Carrello Lista desideri Login Registrati Aiuto e FAQ Buoni regalo Spedizioni
Ricerca
Libri
Letteratura: storia e critica   Saggistica  Saggi letterari 

Calvino Italo - Lezioni americane

Lezioni americane TitoloLezioni americane
AutoreCalvino Italo
Prezzo € 9,50
Dati2000, 164 p., brossura, 14 ed.
EditoreMondadori  (collana Oscar opere di Italo Calvino)
  
 Scopri i Nuovi Oscar Mondadori
  
 Disponibile in eBook a € 6,99

Attualmente non disponibile su IBS
Inserisci il tuo indirizzo e-mail e ti avviseremo quando il libro tornerà disponibile (Informativa sulla privacy)

31 recensioni|Invia recensione
Condividi 
FacebookTwitterTwitterTwitterTwitter
altri

Descrizione

Nuova edizione Oscar disponibile Clicca qui


Nate come testi per un ciclo di conferenze da tenere ad Harvard queste lezioni costituiscono l'ultimo insegnamento di un grande maestro: una severa disciplina della mente, temperata dall'ironia e dalla consapevolezza di non poter giungere ad una conoscenza assoluta.

I vostri commenti
Recensioni 1 - 20 di 31 recensioni presenti.  Media Voto: 4.35 / 5 | Invia recensione

