|
|  |
Buzzati Dino - Barnabo delle montagne |
8 recensioni presenti. Media Voto: 4.37 / 5Gionata (17-07-2011) Libro leggibile in due orette. Molto bello e scorrevole. Mi aspettavo forse qualcosa di più nella descrizione delle care montagne del Buzzati.Da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandro (12-06-2011) "Oggi troppa gente si illude di poter fare un romanzo che stia in piedi limitandosi a raccontare i propri ricordi dell'infanzia,della famiglia,del padre,della madre,delle sorelle,della moglie e via via fino alle più lontane parentele,della scuola,della vita militare,della resistenza,dell'ufficio,della fabbrica,eccetera. Si direbbe che nessuno sia più capace di inventare storie". Questo stralcio di una intervista rilasciata da Buzzati nel 1966 dimostra quanto questi concetti fossero già radicati nel 1933 quando fu pubblicato per la prima volta 'Barnabo delle montagne'. E' un romanzo dell'intimo,una favola,in cui campeggia un personaggio solo,in un luogo montano impervio e quasi abbandonato. Un posto sconosciuto e misterioso,che affascina e attrae,assumendo per questo carattere di sacralità (cfr 'Pan' di Knut Hamsun). Tutta la narrazione è incentrata sull'attesa di un evento che dia al protagonista la grande occasione per riscattarsi da una colpa. Nella appassionante lettura nascono così grandi interrogativi:credere di fronte al nulla? fare qualcosa o non fare niente?non intervenire,non tentare di dare un senso più autentico e profondo al proprio esistere (cfr'Il deserto dei Tartari')? Al termine rimane la sensazione che per Buzzati l'attesa senza fine sia ,come ogni esperienza,una forma di esistenza possibile ed anche che le nostre colpe,se esistono, troveranno comunque ii miglior confessore e censore in noi stessi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Renzo Montagnoli renzo.montagnoli@gmail.com (12-09-2010) Più che un libro bello è un libro magico, che incanta dall'inizio alla fine. Opera prima dell'autore già anticipa i temi del suo grande capolavoro "Il deserto dei Tartari".
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
bangelina (08-09-2008) ...mai continuare a rivangare il passato ed i sensi di colpa...vivi il presente...ecco quello che ho imparato da questo libro che mi è stato consigliato dai miei insegnanti e che magari, se non fosse stato per loro non avrei mai letto Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Anna (10-05-2007) Scritto troppo lento. Non succede niente. Cambi dei tempi verbali che infastidiscono. Veramente faticoso da leggere fino alla fine Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Alberto (16-12-2006) Anche io sono un guardiacaccia e mi sono immedesimato nel protagonista. La chiave del libro è il senso di colpa che prende il protagonista e che lo rende umano nell' indifferenza della società Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Givanni Matteo De Bini matteo.deboni@libero.it (21-01-2006) Un libro che si legge in breve tempo per la storia semplice dei guardiaboschi del paese di S. Nicola. Un delle frasi più significative è la seguente:
"le montagne sono nascoste ma si sentono vicine; sono immobili e solitarie, sprofondano nelle nubi." La sintesi del libro: tutto inizia nella casa dei Marden, abitata dai guardaboschi, a s. Nicola,la morte di Del Colle sconvolge Bàrnabo. I guardaboschi si trasferiscono alla Casa Nuova sul col Verde… Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giorgio Lupino nicoletta.savoldi@tin.it (17-06-2002) Un romanzo così profondo scritto da un giovane di 27 anni prelude già a "Il deserto dei Tartari". Sublime la struttura narrativa arida e costituita da periodi tanto brevi da ridursi a frasi semplici. Indaga nella mente dell'uomo e rende manifesta una crisi interiore incastonata in montagne oniriche e arcane pervase dal travaglio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Buzzati Dino |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|