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Calvino Italo - Se una notte d'inverno un viaggiatore |
Recensioni 1 - 20 di 90 recensioni presenti. Media Voto: 3.93 / 5Rita (25-01-2012) Libro che consiglio a tutti di leggere ...incuriosisce e spiazza, proprio bello! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cri (13-09-2011) Non so come si possa considerare questo libro un capolavoro. Sono una lettrice accanita di tutti i generi ma questo l'ho finito a forza. Sicuramente la trama è originale ma rimane molto abbozzata e non ci vedo questa profondità di contenuti. Va letto con la giusta concentrazione altrimenti è inutile iniziarlo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Tatiana (24-08-2011) L'originalità di questo romanzo sta nella sperimentazione di diversi generi narrativi, all'interno della cornice in cui l'autore si rivolge direttamente al Lettore, il quale a un certo punto incontra la Lettrice e iniziano insieme un'avventura passando da un libro all'altro, tutti interrotti dopo un capitolo. E' la letteratura che parla di sé: vengono illustrati dieci diversi tipi di romanzi, si parla dei modi di lettura - solo immediata o rilettura- ma anche della scrittura, attraverso il diario di Silas Flannery. Lo consiglio perché è un libro che ti attira, con i romanzi dentro al romanzo, pur con alcuni limiti: dei dieci incipit mi sono piaciuti molto "Fuori dall'abitato di Marbok" e "In una rete di linee che s'allacciano", mentre per gli altri sono stata spinta dalla curiosità ma non mi hanno colpito particolarmente: ritengo che la cornice sia molto significativa, con le riflessioni su lettura e scrittura, mentre ritengo che gli incipit siano solo esemplificativi dei vari generi di romanzo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Roberto (19-03-2011) E' lo scrittore che ti osserva mentre leggi il suo libro,alcune sue riflessioni sembra ti appartengono, come se l'autore ti conoscesse.
Incredibile l'impostazione del libro e del suo svolgersi concatenando i dieci racconti nei modi
piu' disparati ed inimmaginabili, denotando una fantasia ed un'immaginazione inesauribili.
Da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Palestrione james_utopia@libero.it (09-03-2011) Questo è un falso libro facile. Può essere facile per lo stile e per l'incipit accattivante. Ma non lo è affatto, perlomeno sul piano della struttura narrativa. L'ho letto superficialmente, quindi il mio giudizio è inficiato dalla mia distrazione. E' discontinuo. E' un metaromanzo, un romanzo che contiene altri romanzi e che propone diversi livelli di lettura. E' un romanzo sul piacere di leggere e sul ruolo del lettore. Finalmente ho compreso le analogie con "Il nome della rosa" (ben più lineare, sebbene più difficile stilisticamente). In decimi il mio voto è 5.
Da leggere con molta attenzione. Non sarà di certo uno dei miei libri preferiti. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Andrea andripoly@hotmail.it (09-01-2011) Italo (intanto perdonami se ti do del Tu)... perdonami se forse ti rivolterai nella tomba. Magari per "il tuo tempo", il periodo in cui sei vissuto, questo romanzo è stato una novità, una novità praticamente assoluta. Ma c'è in ogni pagina il tuo zampino, lo zampino dell'autore...ma, Italo, non doveva essere un romanzo su noi lettori? E allora perché perdi fin troppe righe a descrivere ogni cosa? Qualche giorno fa un'amica mi ha detto "Calvino può facilmente impiegare 5 pagine per descrivere una mela" quando ero in preda ai nervi durante la lettura di questo libro. Discorsi dilungati all'infinito, dettagli che si potevano evitare, concetti già espressi ripetuti quasi con altre parole. L'idea del racconto che si spezza sul più bello mi piace (unica nota positiva). Sono un sedicenne, e magari crescendo riuscirò a capirti. 2/5 , giusto perché sei Calvino. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Martin! (05-01-2011) Capita che uno sbirci i commenti lasciati e rimanga talvolta perplesso, nell'incapacità di capire come talvolta le parole possano essere lasciate cadere a caso (ma che significa "che rapisce in modo INCONFUTABILE"?; peggio poi laddove si vada a parare in astrazioni quasi evangelice sulla luce non colta da occhi non pronti -eallora bastava citare Giovanni 1,5).
Fatta questa doverosa premessa, credo che questo non sia in assoluto il miglior libro di Calvino ed è lungi dall'essere un pietra miliare.
Certo lo scrittore è abile, furbo e di intelligenza sopraffina. Conduce un gioco simpatico strizzando l'occhio al lettore, cercando di portarlo dentro una riflessione che vada ben oltre la semplice trama spezzata. Insomma l'idea è stupefacente, meraviglioso questo parlare del rapporto tra racconto e realtà (tra significato e significante, in ultima analisi?).
Eppure a volte il gioco si fa troppo svelato, troppo carezzevole verso il lettore, troppo "filosofico" per essere un racconto e troppo poco strutturato per essere una discussione. Insomma rimane un ibrido che in molti passaggi un po' stanca.
Non credo si tratti, come qualcuno sostiene, di astrattezza. Anzi talvolta è proprio quello che manca, laddove si cerca di vincolare per forza un pensiero ad una ipotetica cartina geografica, ma non sempre l'operazione riesce.
Certo, la riflessione sulla letteratura e sul ruolo del lettore è in più parti notevole.
Eppure in più punti davvero non si vede l'ora di finire il capitolo, ma non spinti da curiosità, bensì dalla noia e dal fastidio.
