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Alighieri Dante - Vita nova | La narrazione dell'amore tutto spirituale del giovane Dante per Beatrice, nella più celebre delle opere minori dell'eccelso poeta. Un testo problematico e conflittuale, scritto nella forma mista di prosa e versi e caratterizzato da una complessa simbologia, nella nuova edizione critica di Guglielmo Gorni, curata da Luca Carlo Rossi.
Media Voto: 4.75 / 5Aniello (09-01-2011) Il diario d'amore del più grande poeta mai esistito, il trampolino di lancio verso la "Divina Commedia", il laboratorio di poesia stilnovista di un giovanissimo Dante... tutto questo, e anche molto altro, è la "Vita nova". "Nova" nel senso di "nuova", "rinnovata", ma anche nel senso di "giovanile". Perché il Sommo Poeta era appena un ventenne quando scrisse questo meraviglioso prosimetro (componimento narrato sia in prosa che in versi), dal titolo volutamente equivoco. Un libro innamoratissimo, ma mai sdolcinato; poetico, ma mai troppo platonico. E delicato, anche, e inondato di passione ardente. In esso ci sono tutti i tipici temi della poesia d'amore dugentesca: la donna-schermo, i sogni simbolici, la cerchia degli amici poeti stilnovisti, la figura della donna salvatrice, fino alla sua trasfigurazione in donna angelo... il tutto narrato attraverso il filo conduttore della travagliata (e tragica) storia dell'affetto per la bella Beatrice, la donna che insegnò al Poeta a innamorarsi. Un libro che non parla d'amore, ma che è scritto con l'amore. Le più famose liriche dantesche sono raccontate proprio qui: "Amore e 'l cor gentil son una cosa", "Donne ch'avete intelletto d'amore", fino alla celeberrima "Tanto gentile e tanto onesta pare"... Endecasillabi immortali che risuonano come un gong nel tempo e nel cuore del lettore. Un libro onesto, anche, come lo era l'autore, perché dell'amore non dice solo gli aspetti più piacevoli, ma anche quelli più penosi e tremendi. E' probabilmente l'opera dantesca in cui la figura di Dante è più viva, presente e concreta, quella in cui l'autore si apre davvero e ci dice cosa gli fa brillare gli occhi e cosa lo tiene sveglio la notte. E, non ultimo, uno dei libri che ha visto la nascita della lingua italiana! Il bell'apparato di note critiche e parafrasi rendono la lettura molto agevole anche a chi non è avvezzo alla lingua dugentesca. La "Vita nova" è il tipico libro da tenere sul comodino e rileggere più volte nel corso della vita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
nick (29-03-2008) Tanto gentile e tanto onesta pare
la donna mia, quand'ella altrui saluta,
ch'ogne lingua deven tremando muta,
e li occhi no l'ardiscon di guardare.
queste sono le parole di un ragazzo di vent`anni vissuto circa 7oo anni fa`, che ancora oggi ci insegna ad amare. questo libro e` di una scandalosa bellezza. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gaia (07-11-2005) Un classico della poesia-letteratura d'amore. L'archetipo dell'amore non corrisposto raccontato dal più grande autore (e innamorato) di tutti i tempi. Nessuno ha ancora superato 'La Vita Nova'. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nicola Vendramin reinecke@libero.it (21-04-2003) Se sono grandi ci sarà pure un motivo!!
Volete una storia d'amore semplice e delle poesie d'amore? Leggete questo picciolo libello che narra la storia d'amore di Dante per la sua Beatrice!! Il linguaggio di Dante è semplice in quasi tutto il libro, ottime le note e la parafrasi che permettono a chiunque che non abbia dimestichezza con l'italiano di 800 anni fa, di leggere il libro in maniera agevole.
Può essere un buon punto di partenza per poi arrivare alla Comedia con una maggiore maturità che sicuramente non è quella che molti di noi avevano al liceo, per poter comprendere le magnifiche terzine del capolavoro ineguagliato della letteratura italiane e non solo.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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