Daniel Fonseca (16-09-2014)
Credo da tempo che il Calvino migliore sia quello dei racconti e dei primi romanzi. Forse ad un certo punto della sua vita essere "soltanto" un affermato scrittore italiano non gli è sembrato sufficiente. Da questo momento in poi è nato un altro Calvino, che piace molto agli accademici di professione, agli eruditi, alla cultura ufficiale internazionale. Le lezioni americane sono un ottimo esercizio accademico privo tuttavia di originali scintille. Rarissime le intuizioni calviniane, abbondanti pensieri, frasi o versi ripresi da altri autori. E la scrittura, nonostante la leggerezza programmatica, appare spesso pesante, paludata, ridondante. Al punto da ricordare quella di Eugenio Scalfari nei suoi fondi domenicali. Ora se sia Scalfari ad ispirarsi a Calvino o viceversa non è rilevante. Il risultato è comunque evidente. Propongo un confronto, ad esempio, con le "Lezioni americane" di Jorge Luis Borges. Un confronto piuttosto impietoso per il "nostro" Calvino.
Voto: 2 / 5
faffa (03-04-2014)
La quinta lezione(ed ultima perché la sesta C.non l'aveva ancora scritta)è dedicata alla MOLTEPLICITA'ed è introdotta dalle prima pagine di"Qur pasticciaccio brutto di via Merulana"di Gadda:per il commissario Ingravallo,le catastrofi sono frutto di un"nodo,o groviglio,o garbuglio,o gnommero".C.scive,infatti,scrive che il romanzo di Gadda è un ottimo esempio del"romanzo contemporaneo come enciclopedia,come metodo di conoscenza,e soprattutto come rete di connessione tra i fatti,tra le persone,tra le cose del mondo".A tal proposito,inoltre,cita R.Musil,la cui scrittura era"scorrevole e ironica e controllata",ma che tendeva alla conoscenza della"coscienza dell'inconciliabilità di due polarità contrapposte":esattezza,matematica,spirito puro;anima,irrazionalità,umanità,caos.Per C."tutto quello che egli sa o che egli pensa, lo deposita in un libro enciclopedico a cui cerca di conservare la forma di romanzo,ma la struttura dell'opera cambia continuamente,gli si disfa tra le mani...". C.,poi,cita,ad es.di molteplicità,Proust,"Bouvard e Peuchet" di Flaubert, "L'amour absolu" di A. Jarry il cui pluralismo si presta a tre letture:1)l'attesa di un condannato a morte nella sua cella la notte prima dell'esecuzione;2)il monologo di un uomo che soffre di insonnia e che nel dormiveglia sogna d'esser condannato a morte;3)la storia di Cristo.C.cita,inoltre,P.Valery come massimo es."d'una letteratura che abbia fatto proprio il gusto dell'ordine mentale e dell'esattezza,l'intelligenza della poesia e nello stesso tempo della scienza e della filosofia",proprio,come nel cercare di dare unità alla molteplicità,avevano fatto Ovidio e Lucrezio, autori da cui C.è partito,nella prima lezione-proposta,per sviscerare la struttura e l'essenza della letteratura.
Voto: 5 / 5
faffa (03-04-2014)
La quarta lezione è incentrata sulla VISIBILITA'e,parrtendo dal verso dantesco"poi piovve dentro a l'alta fantasia",C.disserta sull'immaginazione letteraria che si distingue in due tipi di processi:"quello che parte dalla parola e arriva all'immagine visiva e quello che parte dall'immagine visiva e arriva all'espressione verbale".C.nella sua dissertazione cita anche I.di Loyola il cui procedimento,rispetto alle forme devozionali della sua epoca,"è il passaggio dalla parola all'immaginazione visiva,come via per raggiungere la conoscenza dei significati profondi".Alla domanda che C.si pone"da dove piovono le immagini nella fantasia?"risponde che per Dante sono"diretta ispirazione divina",per gli scrittori più vicini a C.nel tempo,le immagini"stabiliscono collegamenti con emittenti terrene,come l'inconscio individuale o collettivo,il tempo ritrovato nelle sensazioni che riaffiorano dal tempo perduto,le epifanie o concentrazioni dell'essere in un singolo punto o istante".C.cita,poi,"L'impero dell'immaginario"di Starobinski:neoplatonicam.l'idea dell'immaginaz.è intesa come comunicaz.con l'anima del mondo;secondo la Naturphilosophie,invece,l'immaginaz.è intesa come strumento di conoscenza.Da queste riflessioni,quindi,C.parla di sè:quando ha iniziato a scrivere storie fantastiche non si poneva problemi teorici;poi,a racconto avviato,è stata la scrittura a"guidare il racconto nella direzione in cui l'espressione verbale scorre più felicem.,e all'immaginaz.visuale non resta che tenerle dietro".Il procedimento di C.,infatti,"vuole unificare la generazione spontanea delle immagini e l'intenzionalità del pensiero discorsivo".Si pone,perciò,sulla scia dello"spiritus phantasticus"di G.Bruno che è"un modo o un golfo,mai saturabile,di forme e di immagini".Per C.,in un'epoca di bombardamento di immagini,la via è quella di una"pedagogia dell'immaginaz."che non soffochi la propria visione interiore e che permetta che le immagini si cristallizzino in una forma memorabile ed icastica.
Voto: 5 / 5
faffa (26-03-2014)
