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Chiara Piero - La stanza del vescovo |
11 recensioni presenti. Media Voto: 4.63 / 5chiara (02-10-2011) bello, piacevole, scorrevole e arguto come tutte le opere di Chiara. Spero che nel tempo questo autore venga rivalutato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano indrasong@alice.it (15-09-2010) Una scrittura che scivola via come acqua, una caratteristica essenziale per essere un bravo scrittore. Un libro che si fa leggere tutto d'un fiato, personaggi spassosi. Questo stile semplice e diretto dovrebbe far riflettere tanti scrittori d'oggi (e che si definiscono underground...i sessanta ed i settanta sono ormai finiti, evaporati...) e le loro trame inverosimili che controbilanciano scritture mediocri dove i paroloni non sono altro che ancore di piombo... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Daniele misidan@libero.it (01-05-2008) Considero Chiara il più grande scrittore italiano del secondo dopoguerra. Questo suo (ennesimo) capolavoro lascia in secondo piano le atmosfere boccaccesche a favore di un sentimento di disagio che cresce lentamente fino ad esplodere e consumarsi nell'eccezionale ultimo terzo del libro. Anche qui vi è un personaggio indimenticabile, Temistocle Orimbelli, forse il più disgustoso partorito dalla fantasia di Chiara, eppure nonostante tutto realmente umano nella sua doppiezza, teso alla disperata ricerca di un amore che non troverà più. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
V&E (18-07-2007) E' Piero Chiara, non ci si può accontentare di meno... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Renzo Montagnoli rmontagnoli@alice.it (19-04-2007) Una vicenda misteriosa in un atmosfera decadente e che diventa un giallo verso la fine. Descrizione dell'ambiente pressochè perfetta, introspezione psicologica di elevato livello, una scrittura scorrevole e che si legge con grande piacere per un'opera fra le migliori di Chiara.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
M.T.O (07-11-2005) Ottima scrittura,capace di dar pieno corpo
all'ambiente del lago,alle sue suggestioni,a
nostalgie,colori,sapori,noie e piccole
paranoie.Parimenti e' da dirsi per alcune caratterizzazioni umane(Cleofe e la sua lunga
e oscura magrezza,la suntuosa appetibilita'
di Matilde,l'ambiguita' dell'Orombelli)e,di piu',
per l'indubbia perizia a discorrer di venti,
vele,strambate,tempeste di lago.
Trovo meno valida la coerenza narrativa e la trama del romanzo.Quest'ultima mi pare debole,
prevedibile e anche scontata.Quanto a coerenza
narrativa non puo' non cogliersi un difetto
di capacita'introspettiva e di approfondimento
per protagonisti e comparse.
Di Matilde non si riescono a comprendere le ragioni d'un comportamento equivoco;di Wilma,
Milena e le altre allegre donnine non si da'
conto del loro apparire:restano comparse
artificiose,appiccicate li' sol per dar corpo
all'improbabile libidine dell'Orombelli.
Che tutto appare,tranne che un tombeur de femmes.Insomma:bene,molto bene "il naturalismo",
mediocre,molto mediocre il resto.
In fin dei conti si tratta di Chiara,non
d'uno scrittorucolo di raccontini piu' o
meno gialli.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
MARINO m.poduje@virgilio.it (22-10-2004) HO SEMPRE AVUTO UN DEBOLE PER P.CHIARA, UNO SCRITTORE CHE SI AVVICINA MOLTISSIMO AL MIO MODO DI INTENDERE LA VITA E PERTANTO MI SENTIREI A MIO AGIO PERFETTAMENTE NEI PANNI DI UN SUO PERSONAGGIO, SPECIALMENTE DI QUELLI TIPO " IL PIATTO PIANGE "!!LA SUA GRANDEZZA E' APPUNTO QUELLA DI SAPER ALTERNARE PAGINE BRILLANTI E SPENSIERATE A ROMANZI DEL MIGLIORE STAMPO POLIZIESCO...STUPENDI GIALLI CHE LO PROPONGONO AI VERTICI ANCHE DI QUESTO TIPO DI LETTERATURA, PER NIENTE SECONDARIA! BRAVISSIMO... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
massimo francini massimofrancini@tiscalinet.it (15-11-2003) Per me che sono originario del paese in cui è ambientata la storia è un continuo rivedere quei luoghi. Non capisco se il film integri il libro grazie alle immagini o viceversa il libro integri il film lasciando libera la fantasia. Grande Piero Chiara! Non finirà mai di affascinarmi con le sue storie che fan parte del mio bagaglio esistenziale.Il mondo è pieno di Orimbelli. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
FABIO SCARNATI (14-09-2003) E'un buon libro, ma il capolavoro di Chiara rimane sempre " LA SPARTIZIONE ". Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Luca luca.cattaneo@infinto.it (18-06-2002) é un esempio molto interessante e, probabilmente, tipico, di giallo all'italiana, giocato sui temi classici della poetica di Piero Chiara, l'ipocrisia della borghesia, i vizi e le debolezze della vita di provincia.
Definirlo "giallo" è forse eccessivo per chi considera questo genere pensando a Agatha Christie; ma la trama è costruita molto bene, si dipana in un crescendo efficace di segnali che presagiscono la tragedia finale. E, come un buon giallo, non da troppe risposte e lascia parte del mistero celato!
Io l'ho apprezzato anche per l'ambientazione, insolita e molto ben descritta: il lago maggiore è lo scenario ideale in mezzo al quale si muovono i protagonisti un po' decadenti, tra esaltazioni e depressioni esistenziali.
L'ho consiglio non solo agli appassionati del genere riduttivamente chiamato "giallo", ma anche a chi cerca un breve romanzo di costume, mai banale e scritto molto bene.
Chiara è stata per me un'ottima scoperta, che segue i mai abbastanza apprezzati "pseudogiallisti" italiani Sciascia, Calvino e il grande "dolomitico" Buzzati! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco Scianna Scifrancesco@ciaoweb.it (07-02-2001) Ritengo che si tratti del più bel romanzo di Piero Chiara. E' strano cominciare in questo modo una recensione di un libro ma credo che dopo aver letto la stanza del vescovo, dentro rimanga veramente ancora un alone misterioso, quasi a non credere quanto raccontato dal narratore. I luoghi, i personaggi sono talmente veri, che a tratti sembra di riconoscerli in personaggi pubblici, o nell'amico o nel collega sfortunato, costretto a vivere una vita, alle spalle di una moglie ricca, ma che non ama. Chiara riesce a creare un giallo, ambientato nei luoghi da lui più amati e cari, ove i personaggi, talmente diversi fra loro, per moralità, indole, poesia, non possono fare a meno l'uno dell'altro, poeticamente parlando. Vengono descritti in modo mirabile, quasi che il lettore possa realmente raffigurarli nella sua mente, fin nei minimi particolari, come se li avesse conosciuti di persona. Il giallo è assolutamente intrigante e i luoghi dove è ambientato, descritti altrettanto mirabilmente, fanno da cornice ad uno dei più bei gialli della letteratura italiana. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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