IBS
Carrello Lista desideri Login Registrati Aiuto e FAQ Buoni regalo Spedizioni
Ricerca Ricerca avanzata 
Libri
Leggo
Reparti libri
Architettura e urbanistica
Arte e fotografia
Astrologia ed esoterismo
Biblioteconomia
Biografie
Casa, hobby e tempo libero
Cinema, tv e spettacolo
Classici greci e latini
Cucina, cibi e bevande
Diritto
Economia e management
Educazione e formazione
Enciclopedie e opere di consultazione
Fantascienza
Fantasy
Filosofia
Fumetti & graphic novels
Geografia, ecologia e ambiente
Gialli, horror, noir
Guide turistiche e viaggi
Informatica
Ingegneria e tecnologia
Letteratura: storia e critica
Libri per ragazzi
Linguistica, lingue straniere e dizionari
Medicina
Musica
Narrativa italiana
Narrativa straniera
Poesia e teatro
Psicologia
Religione e spiritualità
Salute, famiglia e benessere personale
Scienze
Società, politica e comunicazione
Sport
Storia e archeologia
Servizio novità IBS
Jenny
Se vuoi saperne di più sulle nuove pubblicazioni nelle seguenti aree, seleziona l'opzione che ti interessa.
Nuovi libri scritti da Hughes Ted
Nuovi titoli pubblicati da Mondadori

Inserisci il tuo indirizzo e-mail

Newsletter
Vuoi conoscere le
nostre offerte? Iscriviti alle newsletter di IBS
Libri Books
Dischi MP3
DVD Blu ray
Games eBooks
Tutte
Informativa sulla privacy
Poesia e teatro   Poesia 

Hughes Ted - Lettere di compleanno

Lettere di compleanno TitoloLettere di compleanno
AutoreHughes Ted
Prezzo
Remainder  
- 55%
€ 7,44
(Prezzo di copertina € 16,53 Risparmio € 9,09)
Prezzi in altre valute
Dati1999, 400 p.
EditoreMondadori  (collana Lo specchio)

Normalmente disponibile per la spedizione entro 5 giorni lavorativi

Aggiungi alla lista dei desideri 
nectarQuesto prodotto dà diritto a 7 punti Nectar.
Per saperne di più
2 recensioni|Invia recensione|
Condividi  Email Facebook Twitter altri
Descrizione
Queste 88 poesie presentate nella traduzione di Anna Ravano e con un saggio introduttivo di Nadia Fusini, sono lettere esplicitamente indirizzate a Sylvia Plath. A 35 anni dal suicidio della poetessa il silenzio si rompe e la voce di Hughes, rimasta muta fino ad ora, articola in un ampio spettro di toni e registri, il proprio dolore. Prosastiche all'inizio, le poesie raccontano la storia dell'incontro e del matrimonio con la semplicità visionaria e mitopoietica di un Blake.

