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Hemingway Ernest - Avere e non avere | Fra battute di pesca al largo della costa cubana e cacce nel Wyoming, fra il terzo matrimonio e la guerra di Spagna, nacquero i tre racconti di "Avere e non avere", pubblicati come un unico romanzo nel 1937. Protagonista del trittico è Harry Morgan, "onesto" contrabbandiere che naviga fra Key West e Cuba, al timone di un battello carico di cinesi clandestini e di alcol. Duro e coriaceo nell'affrontare una vita giocata sul filo del pericolo, a contatto con la peggior schiuma umana e sotto il tiro continuo della legge, Harry Morgan diventa l'emblema dei reietti, condannati a ricorrere ad ogni espediente per sopravvivere, in una società spaccata fra gli 'have' e gli 'have not'. In "Avere e non avere" Hemingway ha messo fortemente in risalto le istanze politiche e sociali, raccogliendo i motivi e gli umori contestatari dell'America rooseveltiana.
Media Voto: 3 / 5Stefano indrasong@alice.it (04-10-2010) per fortuna che libri come questo non piaciono a tutti, è come il fascino di una landa desolata: se fosse urbanizzata non sarebbe più desolata e perderebbe il suo fascino o per essere più simpatici potremmo dire "il mondo è bello perchè è vario", comunque...per scrivere qualcosa di bello non è necessario usare quei tipi di scrittura che indirettamente ti dicono "sono di harvard, provengo dalla bocconi e tu tuta blu stai zitto, non hai neanche finito le elementari". la scuola più dura, più difficile da superare è fuori dalle scuole, è sulle strade dove non ci sono preconcetti, dove c'è la legge del più forte, dove anche il più grande reietto ha qualcosa da dire e ti dice e t'insegna qualcosa, non solo chi ha il denaro o il potere. due cose che oggi vengono confuse dalla quasi totalità della massa con le parole cultura, arte, scrittura. le storie di vita, della gente normale, che riesce a malapena a tirare a campare sono bizzarre, non hanno lieti finali. non hanno sviluppi da romanzo di dan brown o ken follet. il mondo là fuori non risparmia neanche i più audaci perchè il mondo non è loro. Il mondo è dei potenti,dei ricchi, è della gente che ha opinioni che sono la proiezione di opinioni di personaggi che nella realtà non avrebbero senso di esistere. Questo dice 'sto libro, non so voi ma io, ogni volta che leggo libri come questi, mi sento sempre più uomo, più macho. Grazie papà Hem!
PS: e tenetevi pure il vostro mondo, ve lo regalo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
AG (03-09-2007) Romanzo squinternato. Personaggi che appaiono per due pagine. poi spariscono. Pagine scritte a caso. Nessun senso o concetto profondo. Solo eventi legati alla vita di disgraziati per sbarcare il lunario. Scritto bene, ma freddamente, con distacco. Romanzo davvero inutile. Non lascia nulla.
Sottointesi, fatti lasciati a metà o abbozzati, senza significati.
Nessuna interessante descrizione o nozione dei luoghi, dell'epoca e del contesto.
Autore sopravvalutatissimo. Continuo a non capire il successo di Hemingway.
Una lista della spesa di Steinbeck ha più valore letterario. L'ho finito perchè non troppo lungo. bah.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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