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Ellroy James - L. A. Confidential |
Recensioni 1 - 20 di 44 recensioni presenti. Media Voto: 4.43 / 5Giuseppe giuseppe.buondonno@hotmail.it (06-07-2011) "A certi uomini tocca il mondo intero, a certi altri un'ex prostituta ed un viaggio in Arizona. Tu sei tra i primi, ma, mio dio, non ti invidio il sangue che hai sulla coscienza."
Forse bastano queste poche righe per descrivere questo libro. Ricco (forse fin troppo) di personaggi , vicende, intrecci.Per leggerlo, seguire le vicende e capire occorre spesso uno schema. Si rischia spesso di perdere il filo, di non ricordarsi le decine di persone menzionate. Ma proprio per questo bisogna leggerlo. La bravura di far quadrare tutto è arte. Oh, dio non voglio dire che sia il noir (?) perfetto. Amato o odiato, L.A. Confidential riesce attraverso un linguaggio crudo (quasi ossessivo) e semplice a descrivere tutto. Ma attenti, non troverete le descrizioni dei personaggi o dei loro pensieri o delle motivazioni che li spingono ad agire. Quello è scritto tra le righe, tra uno spazio ed un altro. Ad un certo punto non riconoscevo più ciò che fosse giusto e ciò che fosse sbagliato. La "giustizia assoluta" e la gloria viaggiano su strade diverse, ma spesso arrivano alla stessa meta.
Capolavoro di James Ellroy. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Angelo (28-06-2011) Tempo fa avevo letto "Dalia nera" che non m'era particolarmente piaciuto. Invece "L.A. Confidential" l'ho trovato molto intrigante. Nonostante il numero veramente consistente dei personaggi si riesce a mantenere facilmente memoria
di tutti e di tutto. Il linguaggio è crudo come crude sono le vicende e l'ambiente in cui si svolgono. Un grande "noir" di stile classico (a differenza dello stile degli svedesi e dei norvegesi di gran moda attualmente). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paolo bertuzzi (27-02-2011) Uno dei più grandi Noir mai scritti. Basta. Complicato, certo. Esige impegno da parte del lettore, certo. Vorrei solo sapere come hanno fatto certi commentatori a leggerlo in UNA SOLA NOTTE. Dai, avete esagerato. Comunque, anch'io ho sacrificato notti di sonno per Ellroy. Mai rimpiangendo una sola ora di sonno perso. Il film è eccellente, ma il romanzo...Un fuoriclasse assoluto, che si mangia i vari Hammett e soci per intenderci. Per la cronaca, Ellroy NON è neppure diplomato! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mike (17-01-2011) Le storie di tre indimenticabili personaggi. Intrecciate nel bene e nel male nel vortice nero di L.A.. La rabbia "fisica" di Bud White, la fragilità di Jack Vincennes, il freddo e pungente disincanto del giovane Ed Exley, il personaggio che più di ogni altro mi è rimasto nel cuore. Il tutto condito da un villain di prim'ordine come Dudley Smith. Un romanzo che sa essere crudo e struggente, dolce e spietato. Un libro che ti segna, nel profondo. Ellroy al suo massimo. Il noir per eccellenza. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ricki (16-01-2011) quando non si riesce a staccarsi dalle pagine di un libro vuol dire che lo scrittore è riuscito a scrivere qualcosa di magico, una storia avvincente che incolla il lettore... Ellroy è crudo e duro ma questo è davvero un grande libro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
kine (01-12-2010) Troppe parole.... Troppe pagine... E' il primo libro suo che leggo e non metto in discussione che sia un bel giallo con finalone ad effetto, ma non è gradito alla mia lettura. Molto pesante... Nonostante tutto, dato che non si giudica uno scrittore da un libro, mi sono comprato in blocco american tabloid e sei pezzi da mille. Che siano più Leggeri? Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Angelo (30-04-2010) Romanzo incredibile eccezionale.
Fin dall'inizio non c'è un attimo di respiro. Rispetto al precedessore Il Grande Nulla c'è molto più caos e intrico, ma Ellroy fà un passo avanti nella caratterizzazione dei personaggi che riescono anche a far passare in secondo piano l'azione. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca (13-03-2010) Romanzo eccezionale. Ellroy si conferma maestro indiscusso del noir. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
antonio (08-02-2010) puro ellroy al 100 x 100.....più vero e crudo non si può.Il 5/5 è un insulto al maestro assoluto del noir.Nessuno scrive come lui:"nitroglicerina letteraria",secondo solo ai capolavori della trilogia americana
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Federico Bortolan (09-02-2009) Troppo prolisso in alcuni punti. La trama si svolge su un intreccio troppo fitto, che costringe spesso il lettore a rallentare per comprenderne il filo.
