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Kerouac Jack - Angeli di desolazione |
9 recensioni presenti. Media Voto: 3.44 / 5domenico (30-01-2008) Geniale nella parte iniziale, come geniale è stata la vita di Kerouac. Per il resto l'ho trovato un po' pesante, talvolta ermetico. Non è certamente a livello di Sulla strada o Vagabondi del Dharma. Il suo maggior difetto è quello di non dire nulla di nuovo. Voto: 3 / 5 |
sandro landonio lasandro@libero.it (14-07-2007) Vi sono raccontate le vicende della miriade di amici beat che ruotano intorno al protagonista, ormai avviato verso una depressione cronica, nonostante la sua immensa voglia di vivere. L'esperienza di solitudine per due mesi in montagna sembra aver catalizzato qualcosa; nel libro di Carolyn Cassady si legge: "ma come può Jack andare in montagna? E' il tipo di persona capace di sentirsi sola in una folla". Ed infatti rientra nella sua vita sociale e sceglie l'autodistruzione con l'alcool e la droga. I viaggi in Europa ed Africa sono un pallido tentativo di svincolarsi dalla morsa della melanconia. Ormai gli é chiaro la scelta buddista non dà nella pratica di vita, tutte quelle positività, tutto quel distacco dalle cose che Kerouac si aspettava. Troppo prolisso per piacervi se é la vostra prima lettura del nostro. Voto: 3 / 5 |
Nioski (22-06-2006) Non fraintendetemi: Kerouac è tra i miei preferiti di ogni tempo, ma questo libro è davvero troppo pesante.
Può interessare solo (in alcuni brani) chi è già amante dell'autore e/o del "genere" ""beat"".
Voto: 2 / 5 |
luca bidoli (01-06-2006) Il titolo, il titolo è spendido, un voto massimo, totale, assoluto e assolutorio. Il libro l'ho avuto tra le mani, parecchie volte, l'ho annusato, come un cane, gli ho accarezzato il pelo, l'ho visto scodinzolarmi di piacere e di desiderio. Ma,lette alcune pagine, in caratteri piccolissimi, oscar modadori anni settanta o sù di lì, l'impressione era quella di una desolazione troppo desolata che non raggiungeva che una ristretta zona epidermica. Poca polenta, insomma, come era solito dire ( e scrivere) Bobi Bazlen. Ma è chiaro, si tratta di una mia difficoltà, di una mia reticenza, mica di Jack. Voto: 5 / 5 |
Andrea (04-02-2006) Uno dei piu' bei libri in assoluto del grandissimo Jack. Purtroppo o per fortuna si presta poco come primo approccio all'opera di questo straordinario scrittore. Personalmente ho letto questo libro avendo alle spalle una buona conoscenza dei lavori di Kerouac (dopo sulla strada, vagabondi del dharma, sotterranei, big sur ad altri, in tutto una decina) e una volta letto Angeli e' diventato uno dei miei preferiti. Quindi non abbiate fretta di buttarvi a capofitto tra queste meravigliose pagine ma sappiate che vale davvero la pena avere il libro sempre a portata di mano.
"VIVIAMO PER DESIDERARE - ALLORA IO DESIDERERO'- E SCENDERO' BALZELLONI DA QUESTA MONTAGNA SAPENDO TUTTO A MENADITO O NON SAPENDO NULLA A MENADITO - PIENO DI SPLENDIDA IGNORANZA - PROTESO VERSO ALTRI LUCCICHII ALTROVE..." Voto: 5 / 5 |
Mario (28-10-2005) Pesantezza???ma nn c avete capito niente del grande Jack...ANGELI DI DESOLAZIONE è un grande capolavoro,fatto d1forte analisi intropsettiva di se stesso e della natura incontaminata che lo circonda...è inoltre stupenda la descrizione del suo periodo di totale solitudine sul picco della montagna come guardiaboschi!!!E'un libro solo per veri intenditori!!! Voto: 5 / 5 |
Manouche (12-12-2004) Sono d'accordo con Chiara, un libro di una pesantezza pazzesca, assolutamente poco originale. Ho letto anche altri libri di Kerouac (I vagabondi del Dharma, i sotterranei ecc..), ma di questo ne salvo solo la prima parte sulla montagna. E' un libro per chi è già allenato, se volete conoscere Kerouac, non cominciate con questo.... Voto: 2 / 5 |
Chiara chiaracake@libero.it (23-07-2004) Purtroppo, caro Andrea, questo è stato il primo libro di Kerouac da me letto. E di sicuro anche l'ultimo. L'ho trovato terrificante. Un testo di rara pesantezza, che non esprime niente di niente. Come ha fatto Salvatores a rendergli omaggio in MARRAKECH EXPRESS, proprio non lo so... Esperienza da non ripetere. Voto: 1 / 5 |
ANDREA (09-04-2004) In assoluto, secondo il mio modesto parere, il miglior libro del grande Jack, da andare però a scoprire avendo alle spalle una buona conoscenza delle altre opere dell'autore.. (vedi I SOTTERRANEI, BIG SUR, I VAGABONDI DEL DHARMA, ovviamente SULLA STRADA) Attimi di assoluta poesia nelle riflessioni zen sulla montagna, ma anche nella 2a parte del "ritorno alla civilta'"... NON PERDETEVELO!!!! Voto: 5 / 5 |
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