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Cornwell Patricia D. - Morte innaturale | Kay Scarpetta è alle prese con la sua indagine più rischiosa. Dopo aver ricevuto un oscuro e terribile messaggio elettronico, scopre infatti di essere il bersaglio numero uno di un folle "untore" capace di diffondere le più orrende malattie attingendo a un sofisticato arsenale di armi batteriologiche. Deadoc, il Dottor Morte, sta cercando di contagiare l'umanità con un virus misterioso, peggiore del vaiolo. E dopo aver terrorizzato Kay con messaggi e immagini di inaudita violenza, riuscirà ad arrivare tanto vicino a lei da inocularle il virus... Sarà in grado la dottoressa-poliziotto più famosa del mondo di penetrare nella mente malata di Deadoc e fermarlo? O cadrà vittima di un raffinato carnefice sospinto da un odio tanto brutale quanto insensato? Scoprirlo significherà trattenere il fiato insieme a lei. Fino all'ultimo, senza nessuna certezza.
12 recensioni presenti. Media Voto: 3.75 / 5archipic (18-11-2011) Anche questo romanzo mi conferma che la Cronwell non mi entusiasma.
E' si una storia che intriga, ben costruita e congegnata; ma che finisce troppo all'improvviso e senza un filo molto logico nell'indagine.
Per carità, non ci si annoia nella lettura ma nemmeno si prova quel brivido blu per il quale non si vede l'ora di riaprire il libro.
Nel complesso un libro discreto che comunque non lascia molta traccia di sè. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Eliseo (06-03-2007) E' il primo libro che ho letto della Cornwell. I successivi li ho letti rigorosamente in ordine cronologico (è più facile appassionarsi ai personaggi muovendo con loro i primi passi e vivendo il loro sviluppo interiore). Anche se la conclusione è troppo sbrigativa, il resto del romanzo è eccellente. Kay Scarpetta fantastica! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Jules (09-10-2006) Patricia Cornwell è questa: inutile aspettarsi dei capolavori del giallo da questa onesta autrice. Ineccepibile dal punto di vista dello stile di scrittura e della cura dei particolari investigativi. Ma la storia resta solo sulla carta, non trasmette reale tensione o reale attaccamento ai personaggi. Bisogna che la smettiamo col dire che la Cornwell è la degna erede di Georges Simenon e che Kay Scarpetta ha il fascino di Maigret, perchè stiamo realmente parlando di due universi distanti anni luce. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Chiara (11-03-2006) premessa: i libri della cornwell non li leggo in ordine cronologico(gravissimo peccato!);quando li avrò tutti(me ne mancano solo2)li rileggerò come devono essere letti;ho letto qesto libro dopo calliphora e la traccia che, sinceramente, non sono questo granchè ed effettivamente è stato un bene, una vera boccata d'ossigeno!davvero superlativo!il finale è stata un'autentica sorpresa!una domanda:ma kay quanti anni ha? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pablo (16-12-2005) Continua la saga di superkayscarpetta&nipotelucy nella difesa dell'universo e di tutti i suoi poveri abitanti! Se al primo volume kay scarpetta era un medico legale con una nipote di 10 anni ora è un'eroina nazionale con una nipote genialoide alla quale nulla è precluso. Penso che se la nipotina si mettesse in testa di andar nello spazio sarebbe un gioco da ragazzi,o che ne so...pilota d'aerei di linea...chi più ne ha più ne metta. Proseguo la saga per pura curiosità, ma secondo me è giunta alla frutta da almeno un paio di volumi. L'unico personaggio credibile è il buon vecchio Pete Marino. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
timidy79 (23-05-2005) Letto tutto di un fiato e a parte il finale un po' frettolo, il libro è piacevole e con molta tensione. Non credo sia il migliore in assoluto, ma ne vale la pena. