatherland).
Gia' solo la descrizione del college di Cambridge oscurato nel periodo dei bombardamenti tedeschi vale da solo come ottimo inizio.
Tutta la trama poi e' farcita di elementi piu' o meno verosimili (in pieno stile Harris, che sa cosa vuol dire fare ricerca prima di scrivere) che potrebbero avere il pregio di interessare i non adepti ad una tematica che, benche' poco noto, ha in realta' inciso fortemente sull'esito della seconda guerra mondiale. Inoltre, come thriller, la trama regge benissimo ed intriga fino alla fine.
Decisamente consigliato. Per chi non conosca Robert Harris e volesse farlo, consiglierei a seguire (in ordine di personale preferenza) Fatherland, Arcangel e Pompei. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandro (05-11-2008) Letto in poche ore. Intrigante e ben scritto, il suo stile colpisce ancora. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alex sevenrays@yahoo.fr (31-01-2008) Gran bel libro in perfetto stile Harris. Egli ha messo su una trama per niente banale e che coinvolge fin dall'inizio. Il tutto si svolge in un'atmosfera molto cupa cosi come in Fatherland. Se vi è piaciuto quest'ultimo leggetevi pure Enigma. Non rimarrete delusi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giovanni (22-03-2007) Un romanzo di guerra e di spionaggio tra i più belli mai letti. Assolutamente affascinante la ricostruzione dettagliata, l'atmosfera generale densa di tensione drammatica, l'approfondimento psicologico. Miracolosa la capacità di Harris di far rivivere la claustrofobica angoscia in cui si trovava a vivere l'Inghilterra assediata dalla Germania nazista nei giorni più bui della seconda guerra mondiale. Appassionante la sfida intellettuale che costituisce il nocciolo dell'intera storia. Semplicemente magistrale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuseppe Ricci protone72@hotmail.com (20-02-2007) Non mi è piaciuto. Sicuramente la descrizione storica è accurata e minuziosa, ma la trama risulta macchinosa, confusa e difficile da digerire. Per chi ama i romanzi di spionaggio ambientati negli anni della seconda guerra consiglio vivamente le spy-stories di Ken Follett (La Cruna dell'Ago, Il Codice Rebecca, Le Gazze Ladre, Il Volo del Calabrone): con questi Enigma non regge neanche lontanamente il paragone. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
gasmaly (25-06-2006) Non il solito superuomo salvatutti come protagonista, ma un giovane studioso nemmeno troppo in forma travolto dall'amore come un adolescente. L'unico neo sono certe descrizioni tecniche di difficile comprensione. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Laura (23-01-2006) Sono due romanzi completamente diversi, ma tra questo e Pompei, dello stesso autore, scritto successivamente, ho trovato molto ma molto meglio il secondo, senza paragone. Dopo la lettura di Pompei, Enigma mi è sembrato un romanzo monocorde, parecchio noioso nella descrizione minuziosa della decifrazione dei messaggi in codice tedeschi, con dei personaggi a dir poco repressi e deprimenti. Una storia che mi ha lasciato un ricordo essenzialmente di grigiore e noia. Sicuramente piacerà di più ai lettori (prevalentemente maschi) appassionati di atmosfere di guerra. A mio modesto parere, consiglio piuttosto la bellissima ricostruzione storico-tecnica, ma al tempo stesso viva e appassionante, di Pompei. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Mac (03-10-2003) Il più bel libro di Harris. L'atmosfera ricreata ti porta direttamente nell'Inghilterra del periodo bellico. Scorrevolissimo e mai banale. Misterioso e affascinante. Da gustarsi pagina per pagina. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
FABIO SCARNATI fabioscarnati@yahoo.it (25-09-2003) E'il libro più bello scritto da Harris.Migliore sia di Fatherland sia di Archangel.A differenza di questi ultimi ENIGMA non è un romanzo di fantapolitica.La macchina usata dai tedeschi per criptare i loro messaggi(da cui il romanzo prende il titolo)è esistita davvero! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianluca (13-03-2002) Gran bel libro...
Accurata ricostruzione storica , bella narrativa ,
Coinvolgente e a tratti imprevedibile
Una "spy" story coi fiocchi
...un consiglio ??
Leggetelo e dopo leggete anche "Fatherland" e "Archangel" dello stesso autore non ve ne pentirete..... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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