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Hesse Hermann - Il giuoco delle perle di vetro |
9 recensioni presenti. Media Voto: 4.22 / 5Mario Valentino (18-11-2009) La nobile distanza dei picchi alpini suscita un fascino inestinguibile per l'uomo delle pianure. Parimenti, per un lettore dei giorni d'oggi che voglia avvicinarsi coscientemente a tali vette - sapendo che il rischio di cadere può esser dovuto solo alla propria inesperienza - l'opera capitale di Hesse produce sensazioni di pace suprema e profonda, cui si può attingere solo dopo un percorso interno ma astorico verso la luce. La prosa utilizzata si avvicina a quella nitida del Goethe, dal quale tuttavia si allontana per l'inimmaginabile seppur concretissimo, piano e conseguente finale, che, una volta raggiunto, impone al lettore giunto finalmente in vetta di chiedersi se la strada percorsa sia stata reale e se quella vetta non sia solo un momento di passaggio verso altre inimmaginabili altezze. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Martina pablita_89_@hotmail.it (28-09-2008) Ho letto questo libro a 16 anni e, in verità, mi aspettavo di ritrovare tutto l'impeto e la propulsione vitale che scaturiva dalle opere di Hesse lette in precedenza (parlo di Siddharta, Demian, Il lupo della steppa, Narciso e Boccadoro, Rosshalde).
L'incipit può sembrare noioso e sterile, ma posso garantirvi che, se avrete fiducia e costanza, troverete qualcosa in più rispetto agli altri scritti di questo straordinario autore. Tutte le tematiche, le emozioni, le considerazioni già presenti nelle opere precedenti, qui vengono rivisitate in una luce più matura e pacata e non perdono assolutamente di autenticità. E' la summa di un lungo e tortuoso percorso ed ha la straordinaria caratteristica di lasciare sempre aperto il discorso, senza mettere un punto alle multiformi esperienze della vita.
E' uno di quei libri che vale la pena non solo di leggere, ma addirittura di rileggerli per cogliere ogni volta sfumature nuove o precedentemente tralasciate.
La prosa è limpida e fluente; i riferimenti dotti (nel campo della filosofia, della musica, della letteratura, ecc.) sono molti, talvolta possono risultare difficili da cogliere ma costituiscono parte integrante del romanzo e non rappresentano un inutile sfoggio di cultura.
La figura del Magister Ludi è affascinante, si finisce per entrare in simbiosi con la sua anima, si percepiscono le sue stesse sensazioni (in questo Hesse è per me un vero maestro).
Un ultimo consiglio: per godere appieno di questo capolavoro, non tralasciate nè la prefazione, nè le tre vite, nè le poesie. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Simone Di Domizio symoh@videobank.it (09-09-2005) Credo sia stato il libro a chiamarmi, piuttosto che lasciare a me il libero arbitrio di comprarlo e leggerlo. Ma d'altronde, come poteva essere diverso per un libro che in tante parti parla dell'I-Ching?
Senza dubbio un libro impegnativo, da leggere con attenzione per cogliere tutti i riferimenti culturali che propone, e legarli alla trama e al messaggio che Hesse manda come farebbe un vero Giocatore di Perle.
Il libro ha i suoi anni (ormai più di 70) ma, come molti degli scritti di Hesse, mantiene una vitale attualità e molti spunti di riflessione per il lettore odierno.
Senza dubbio però deve essere letto nel momento giusto, pena quella di diventare un libro "pesante" o troppo prolisso.
Io, personalmente, l'ho divorato! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
giuseppe cunsolo giuseppe-cunsolo@tele2.it (04-02-2004) E' un libro che va letto al momento giusto. Io l'ho letto dopo dieci anni dall'acquisto. E' molto impegnativo ed è più attuale di quanto si possa pensare; ha tante sfaccettature che non sempre il "lettore distratto" riesce a cogliere; la più evidente è sicuramente la capacità di crescita del protagonista, che dal niente, senza tante "premure" da parte di terzi, riesce nella vita perchè rimane "fedele a se stesso". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
aradia (04-12-2003) bello ma troppo noioso. non sono nemmeno riuscita ad arrivare alle fine. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
arietina (16-04-2003) leggendo le prime pagine puo sembrare un libro scocciante,ma se continui a leggere capirai il vero significato..........
......in fin dei conti basta conoscere hermann hesse e la spiegazione la troverai da sola
leggetelo. consiglio di leggerlo con animo e giorno dopo giorno,in fin dei conti la storia ci riguarda da vicino.si parla di episodi attuali.
nn vi dico altro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ANNALISA alise.80@libero.it (13-04-2003) Consiglierei di leggere la prefazione attentamente per poter entrare, successivamente, nei meandri della storia e per capire a fondo la Castalia e il gioco delle perle di vetro.
Josef Knecht, protagonista della storia, è un personaggio affascinante, intelligente, sensibile con doti letterarie e poetiche di gran spessore, ma contemporaneamente si rivela titubante, modesto, turbato, solitario... Insomma dovete proprio conoscerlo e fatto questo ve ne innamorerete Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Barbara (28-08-2002) pur amando Hesse non sono riuscita ad andare oltre la trentesima pagina... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
gianluca (27-12-2000) il libro ha un forza impressionante scorre senza peso non ostante la sua mole che a primo impatto potrebbe renderlo di difficile approccio.la figura secondaia di tegularius è testimonianza della voglia di imprimere momenti e suggestioni di hesse in questo libro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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