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Le storie sono la grande opera con cui la Grecia celebra la sua resistenza ai barbari - i persiani - contro i quali essa difese i valori della libertà e dell'individuo. Ma rappresentano anche l'architrave della disciplina storica. Erodoto è infatti nel V secolo a. C. il primo ad analizzare i fatti nel loro concatenarsi razionale, sottraendoli al fatalismo e alla visione mitica. Tanto che la sua indagine laica, volta a comprendere le ragioni degli avvenimenti, gli valse la definizione di "padre della storia" da parte di Cicerone. Due volumi con cofanetto. Testo greco a fronte.
Media Voto: 4.66 / 5Giacomo (17-02-2006) Leggere questo capolavoro a tredici anni, come ho fatto io l'anno scorso, è stata una delle cosa più belle, appassionanti e soddisfacenti. Leggere Erodoto è stato per me l'ingresso al mondo antico raccontato da chi l'ha visto, commentato o anche plasmato. Con le sue leggende, le sue verità, il suo modo di vedere e le sue appassionanti vicende, di guerre, di pace e di mondi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
blitiri (14-07-2005) beh,proprio moderno non è:il suo metodo storico è ancora legato al mondo della mitologia(e questo non è un male per chi ammira la letteratura greca).di sicuro tucidide o senofonte sono più "moderni",ma non riescono ad eguagliare lo stile affascinante dello storico di alicarnasso.mi ha deluso montanelli quando ho letto i suoi giudizi negativi sulle "storie"contenuti nella "storia dei greci":evidentemente non sapeva leggere e analizzare bene questo testo,in modo da distinguere il vero dal leggendario.e non aveva alcun diritto di degradare er.per fare quelle lodi smodate su tucidide:non poteva scrivere su un libro,per quanto schezoso,storico,delle affermazioni basate sui suoi gusti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mirco Guietti guietti@tiscali.it (30-04-2003) Una panoramica sul mondo greco e su tutto il mondo antico visto dagli occhi di un uomo che, dopo tutto, antico non lo è. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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