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Sibaldi Igor - I maestri invisibili |
6 recensioni presenti. Media Voto: 3.66 / 5Umberto (21-02-2009) Un libro per iniziati e per ricercatori. Qui Sibaldi racconta cose che potrebbero arrivare incomprensibili a chi le legge per la prima volta utilizzando come unico strumento di comprensione la mente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alessandro (01-10-2008) Mi ha un pò deluso, non mi aspettavo niente di particolare, ma secondo me, le esperienze che ha avuto, quello che racconta crea dei dubbi anzichè dissiparli. Mi fa pensare: ma ha veramente "vissuto" quello che racconta?
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Tore torephuket@yahoo.com (13-05-2006)
Sono rimasto alquanto interdetto leggendo questo libro, l’autore infatti, scrive: Gli Dei (p.195)
Dov’e’ Dio, in alto? In basso? No, non fare il furbo… Dio per voi e’ in alto, non e’ vero?
... E’ dentro di noi?
Direi proprio di no. E’ in basso. La regola generale... e’ che non si sale per avvicinarsi agli Dei: si discende... si discende sempre.
Il cielo degli Dei e’ in basso, ricordatelo bene...
...Ci penso per un istante... E sorrido, scrivendo: non ho capito, ma mi piace molto quando gli spiriti ribaltano cosi’ una prospettiva.
4 (p.198)
Scrivi mi dice il dominante.
Io stavo ascoltando a bocca aperta. Chiudo la bocca e scrivo...
Ma e’ proibito? (p.89)
E’ proibito, certamente.
O perlomeno, ogni volta che si va a incontrare gli spiriti si disobbedisce a tutte le Chiese... perche’ si tratta di un tabu’ molto forte... perche’ e’ di tabu’ che la Chiesa vive.
Mi sento di dissentire assolutamente. Credo in Dio anche se non praticante. Ritengo che le Chiese vietino tutto questo per dei validi motivi. Infatti questi spiriti non mostrano alcuna empatia verso l’autore, sono irridenti, parlano di desideri e felicita’, mai di amore, bonta’, misericordia o della luce divina. Sono esseri che vivono di tenebre. Il dominante poteva anche essere definito: fustigante, o punzecchiante... e puzza parecchio di... zolfo! Sono questi i pericoli da cui le Chiese cercano di tutelarci, il male e’ presente e necessario, perche’ si abbia la cognizione del Bene, ma bisogna difendersene e stare sempre all’erta.
A pagina 14 Sibaldi scrive ancora: Dal canto mio, io non ho una fede. Ne ho molte: tutte quelle che conosco...
Verrebbe quasi da dedurre che le fedi sono macchine sportive che un miliardario ozioso decide di scegliere di giorno in giorno. Oggi la Lamborghini, domani l’Aston Martin...Personalmente ritengo che sia un bene aprirsi alla saggezza delle altre religioni, ma, per dirla con Jung, alla fine, ognuno dovrebbe pregare il proprio Dio.
Salvatore Casolino.
Phuket, ore 5.30 a.m. del 13 maggio 2006 Voto: 1 / 5 |  |  |  |
silvia darksylvia@libero.it (02-09-2004) Uno dei libri più significativi ed interessanti letti fino ad oggi.
L'ho consigliato a molte persone, in particolare a quelle che si pongono mille quesiti per i quali è difficile se non impossibile trovare risposta.
Se vi capita leggetelo...lascia il segno! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Simone Pergolizzi (alias: Rio Straniero) trullysimon@tin.it (22-03-2004) Un vero e proprio percorso iniziatico interiore ed esteriore del nostro IO.
Con questo libro l' autore "Igor sibaldi", teologo, ci racconta nei minimi particolari, le sue esperienze inerenti ai viaggi spirituali, dalle tecniche ai consigli pratici; presentandoci i suoi "Maestri", ed esponendoci le loro conversazioni:
interpretazioni di storie; miti; testi sacri; desideri e pensieri dell' uomo,
viste dall' occhio degli spiriti.
Uno dei più bei libri che abbia mai letto assieme ad altri suoi libri come:
il frutto proibito della conoscenza; la trama dell' angelo; l' età dell' oro; La creazione dell'universo La Genesi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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