La recensione de L'Indice
Recensione de L'indice

recensioni di Rognoni, F. L'Indice del 2000, n. 03

Why are you so solemn?, "Perché sei tanto seria, tanto solenne?", chiede Ted Hughes a Sylvia Plath, il giorno del sessantesimo compleanno di lei.
Che non c'è mai stato, naturalmente: Sylvia si è suicidata trent'anni prima, la testa nel forno: non era il primo tentativo, finalmente ce l'ha fatta, e chi saprà mai se davvero voleva farlo (vedi la sua Lady Lazarus: "Morire / È un'arte, come ogni altra cosa. / Io lo faccio in modo eccezionale. // Io lo faccio che sembra un inferno. / Io lo faccio che sembra reale"). E allora per quale macabra o liberatoria circostanza, questa impossibile festa di compleanno? In cui "Tutti ridono // come fossero grati, tutta la compagnia riunita - / amici vecchi e nuovi, / alcuni scrittori famosi, la tua corte di menti brillanti, / editori, dottori e professori (...) E la tua Mamma / ride nella sua casa di riposo. Ridono i tuoi figli / dagli angoli opposti del globo. Il tuo Papà / ride giù nella bara". E anche "i papaveri tardivi ridono" e la fiamma delle candele, e le stelle "tremolano dal ridere". E anche Ariel - nome del cavallo di Silvia, nonché titolo del suo libro più famoso, e poi uno dei soprannomi di Shelley (anche lui morto a trent'anni) e, naturalmente, nome dello spirito della Tempesta shakespeariana -, anche Ariel "è felice di essere qui". Insomma, questo domestico compleanno che non c'è mai stato: una commedia, l'occasione d'un tripudio universale, una risata cosmica - per dirla con un aggettivo del quale Hughes, almeno per i miei gusti, abusa. Per cui è tanto più necessario - cioè straziante e gelosamente intimo - il verso casto e così privato con cui la lirica si chiude: Only you and I do not smile, "Solo tu ed io non sorridiamo".
Voglio dire: la pubblicazione di queste Lettere di compleanno, il canzoniere per Sylvia, che il poeta "laureato" Ted Hughes (1930-1998) non avrebbe dato alle stampe se non avesse saputo che gli restavano solo pochi mesi di vita, paradossalmente non scalfisce quel nocciolo di silenzio dove è custodito il suo rapporto con la giovane moglie suicida, l'intesa esclusiva - quell'essere insieme in disparte - che la poesia è fatta apposta per conservare nella sua segretezza: "Solo tu ed io non sorridiamo". Così che critici e lettori, biografi e filologi di più o meno femminista persuasione probabilmente continueranno, sotto sotto o apertamente, a biasimare il marito macho e fedifrago, l'erede che con sapienza ha centellinato l'opera postuma della moglie, che ha creduto doveroso distruggerne parte dei diari, che non ha mai voluto parlare della sua tragedia - o trionfo che sia.
In ottantotto composizioni di varia lunghezza, per lo più in versi liberi (ma talvolta in terzine, o distici non rimati), Lettere di compleanno ricostruisce la vita in comune di Sylvia e Ted, quindi il lutto parzialmente elaborato, la sostanza che re-
sta tragica, che esclude la scelta umana ("E noi / facevamo solo quello che ci ordinava la poesia"; "Quello che avviene nel cuore semplicemente avviene"). La sequenza è dunque narrativa, senza tante più ellissi, né scarti temporali, di molti romanzi novecenteschi: anche se poi le gratificazioni maggiori, almeno per me, le danno brevi passaggi di lancinante intensità, o delicatissimi, spesso in incipit o in chiusura ("e appena sotto, non viste, le ossa vere / che ancora subiscono tutto"; "Che cosa posso dirti che non sai / della vita dopo la morte?"; "Ricordo le tue dita. E quelle / di tua figlia le ricordano / in tutto quel che fanno. / Le sue dita obbediscono e onorano le tue, / Lari e Penati della nostra casa"). O alcuni singoli testi più distesi. Come quella poesia straordinaria, e davvero umoristica (Chaucer), in cui Sylvia recita il monologo della Donna di Bath a una mandria di "mucche incantate": "Tu non credevi ai tuoi occhi / e non potevi smettere. Che sarebbe successo / se ti fossi fermata? Ti avrebbero attaccato, / spaventate dallo shock del silenzio, o reclamando un bis?" - che è un bellissima scena, di sapore lawrenciano (c'è qualcosa di simile in Donne in amore, se ben ricordo), e forse anche una parodia di certa audience tutta al femminile, e potenzialmente aggressiva, che poi sarebbe toccata alla Plath.
E magnifico è il senso dei luoghi: l'Inghilterra rurale, d'uccelli e volpi, di Hughes ("Per te feci sì che il mio mondo si esibisse al suo meglio"); poi il New England, quindi l'America sempre più selvatica di Sylvia: Sylvia che - come Miranda nella Tempesta, come l'amante di John Donne - è America ("Eccoci. / Tu eri sottile, flessuosa e liscia come un pesce. / Eri un nuovo mondo. Il mio nuovo mondo. / Questa è dunque l'America, mi meravigliai. / Bella, bellissima America!"). Mentre il mito che sottende la storia è probabilmente troppo scheletrico (alla lettera, uno "scheletro"...), e riproposto fino alla monotonia: Sylvia deve ricongiungersi a Otto, il padre-dio-minotauro: "Il capo insanguinato della matassa / che disfece il tuo matrimonio, / che lasciò i tuoi figli a rimandare l'eco / come gallerie di un labirinto, // che lasciò tua madre in un vicolo cieco, / che ti portò alla cornuta e mugghiante / tomba di tuo padre risorto - / e in essa il tuo cadavere". Se Hughes era assente quando Sylvia si uccise, nel mito che le Lettere di compleanno propongono (sulla scorta, va detto, della stessa poesia della Plath, la celebre Daddy in particolare), la sua presenza nel momento necessario era comunque già impossibile: "Lei quasi non ci distingueva alla fine. / Il tuo ritratto, qui, potrebbe essere il ritratto di mio figlio. // Capisco - non avresti mai potuto lasciarla libera. / Io arrivai un intero mito troppo tardi per sostituirti" (Una fotografia di Otto).
Qui insomma la contemplazione della morte è inevitabile, e più di una volta il canzoniere assume colorazioni gotiche: coi suoi vari Doppelganger e fantasmi di funesta premonizione ("Ora, lo vedo, vedevo lì seduta la ragazza / sola che sarebbe morta"). Per cui conviene sempre ritornare agli inizi del desiderio, alla "Prima istantanea isolata / inalterabile, arrestata nel lampo dell'obiettivo" - che resta l'immagine "più vera" anche nella sovrimpressione del dolore, dei momenti bruciati a venire: "Più alta / di quanto non saresti più stata. Ondeggiavi così snella / che le tue lunghe, perfette gambe americane / sembravano salire su su su. Quella mano divampante, / quelle lunghe dita danzanti, di eleganza scimmiesca. / E il viso: una palla tesa di gioia. / Ti vedo là, più chiara, più vera / che in tutti gli anni nella sua ombra - / come se ti avessi visto quell'unica volta e poi più. / La cascata sciolta dei capelli - quella molle cortina / sul viso, sulla cicatrice. E il tuo viso / una gommosa palla di gioia / intorno alla bocca dalle labbra africane, ridente, / dipinte di cremisi. E i tuoi occhi / strizzati nel viso, succo di diamanti, / incredibilmente luminosi, come succo di lacrime / che potevano anche essere lacrime di gioia, una spremuta di gioia. / Volevi strabiliarmi / con il tuo brio".

