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Pinker Steven - L' istinto del linguaggio |
7 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Marco (21-04-2009) Ho sinceramente preferito Tabula Rasa dello stesso autore, solo per questo invece di (5/5) gli levo un punto (4/5).
L'autore è uno dei massimi esperti del settore e consideratissimo nella comunità scientifica. Oltre alla consistenza scientifica sottostante quest'opera, ho apprezzato molto il modo di scrivere che ha reso "digeribile" una materia spesso indigesta.
L'autore, con modestia, segnala quelle che sono le ipotesi "provate" dalle semplici congetture.
Per poter leggere Chomsky ho dovuto passare da Pinker ... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giacomo darkmatrixofdeath@hotmail.com (13-03-2007) Questo libro mi è stato "imposto" per preparare un'esame all'università! Ne dovevo leggere solo una parte! Ma mi ha intrigato talmente che alla fine l'ho letto tutto! Alcuni esempi sono "incredibili". Comunque bello! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
fra TRILLIcisca@hotmail.com (24-02-2006) Ho comprato questo libro con pessime intenzioni solo perchè è materia d'esame che sosterrò a giorni. L'ho riscoperto! interessante e capace di colpirti Voto: 4 / 5 |  |  |  |
mattia (05-04-2005) Un ottimo libro scritto da chi ha il coraggio di andare contro chi è stupidamente conservatore. Lo consiglio a chi studia il linguaggio, ma anche a chi vuole semplicemente conoscere un aspetto fondamentale dell'interazione umana. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
stefano falchi stefano-falchi@libero.it (06-01-2004) Trovo questo libro interessante ed utile. Certamente va contro le teorie che ci hanno insegnato dalle elementari in poi, ma tante volte per scoprire l'America bisogna dire cose poco condivise. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valerio Guagnelli Scanzani (Filos. del linguaggio) valerio.guagnelli@libero.it (22-10-2001) Consiglio a tutti di leggere questo libro quale esempio illuminante di confusione e mistificazione dei dati empirici. Le tesi, che di scientifico hanno poco o nulla, sono puramente metafisiche, non sono infatti sorrette da dati rilevanti, ma da interpretazioni in libertà. Pinker prende in prestito teorie del linguaggio e della mente, e altro materiale teorico, e vi opera sopra un "taglia e cuci" impressionante.
L'ideologia fondazionale sottostante tutto il libro è chiara ed esplicita. Questo ha come conseguenza il fatto che il libro è una sequela impressionante di sciocchezze. Uno spreco di carta, visto che le cose utili si sarebbero potute condensare in una 50ina di pagine.
A tutt'oggi nessuno è in grado di spiegare quale sarebbe questo presunto linguaggio innato, né di spiegare come si possano originare le migliaia di lingue storico-naturali a partire da un presunto mentalese. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Dott.sa Eugenia Marraffa, Pedagogista (04-06-2000) Un libro che ha cambiato un epoca, scritto da uno
dei piu' grandi cognitivisti del mondo, rivelando
in che misura la base fondamentale di quasi tutte
le capacita' umane, linguaggio in primis, sia
il prodotto di un lunghissimo adattamento evolutivo.
La natura ha fornito l'uomo di un vero e
proprio modulo mentale, una sorta di "programma",
per generare un linguaggio grammaticale comune che
soggiace a tutte le migliaia di lungue del mondo,
e che i bambini non hanno bisogno di apprendere,
ma anzi essi stessi correggono e migliorano le lingue
che con il tempo vengono a riempirsi di errori.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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