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Buzzati Dino - Il segreto del bosco vecchio |
11 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Davide (22-05-2007) Una storiella carina; subito non ti prende molto ma poi leggendola migliora di pagina in pagina e cominci ad affezionarti alla storia con i suoi stravaganti personaggi. Voto: 3 / 5 |
Domenico (28-02-2007) Una bella favola, che si legge con piacere se non ci si lascia prendere dalla smania di cercare allegorie o metafore a ogni pie' sospinto. Che' se questo accade si rischia di sperdersi e di rimanere molto delusi, soprattutto dal finale. Un atipico fantasy di calibro letterario, scritto con piglio e stile degni della migliore letteratura italiana contemporanea. Consigliato per tutti. Voto: 4 / 5 |
antonella (31-07-2006) Ho letto davvero volentieri questa "favola" che poi favola non è. E' stata una specie di carezza al cuore... Voto: 5 / 5 |
Arianna (02-08-2005) Non è malvagio, ma l'intera narrazione sembra il delirio di un folle...è come se non avessero senso alcune parti Voto: 2 / 5 |
Elena elenabj85@yahoo.it (17-05-2005) Una storia che non mi ha per nulla lasciata indifferente. Anzi mi ha fatto riflettere sul significato delle occasioni perdute e sulla vita condotta in troppa solitudine. Il colonnello può benissimo funzionare da monito e la sua vita da esempio. Non giudico questo libro nè violento nè superficiale, anzi è meravigliosamente ricercato il modo in cui Buzzati riesca a descrivere i sentimenti del colonnello che nell'ultima parte del libro si guarda dentro, scorge i suoi errori e cerca di porvi rimedio. Grazie a Buzzati che come sempre ci fa vedere nell' animo delle persone e anche in un riscatto sempre possibile. Voto: 5 / 5 |
daria (11-05-2005) L'ho letto diversi anni fa ed ho visto anche il film.
E' meraviglioso, dov'è la violenza?
...e come dimenticare il vento Matteo? Voto: 5 / 5 |
Gandalf Il Grigio mithrandir_gandalf_the_grey@hotmail.com (27-02-2005) "Numerose testimonianze ci hanno permesso di raccogliere le seguenti notizie sul colonnello Sebastiano Procolo.Tanto si discusse nei riguardi di quest'uomo, e con tanto livore che ci par giusto stabilire finalmente il vero e cancellare la trista ombra che finora pesava sulla sua memoria.Non spetta a noi fare giudizi sul conto del defunto ufficiale.Ma pochi sanno come quel vecchio grandemente odiato, che alcuni ritennero pazzo, che tutti, temendo, maledicevano, come quell'"essere gelido", sia stato pure lui un uomo." E' da queste parole che possiamo omettere ogni commento, sciogliendoci nell'eloquenza del significato.Specchio di realtà per chi non solo guarda e crede con gli occhi. Chiaro messaggio di vita, della vera vita che risulta essere in naturale contrasto con il significato più comune che essa ricopre agli occhi di molti (quasi tutti).Richiamo per chi crede, per chi è convinto che la realtà non è solo ciò che si può toccare, ma anche quella che si può sentire.Ed è questo il problema, ormai la gente non sà più sentire, vuole solo vedere...
Caro Paolo Maurino tu appartieni a questo tipo di persone... Voto: 5 / 5 |
Gloria (14-10-2004) Ho finto di leggerlo.
Ho chiuso il libro e mi è venuto un:"Grazie.". Credo sia la prima volta che mi capita. Voto: 5 / 5 |
omar1982 (07-09-2004) piccolo gioiello.Fiaba finchè si vuole,ma per temi presentati e scrittura è tutt'altro che un libro per fanciulli...molto bello anche il film di olmi tratto da questo libro. Voto: 5 / 5 |
FABIO SCARNATI (13-09-2003) Non sono affatto d’accordo con la recensione di Paolo Maurino.Proverò a fare un’analisi critica del libro e a smontare una dopo l’altra le accuse da lui mosse, ma senza avere la presunzione di fargli cambiare idea. Che ognuno sia della sua opinione per carità, il mondo è bello proprio per questo.
Paolo sostiene che il libro non è adatto a nessuna età in quanto violento e squilibrato per i bambini e superficiale per gli adulti. Ma dov’è questa violenza? La frase incriminata “ schiacciandogli il cranio come una noce ” è solo un colorito termine di paragone. I bambini vedono, sentono e leggono cose molto più violente credetemi. Cosa significa poi il termine squilibrato riferito ad un libro? Qualcuno me lo vuol spiegare per favore? Per quanto riguarda gli errori di italiano è vero che qua e là c’e qualche imprecisione linguistica, ma dovete sapere che Buzzati amava plasmare la lingua o addirittura creare parole nuove e costruire un linguaggio simbolico adatto per i personaggi ai quali metteva in bocca quelle parole. Buzzati è stato il più grande giornalista che il Corriere della Sera abbia mai avuto( e non sono il solo a pensarla così ), un maestro anche per Montanelli.Conosceva il dizionario meglio di chiunque altro. Cosa importa poi se la “stadia” non serve a misurare le distanze ma i dislivelli e se gli “icmeoni” non sono insetti volanti ma animali grandi quanto un gatto e carnivori? Fossero anche grandi quanto un bue ed erbivori! Per forza poi in un libro devono esserci personaggi femminili? E dove sta scritto caro Paolo? Hai mai letto “ Il vecchio e il mare” di Hemingway? I personaggi sono solo un vecchio, un grosso pesce spada, un ragazzo e il mare…..niente donne mi dispiace! Infine non è vero che “IL SEGRETO DEL BOSCO VECCHIO” è un libro superficiale per gli adulti. È un libro che offre una doppia chiave di lettura. I bambini lo leggeranno come una fiaba, gli adulti ricorderanno tutti il bambino che un tempo sono stati e il cerchio fatato in cui hanno vissuto; il tempo in cui una passeggiata tra i boschi assumeva un significato particolare perché si poteva sentire il vento tra gli alberi, il rumore dei ruscelli, il canto degli uccelli e capire quello che volevano dirci. Da grandi si perde cognizione di ciò proprio come succede al ragazzo protagonista del libro che ormai si appresta a diventare un uomo e a lasciarsi l’adolescenza alle spalle Voto: 4 / 5 |
Paolo Maurino pmaurin@tin.it (16-11-2001) Un libro terribile. Non adatto a nessuna età in quanto violento e squilibrato per i bambini ("schiacciadogli il cranio come una noce") e superficiale per gli adulti. Peraltro vi sono anche alcuni errori di italiano, come il metereologico "avere schiarimenti" per chiarimenti, ed altro ancora. La "stadia" citata per far sperdere il bambino nel bosco non serve come scritto nel libro a misurare le distanze ma i dislivelli. Gli "icmeoni" salvatori del bosco poi, non sono insetti volanti ma animali grandi quanto un gatto (carnivori). Nel complesso qualche idea interessante c'è, ma la lettura è veramente deludente. Da segnalare in ultimo la mancanza assoluta di personaggi femminili. Voto: 1 / 5 |
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