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Porta Antonio - Poesie (1956-1988) |
Rosemary Liedl Porta messaggi@antonioporta.it (23-11-2005) Pur nella varietà delle forme e delle sperimentazioni, Antonio Porta (Vicenza 1935-Roma 1989) è rimasto sempre fedele a un'iniziale necessità di essere "poeta-oggettivo", distante dalla lirica pura. Nella sua poetica l'io si pone come "un sensibilissimo registratore di sensazioni, si lascia disponibilmente "invadere" dalla vita, dalla sovrabbondanza della luce vitale, di cui è parte a sua volta ma non centrale, ben consapevole della propria provvisorietà". In questa carica, nell'energia con cui celebra la propria adesione all'esistenza e mantiene un serrato confronto con la realtà, risiedono l'interesse e il fascino di Porta, la cui opera viene qui presentata attraverso un'ampia scelta da tutto l'arco della sua produzione, da 'I rapporti' (1966) a 'Quanto ho da dirvi' (1977), da 'Passi passaggi' (1980) a 'Il giardiniere contro il becchino' (1988).
Completano il volume un'introduzione di Maurizio Cucchi e una postfazione di Niva Lorenzini, che compie, attraverso l'analisi dei testi antologizzati, una ricostruzione e un bilancio dell'eredità di Antonio Porta, una "poesia dinamica, tra le più intense dell'ultimo trentennio".
dalla quarta di copertina. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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