La lezione dedicata all'ESATTEZZA è introdotta dal simbolo egiziano della"piuma che serviva da peso sul piatto della bilancia dove si pesavano le anime",che"aveva nome Maat,dea della bilancia",segno zodiacale sotto cui è nato lo stesso C.Per costui l'esattezza significa"un disegno dell'opera ben definito e ben calcolato","l'evocazione d'immagini visuali nitide,incisive,memorabili","un linguaggio il più preciso possibile come lessico e come resa delle sfumature del pensiero e dell'immaginazione".Per C.,in un'epoca in cui la lingua letteraria è vittima di"un'epidemia pestilenziale"e massificazione,l'autore italiano che meglio è riuscito a dare esattezza alla lingua letteraria è stato il Leopardi,il poeta dell'"infinito"."La bellezza dell'indeterminato e del vago""è una attenzione estremamente precisa e meticolosa che egli esige nella composizione d'ogni immagine,nella definizione minuziosa dei dettagli,nella scelta degli oggetti,dell'illuminazione,dell'atmosfera,per raggiungere la vaghezza desiderata".Per C."il poeta del vago può essere solo il poeta della precisione,che sa cogliere la sensazione più sottile con occhio,orecchio,mano pronti e sicuri".C.,amante dell'esattezza,analizza qui anche il suo linguaggio letterario e scrive:"il cristallo,con la sua esatta sfaccettatura e la sua capacità di rifrangere la luce,è il modello di perfezione che ho sempre tenuto come emblema...".Inoltre dice"in realtà sempre la mia scrittura si è trovata di fronte due strade divergenti..:una che si muove nello spazio mentale d'una razionalità scorporata,dove si possono tracciare linee che congiungono punti,proiezioni,forme astratte,vettori di forze;l'altra che si muove in uno spazio gremito di oggetti e cerca di creare un equivalente verbale di quello spazio riempiendo la pagina di parole,con uno sforzo di adeguamento minuzioso dello scritto al non scritto,alla totalità del dicibile e del non dicibile".Giustam.la chiusura è affidata al genio di Leonardo,"omo(falsamente) sanza lettere".
Voto: 5 / 5
faffa (25-03-2014)
La seconda lezione-proposta di C.è dedicata alla RAPIDITA'(e al suo contrario:la LENTEZZA)e l'avvio è dato dalla storia dell'Imperatore C.Magno che,sotto il sortilegio di un anello magico,si innamora di una ragazza tedesca.Alla morte di costei,si invaghisce dell'arcivescovo Turpino che,gettando l'anello nel lago di Costanza,dirotta l'amore dell'Imperatore verso il melanconico lago.E'l'anello,quindi,che muove con rapidità azione,che"si carica d'una forza speciale"e che"diventa come il polo d'un campo magnetico,un nodo d'una rete di rapporti invisibili".La stessa rapidità espressiva C.la ritrova nel folktale e la fa sua nelle"Fiabe italiane".La rapidità espressiva,secondo C.,è raffigurata dal cavallo e lo dimostra citando la novella VI,1 del Decamerone,"Il postale inglese" di T.De Quincey,G.Galilei("il discorrere è come il correre":rapidità,agilità del ragionamento ed economia degli argomenti,uniti alla fantasia degli esempi sono qualità decisive del pensar bene),lo Zibaldone di Leopardi("la velocità,per esempio,de'cavalli o veduta,è piacevolissima per sè sola,cioè per la vivacità,l'energia,la forza,la vita di tal sensazione.Essa desta realmente una quasi idea dell'infinito,sublima l'anima,la fortifica").Per C.,però,rapidità e lentezza non sono incommensurabili ed,infatti,scrive"la rapidità dello stile e del pensiero vuol dire soprattutto agilità,mobilità,disinvoltura;tutte qualità che si accordano con una scrittura pronta alla divagazione,a saltar da un argom.all'altro,a perdere il filo cento volte e a ritrovarlo dopo cento giravolte".A tal proposito cita l'antica massima latina"Festina lente",il"Tristram Shandy"di Sterne,l'imprescindibile rapporto tra"la concentrazione e la craftsmanship di Vulcano"e"la mobilità e la sveltezza di Mercurio"e conclude riportando una storia cinese.L'arte di Chuang-Tzu era il disegno.Il re gli chiede quello di un granchio,ma C-Tzu dopo dieci anni in un istante,con un sol gesto,disegnò il più perfetto granchio mai visto.
Voto: 5 / 5
faffa (25-03-2014)
Ciò che mi ha subito colpito delle"Lezioni americane"è stato il sottotitolo:"Sei proposte per il prossimo millennio".Ieri ho letto con interesse la prima proposta-lezione dedicata alla"LEGGEREZZA":gli es.riportati da Calvino spaziano dal mito di Medusa e Perseo,alle"Metamorfosi"di Ovidio,al"De rerum natura"di Lucrezio,al"Piccolo testamento"di Montale,all'"Inostenibile leggerezza dell'essere"di M.Kundera,alla poesia di Cavalcanti,al"salto"leggero del Cavalcanti nella novella VI,9 del"Decamerone",a Shakespeare,a C.de Bergerac,a Cervantes,alla"legge della gravitazione"de Le Mille e una notte. Perseo,attraverso lo stratagemma dello scudo,vede solo il riflesso di Medusa e perciò,non impietrito,riesce ad ucciderla.Perseo porta con sé la testa anguicrinita di Medusa in un sacco.Dopo aver liberato Andromeda,Perseo si lava le mani e per farlo poggia la testa