La fine appare un pò scontata Voto: 2 / 5 |  |  |  |
k88 (24-01-2009) Un libro ripetitivo, pieno di cliché popolato di personaggi di carta. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Ale (15-01-2008) Un libro davvero fantastico che va letto e riletto se veramente lo si vuole comprendere fino in fondo. Bravo Ellroy!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Jes jes_andromache@yahoo.it (09-11-2007) La prima volta che l'ho letto, anni fa, sono arrivata alla fine un pò stordita...tantissimi personaggi, tantissimi intrecci, protagonisti talmente chiaro-scuri che non sai se amarli o odiarli...poi l'ho riletto, due, tre, quattro...oggi l'ho finito per la sesta volta. E ho deciso che L.a. è probabilmente il mio romanzo preferito per la capacità di Ellroy di narrare i fatti, di creare situazioni, di rendere i suoi personaggi reali, nè buoni nè cattivi, solo umani. Come Bud White che protegge le donne e poi picchia quella che ama, come Exley che da spia all'inizio del romanzo, maledice il suo stesso padre alla fine per averlo fatto diventare quello che è, come Vincesses che da poliziotto "fasullo", si redime e cerca la verità dietro un traffico di pornografia...
Los Angeles non è mai stata così oscura. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lavinia (15-10-2007) Sono arrivata al noir a piccoli passi, mi sono con incoscienza buttata su L.A. Confidential, ne sono rimasta assolutamente assorbita, conquistata, ho letto le prime 100 pagine sabato sera e tutte le altre domenica. Ho chiuso il libro ieri sera alle dieci e stanotte me lo sono sognato..."in techinocolor"!
Non avendo letto molti altri noir americani non posso esprimere giudizi comparativi, ma direi che in assoluto, stilisticamente, lo ritengo un gran bel libro, mai banale, profondo, acuto, sorprendente, con squarci (è il caso di dirlo)psicologici persino ironici. l'intreccio è oggettivamente complesso, ma è talmente ben calibrato che nonostante i nomi, i luoghi, gli eventi da ricordare avrei voluto che durasse ancora di più. Bene, sono contenta di avere un nuovo autore di cui leggere tutta la produzione. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessio (05-04-2007) Per le prime 300 pagine mi sono chiesto perchè avessi speso i soldi in quel libro. Le ultime 70 mi hanno lasciato completamente senza parole, a bocca aperta e colpito da emozioni di una forza spaventosa. Questo libro è un monumento ai giochi di potere e alla sottile linea tra amore e odio. perchè è così, riesce a farti amare e odiare. Magari la stessa persona.
Un libro fantastico. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Carolina (10-11-2006) Mai avevo pensato di amare così tanto questo macigno. Impossibile non identificarsi con i personaggi, così veri, che provano sentimenti così estremi, dalla tenera Kathy Janeway allo spietato Pierce Patchett, dall'insopportabile Sid Hudgens alla figura bellissima di Bud White, né del tutto buono, né del tutto cattivo, ma il migliore del terzetto di poliziotti protagonisti. Non vedo l'ora di comprare nuovi libri di Ellroy ("Dalia nera" su tutti), uno scrittore che con frasi brevissime e scabre riesce a portare nella corrotta California degli Anni '50. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
SABRINA (25-09-2006) Partendo dal presupposto che ci troviamo dinnanzi ad uno degli scrittori più controversi e crudi del pianeta (stile hammett), non mi resta che tessere le lodi a questo maestro del noir che ha scritto un romanzo meraviglioso, dalla trama complessa e avvincente, da cui è stato tratto un film eccezionale, uno dei pi+ù belli degli ultimi dieci anni. tanto di cappello! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sandra (10-09-2006) LA Confidential è un romanzo noir che richiede una notevole resistenza fisica ed emotiva. Fisica: perchè nelle prime due parti il lettore viene messo di fronte ad un numero enorme di fatti, personaggi e questioni tra cui non è semplicissimo orientarsi. Ma dalla terza parte Ellroy inizia a tirare, lentamente, le fila del tutto e i vari pezzi del puzzle si inserirscono al posto giusto. Lo scrittore ha la dote di fermarsi lungamente sui particolari senza però mai perdere di vista l'obiettivo finale e senza mai annoiare il lettore. La resistenza emotiva riguarda il tema, anzi i temi trattati. Di certo non è una lettura semplice, ma Ellroy è uno Scrittore da tenere in alta considerazione. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
simone novitaeclatanti@yahoo.it (07-07-2006) Ho letto il libro da poco e mi è piaciuto molto. Purtroppo speravo in una fine diversa (odiavo exley) mentre invece ero affezionato al vecchio "bidone"...
Cosa dire... la trama è un po' troppo intrecciata ed i nomi sono parecchi, ma è bellissimo come racconta i personaggi e la loro anima.
Il mio scrittore preferito insieme ad Irvine Welsh... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Bak 87 (02-06-2006) Non raggiunge, a mio avviso, i vertici del "Grande Nulla", ma a con soli 5/5 è impossibile realizzare graduatorie esaustive. Il libro è gigantesco (non soltanto in virtù del formato), sfiora la magniloquenza, ma - come sempre in Ellroy - trova sintesi piena in un finale al cardiopalma, letteralmente pirotecnico. Grande anche l'avvio "shocking" con l'ultimo ruggito dell'indimenticabile Turner Meeks, che chiude idealmente "The Big Nowhere"...
Un'unica avvertenza: letto il romanzo, la pur sontuosa riduzione (è il caso di dirlo) cinematografica di Curtis Hanson risulterà semplicemente indigeribile. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 44
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