Insomma un libro di sicura caratura sotto certi aspetti, ma mi pare sia ben lungi dall'essere un capolavoro. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
pamela83 (03-12-2010) Ti rapisce in maniera inconfutabile, non riesci a staccarti dalle pagine.
Favoloso. Stupendo.
Da leggere assolutamente! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Steppewolf (31-01-2010) Un libro davvero originale che nei suoi continui, frenetici, cambi di ambientazione riesce a incuriosire e a mantenere alta la soglia dell'attenzione.
Consigliato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Antonino Bolano (30-10-2009) E' il secondo libro di Calvino che leggo, dopo Marcovaldo che avevo letto da giovanissimo, e, a dire la verità anche in tale occasione, da adulto e lettore accanito, non sono riuscito ad appassionarmi. L'incompiuto di questo libro, la fuggevolezza degli eventi distraggono l'attenzione del lettore che si trova a dover inseguire le frenesie dell'autore come capita quando si segue un film spezzettato alla Pulp Fiction
Per non abbandonare l'autore, ho cominciato a leggere subito un altro libro (Giornata di uno scrutatore) e già Calvino è più ordinato nell'esposizione. Dipende, credo, dalla nostra sensibilità di lettori o anche dal nostro ordine mentale che non ci consente, talvolta, di apprezzare le attrative del caos di alcune forme letterarie. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Giuseppe Ciatto (06-10-2009) Con questo libro Calvino dà la prova inconfutabile della sua abilità di narratore. Il senso dell'incompiuto che attraversa tutto il romanzo, fa sì che il Lettore, unico e indiscusso protagonista, si incaponisca nella ricerca di una conclusione a cui non perverrà mai. Ed è proprio il bisogno di un seguito, di un finale, che invoglia a leggere il libro tutto d'un fiato... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Urok (05-06-2009) Un libro non per tutti. Certe luci splendono tanto che a molti appaiono oscure. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mari 84 marisa.b_b@libero.it (27-05-2009) ho cercato a lungo un termine appropriato per descrivere ciò che questo libro mi ha lasciato al termine..ma la ricerca è stata vana..ogni parola è fuggevole davanti a cotanta genialità..è un libro scritto da Calvino ma che una volta letto diventa di ognuno di noi...fenomenale...sempre e continuamente sorprendente Voto: 5 / 5 |  |  |  |
elisabetta (05-04-2009) assolutamente geniale, per chi ha voglia di misurarsi con il desueto! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sebastiano (25-03-2009) Si tratta del primo e, finora, unico libro che ho letto di Calvino. L'ho trovato molto bello ma probabilmente è un'opera non adatta a tutti. In alcuni punti è poco scorrevole ma nel complesso è molto ben scritto. Inoltre, è da apprezzare l'originalità del soggetto e ringraziare l'autore per questo tributo che ha voluto rendere a tutti noi lettori ed alla lettura in generale. In definitiva consiglio di leggerlo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giada (30-10-2008) Un libro che rapisce. Imperdibile! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
manvela (21-09-2008) Chi volesse compiere un viaggio nella filosofia dello scrivere e del leggere romanzi non si lasci sfuggire questo capolavoro della genialità intellettuale di Calvino. Filosofia ed esercizi di stile che compongono un romanzo labirintico di feroce intelligenza. Davvero unico. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Misteralfi (19-06-2008) Assolutamente mozzafiato: all'ultima pagina, quando Calvino tira le ie fila del lavoro, non si può non rimanere a bocca aperta.
E' però un libro che può apprezzare solamente chi ama la scrittura e la lettura. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pierluigi (01-05-2008) Un libro sul leggere e sullo scrivere scritto da un inguaribile amante dello scrivere e del leggere. Intelligente, significativo e come ogni libro di Calvino, servono le prime 100 pagine di ambientazione per rimanerne infine rapiti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ludmillo (29-02-2008) In "Se una notte d'inverno un viaggiatore" Calvino ha operato alcuni esperimenti "oulipiani" (da OuLiPo: acronimo dal francese "Ouvroir de Littérature Potentielle - italiano OpLePo: Opificio di Letteratura Potenziale") sia sulla struttura narrativa che sul contenuto: da un lato ha sviluppato radialmente dieci inizi di romanzo partendo da un nucleo comune e, dall'altro, ha usato il quadrato semiotico di A.J. Greimas come "macchina" per produrre i personaggi e le relazioni che li legano (Calvino lo spiegherà in "Comment j'ai écrit un de mes livres"). Nel nucleo comune delle dieci vicende i personaggi sono dunque ai quattro vertici del quadrato: Lettore (tu), Lettrice (Ludmilla), Non-Lettore (Irnerio) e Non-Lettrice (Lorena). Il protagonista del libro è proprio il Lettore (a un certo punto sarà Lettrice). Visto che alla fine Lettore e Lettrice si sposano, come nelle fiabe, mi verrebbe dunque da dire: «Ciao, sono Ludmillo, il Lettore. Volevo dire che con Ludmilla (Lettrice) è finita - stop - chiuso. Abbiamo divorziato! Sì, lo so che sembra impossibile. Il fatto è che lei ha rotto… ha rotto un asse fondamentale del quadrato semiotico di A. J. Greimas che Italo così egregiamente aveva stabilito tra noi. Ora s'è messa con quell'Irnerio (Non-Lettore). Bah…» - Brillante, intelligente, rigoroso: Italo Calvino ha intrapreso nuovi itinerari! Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 90
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