di Medusa per terra,ma con rispetto e grazia:l'adagia su un soffice stato di foglie e dei ramoscelli nati sott'acqua che al contatto con la testa di Medusa si trasformano in corallo(Ovidio).Lucrezio,dal suo canto,è il poeta della"polverizzazione delle realtà".Per C."tanto in Lucrezio quanto in Ovidio la leggerezza è un modo di vedere il mondo che si fonda sulla filosofia e sulla scienza"e per entrambi"la leggerezza è qualcosa che si crea nella scrittura,con i mezzi linguistici che sono quelli del poeta,indipendentem.dalla dottrina del filosofo che il poeta dichiara di voler seguire"(Epicur.per Luc.;Pitagor.per Ov.).La leggerezza,per C.,è in Cavalcanti e non in Dante:Cavalcanti,infatti,riesce a fondere le sue"entità impalpabili che si spostano tra anima sensitiva e anima intellettiva,tra cuore e mente,tra occhi e voce".Per Calvino,quindi,la Leggerezza si esprime attraverso"un alleggerimento del linguaggio"che arriva ad essere"rarefatta consistenza","la narrazione di un ragionam.o d'un processo psicolog.in cui agiscono elem.sottili e impercettibili","una immag.figurale di leggerezza che assuma un valore emblematico".
Voto: 5 / 5
Gabriele (07-01-2011)
Su calvino ho ancora molto da scoprire, l'ho preso come esempio per le sue realizzazioni in fatto di iper-romanzo, l'ho amato fin da ragazzino per le cosmicomiche. Queste Lezioni Americane hanno stazionato per almeno un anno nella mia libreria (da quando le ho acquistate), esili ed umili, sepolte da colossi ben più famosi, le avevo praticamenente dimenticate. Tiratele fuori quasi per caso, volevo prendere una boccata d'aria prima di darmi in pasto a dinosauri della fantascienza straniera, sono letteralmente esplose nella mia testa. Sono solo al quarto capitolo ma per una volta mi sento sicuro di non dover aspettare la fine per esprimere un parere e dire pubblicamente che si tratta di una lezione difficilmente eguagliabile in quanto ad efficienza ed importanza. Una breve ma intensa e, ripeto, efficiente lezione di letteratura, o forse potrei dire di scrittura creativa visto che va di moda. Ma soprattutto una lezione di fottuta comunicazione, un how-to che schiarisce parecchio le idee sul come usare le lettere dell'alfabeto, soprattutto se scritte, ma anche pronunciate, perché no. Magari me l'avessero fatto leggere a scuola mi sarei risparmiato qualche anno di "bivaccamento" letterario...
Voto: 5 / 5
Luca Stringara (23-09-2010)
"Io mi sono sempre considerato un partigiano dei cristalli." Estrapolo questa sottolineatura fra tutte, lo faccio pescando a caso da queste pagine tutte rigate di matita, come se la grafite dovesse tener traccia dei miei multipli sposalizi coi pensieri di Calvino. "Lezioni americane" è uno di quei libri rari e densi ed esatti da tenere sempre a portata di mano. Il capitolo sulla leggerezza, in particolare, lo innalzo a stendardo d'intenti.
Voto: 5 / 5
grif (23-09-2009)
5 concetti analizzati in modo ampio ed erudito, citando altri autori in modo opportuno e brillante. Calvino è un grande scrittore, ma soprattutto un acuto pensatore, attualissimo. Ad esempio le pagine riguardanti il peso e il significato delle parole, usate a sproposito e con leggerezza. Un problema attualissimo, che coinvolge tutti, purtroppo anche coloro che ci rappresentano.
Voto: 5 / 5
elisabetta (05-04-2009)
é uno dei libri che porterei con me nella tomba, se mai fosse necessario.
Voto: 5 / 5
Arianna (11-05-2008)
Semplicemente stupendo. Gli esempi che riporta di letteratura rispecchiano perfettamente i concetti che espone. Peccato non abbia potuto tenere queste lezioni... Spero all'università un giorno di sentire parlare di letteratura in questo modo.
Voto: 5 / 5
Carlo (31-03-2008)
Un grande libro mi spiace solo che Calvino setesso non sia riuscito ad andare a quel ciclo di conferenze sarebbe stato l'apice della sua carriera e un 'onore per lui stesso ed il nostro paese
Voto: 5 / 5
Mirko (18-03-2008)
il Calvino teorico lo preferisco al Calvino scrittore. E che teorico: qui dentro c'è tutto, un libro da leggere e rileggere, all'infinito, fino a mandarlo a memoria, come una poesia.
Voto: 5 / 5
lucia (14-01-2008)
se avessi potuto dare come voto 6 su 5 l'avrei fatto!
Voto: 5 / 5
angela (31-07-2006)
una lettura imprescindibile, insegnamenti indimenticabili. non riesco nemmeno ad immaginare la meraviglia che sarebbe stata se calvino avesse potuto tenere quelle conferenze.
Voto: 5 / 5
Gaia Zamburlini silvana29@alice.it (10-05-2006)