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Andrea72 (30-08-2004) Avevo letto attentamente i giudizi espressi dagli altri lettori prima di leggere questo libro,e ammetto che mi ero creato l'illusione di leggere un libro che avrebbe cambiato la mia opinione su Patricia Cornwell..Purtroppo non è stato così..Ero rimasto abbastanza deluso da Postmortem nonostante i numerosi premi ricevuti,e questo l'ho trovato solo di poco superiore..Probabilmente mi sarà sfuggito qualcosa della "bellezza" di questo libro,ma personalmente non ho trovato tutta quella suspence,quella tensione,quella trama intricata che mi aspettavo..Ciò che mi lascia perplesso è che ogni volta,dopo un intero libro a vivisezionare cadaveri,a scacciare nevrosi,a girare per tutta l'America per parlare con quello specialista o con quell'altro,la soluzione sembra sempre arrivare per un caso fortuito,quasi che l'autrice abbia una fretta incredibile di terminare il libro..Le soluzioni le mette lì come se fossero ricette di un piatto,le scrive e le descrive con la stessa intensità con cui racconta come si cuoce un piatto di gamberoni..E' innegabile che il personaggo di Kay Scarpetta si faccia amare ed apprezzare,ma non può un libro reggersi solo su un personaggio(o non riesce l'autrice a creare questa dipendenza ),ed è tutto il resto che trovo molto debole,le descrizioni degli ambienti,dei personaggi,gli intrecci delle trame,la totale mancanza di ironia che altri scrittori sanno integrare perfettamente nei loro thriller..Non si riesce ad avere una visione di insieme come con altri autori,e questo rende i libri della Cornwell libri di intrattenimento che non riescono ad elevarsi a romanzi (pur non avendone forse la pretesa),come per esempio quelli di Connolly o alcuni di Leahne..(tanto per citarni alcuni..)..Io non ho niente contro la Cornwell,ma in giro c'è molto di meglio,e se questo viene considerato uno dei suoi romanzi meglio riusciti,questa convinzione ne esce rafforzata.Insomma,questo MORTE INNATURALE è per me un libro che supera la sufficenza ma che non mi ha impressionato poi tanto. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Morena '87 (27-12-2003) secondo me,questo è il libro più bello e meglio riuscito della più brava giallista di tutti i tempi: patricia cornwell. "morte innaturale" ha tutte le carte in regola per essere considerato un ottimo giallo: 1)una protagonista eccezionale quale è kay scarpetta; 2)la capacità di coinvolgere il lettore; 3)un susseguirsi di vicende che ti appassionano al massimo e ti tengono col fiato sospeso; 3)un finale A SORPRESA , è il caso di usare i caratteri maiuscoli, degno della fama di colei che l'ha concepito. se non si fosse capito, dopo averli letti tutti, dico tranquillamente che questo è il mio libro preferito della cornwell. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Romano De Marco romdema@tin.it (02-08-2002) Secondo me si tratta del migliore libro che la Cornwell abbia scritto fino ad oggi.. storia tesa, atmosfera di catastrofe incombente, omicidi più efferati che mai, finale a sorpresa (e intendo una vera sorpresa!!).. e in tutto questo Key Scarpetta si muove più risoluta e efficiente che mai, indagando e sbrogliando alla fina da sola (come sempre...) l'ingarbugliata matassa... In poche parole è la Cornwell come dovrebbe sempre essere se non si perdesse generalmente, nei suoi romanzi, in improbabili serializzazioni di trame bislacche (forse nel tentativo di essere originale) ed esagerata cattiveria nei confronti del suo personaggio principale, con la quale dovrebbe essere più buona, visto che le ha assicurato il titolo di "scrittrice più pagata del mondo". Romano De Marco
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
dany (12-07-2002) indubbiamente bellissimo. la caratterizzazione dei personaggi in questo romanzo non aggiunge nulla di più a quello che si era già detto precedentemente, ma non fa altro che consolidare i tasselli già posizionati. la storia è convincente e tiene col fiato sospeso per quasi tutta la durata del romanzo. il finale è sorprendentemente inaspettato e le disgressioni scientifiche più leggere e più interessanti che mai. bravissaima!!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Antioco (05-07-2002) SUPERLATIVO!!Uno dei migliori libri di Patricia!Ottima la caratterizzazione dei personaggi e assolutamente perfette e accurate (senza essere eccessive)le descrizioni tecnico-scientifiche.La storia si articola naturalmente tra professione e privato di Kay Scarpetta, conducendo il lettore, attraverso un percorso originale, all'imprevisto colpo di scena finale!Impossibile smettere di leggerlo!Patricia: sei sempre la numero 1! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luca (26-04-2002) E' un bel libro ma dal finale un pò scontato la suspance dura solo le prime trenta pagine. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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