I vostri commenti
  Media Voto: 3.5 / 5

artemisia axelrex01@tiscali.it (14-12-2008)
"Non la trovammo noi - fu lei che ci trovò. Ci scovò a fiuto. Il Destino che portava ci scovò e ci riunì, ingredienti inerti per il suo esperimento. La Favola che portava requisì te, me e lei, marionette per la sua rappresentazione" Io credo che questa poesia sia il miglior argomento di Hughes contro le accuse che è facile muovere, ma che è ingiusto fare.
Voto: 4 / 5
andrea carpino fever103@libero.it (16-04-2003)
Trovo il libro di Hughes un dovuto tributo fatto dopo troppi anni di ingiustificabile silenzio. Tutti noi all'avvicinarsi della morte ci rendiamo conto dei nostri sbagli,ma Hughes a mio avviso ne ha fatto uno imperdonabile,distruggere i diari della Plath manipolando la sua memoria a suo favore.il libro è scritto indubbiamente in uno stile impeccabile ma non ho potuto fare a meno di leggervi dell'ipocrisia dentro.Hughes ha avuto altre mogli dopo Sylvia una delle quali ha fatto la stessa fine portando con se anche la loro bambina.Due donne suicide per lo stesso uomo,non posso fare a meno di pensare che lui abbia avuto una responsabilità alta in tutto questo e quindi non mi sento di accettare come vero il suo Birthday letters senza nessuna riserva, nonostante l'indubbia bellezza stilistica.
Voto: 3 / 5

I più venduti di Hughes Ted
1.Lettere di compleannoLettere di compleanno
(Lo specchio)
Mondadori
€ 7,44
2.La  borsetta della sirenaLa borsetta della sirena
(Piccola contemporanea)
Mondadori
€ 3,72
3.PoesiePoesie
(I Meridiani)
Mondadori
€ 55,25
4.Lettere di compleannoLettere di compleanno
(Oscar poesia del Novecento)
Mondadori
€ 9,00
Chi sceglie questo libro legge anche
Alberti Rafael
Anedda Antonella
Bonnefoy Yves
Buffoni Franco
Carifi Roberto
Heaney Seamus
Lowell Robert
Müller Heiner
Risi Nelo
Simic Charles
Ricerca Ricerca avanzata
Vai a inizio pagina
Libri
Libri in italiano
Libri in inglese
Libri al 50%
Libri scolastici
eBooks
Film e video
DVD
Blu-ray
Musica
CD musicali
Vinile
MP3
DVD musicali
Blu ray musicali
Games
Personal computer
Nintendo Wii
PlayStation 3
PlayStation 2
Xbox 360
Sony PSP
PS Vita
Nintendo DS
Nintendo 3DS
Download
eBooks
MP3
Il mio IBS
I miei dati
I miei ordini
Le mie preferenze
IBS Premium
Lista dei desideri
IBS consiglia

 

Informazioni utili:
Spese e tempi di spedizione
Invio regali
Buoni acquisto (Happy Card)
FAQ
Condizioni generali di vendita
Informativa sulla privacy
PuntiNectar

Pagamenti:
Carte di credito
Carta di credito accettate
PayPal
Paypal
Contrassegno

Come contattarci:
Invio messaggi al servizio di Assistenza Clienti
Tutti i contatti
Lavora con noi

• Seguici su  Facebook Twitter

Servizi per i clienti:
Password dimenticata
Controllo e modifica dei propri dati
Verifica degli ordini effettuati

Opportunità per aziende e enti:
Servizi per le biblioteche
Programma di affiliazione (Informazioni generali)
Accesso alla sezione riservata Partnership Programme IBS
Accesso alla sezione riservata TradeDoubler

Concessionaria di pubblicità:


Con la collaborazione di Argento vivo per il settore editoria libraria

Dati audience certificati Audiweb

Ufficio stampa: Daniela Ravanetti


Altri siti del network IBS:
Libraccio.it
MYmovies.it
Wuz.it
Librerie Giunti al Punto
Mel Bookstore
Librerie Ubik


Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.



Copyright © 1998-2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati

Licenza SIAE n. 229/I/05-359.

Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie

 



Funzione di ricerca basata su FACT®Finder di OMIKRON