(parte I)La razionalizzazione delle proprie teorie, traducendosi nella trattazione di determinati temi sviluppati con rigore scientifico (argomento, tesi, dimostrazione con esempi, confutazioni eventuali, conclusione comunque aperta a ulteriori confronti) non implica, come accusano in molti, un Calvino differente da quello che tutti noi conosciamo, quel Calvino che gioca con la fantasia e l’emozionalità nascoste nel nostro io più istintivo: ci risulta difficile, infatti, far riaffiorare il bambino che c’è in noi senza accettare che la sua impulsività dovrà fare i conti con la coerenza del testo, una coerenza letteraria/filosofica che, in quanto tale, non potrà mai vivere senza un rigore scientifico che la giustifichi pienamente. Questo è Calvino, e questo è sempre stato: l’Italo bambino che legge i fumetti, come ci racconta nel libro, immaginando le storie non scritte nei “baloons”: quale esempio più chiaro dell’incontro tra fantasia nell’inventare e ricerca costante della coerenza storia-immagini?...E poi, l’Italo cresciuto, l’Italo scrittore, dotato di una lucidità scientifica molto più presente di quanto non voglia mostrare, che completa quel suo essere irrazionalmente divertente, fantasioso e certamente innovativo a livello letterario.(segue con parte II e parte III)
Voto: 4 / 5
Gaia Zamburlini irishshamrock@alice.it (10-05-2006)
(segue parte II...)E così, ogni argomento di questo piccolo manuale per scrittori/lettori/curiosi diventa parte integrante di una teoria che espone ciò che per l’autore è raccomandabile salvare in letteratura in vista del Nuovo Millennio; di fondo, avvertiamo una velata -ma non rassegnata- preoccupazione per le sorti di quest’arte che, talmente satura (e tuttavia infinitamente vuota) di temi e di idee, cerca ancora di orientarsi, e perdersi, tra le molteplici soluzioni di scrittura e rappresentazione. Ma non è proprio la molteplicità, concetto che dà il titolo a uno dei temi trattati, una delle chiavi principali che permettono di giocare al linguaggio attingendo a una conoscenza più completa dei fenomeni dalle mille forme? Forse, l’opera letteraria è l’unico mezzo che ci resta per conoscere senza cristallizzare l’universo, unico modo di accettare la finitezza della realtà descritta, proprio come un piccolo pianeta ipotetico possibile, senza escludere l’esistenza delle altre migliaia, anzi infinite, realtà fisiche da descrivere attraverso le molteplicità potenziali del linguaggio (OULIPO…). Calvino si diverte così a creare un vero e proprio abbecedario prezioso per lo scrittore, il lettore, il curioso…Curiosità che esplora i (ancora una volta) molteplici aspetti insiti in ogni titolo di capitolo. Scopriamo per esempio che dal mito di Perseo ai romanzi di Kundera, passando per Lucrezio e le teorie atomiste di Democrito, la leggerezza è destinata a prendere inevitabilmente peso nel momento stesso in cui viviamo, in cui la nostra esistenza fa i conti con la materia circostante…Compito del poeta, dunque, far librare in aria la parola per render attraverso una scultura “pulviscolare”, come dice Calvino, tutto ciò che essa può esprimere solo nel suo essere diafana e leggera.
Voto: 4 / 5
Gaia Zamburlini irishshamrock@aliceposta.it (10-05-2006)
(segue parte III...)Ci viene però naturale domandarci che ruolo abbia in tutto ciò la pesantezza… “Il peso del vivere per Kundera sta in ogni forma di costrizione[…].Il suo romanzo ci dimostra come nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile”(pag.11)…La pesantezza risulta dunque una condanna o semplicemente un aspetto della vita, e di conseguenza della scrittura? E questo è forse il nodo più interessante del libro, che si presenta nel cuore della trattazione di ogni tema affrontato, tra le righe e le citazioni, tra gli autori e i filosofi…ovvero, la lucidità nel dover ammettere che, per quanto “leggerezza”, “rapidità”, “esattezza”, “visibilità” e “molteplicità” costituiscano le linee guida dell’autore, così nella teoria come nei suoi romanzi, risulta impossibile discernere ogni titolo di capitolo dal suo contrario; le coppie di temi che si vengono a formare non solo sono talvolta indistinguibili all’interno di una stessa opera, citazione o autore, ma si rivelano anche inscindibili proprio in qualità della loro complementarietà…“Così come non potremmo ammirare la leggerezza del linguaggio se non sapessimo ammirare anche il linguaggio dotato di peso.”(pag.19) Si spiega allora come quella molteplicità che da il titolo al quinto capitolo sia proprio la manifestazione di come la realtà fenomenale che ci circonda e i mezzi a nostra disposizione per descriverla, legati da un’unità di coerenza rigorosamente scientifica, presentino sempre quella dualità che, in quanto scelta, apre ontologicamente le porte alla scoperta della molteplicità.
Voto: 4 / 5
Erika (16-03-2006)
Mi sono accostata a Calvino per la prima volta proprio con "le lezioni Americane". Non avevo letto nient'altro prima.. ma ci avevo tentato e avevo capito che, Calvino, semplicemente non era il "mio" scrittore. Ma qui in questa mirabolante opera sulla letteratura, sulla poesia, sulla vita (perchè di questo in fondo si tratta!) ho scoperto un vero e proprio capolavoro. Ha descritto in 5 "lezioni", ciò che è la letteratura. Accenando solo alle opere. Come se la manualistica non fosse la prerogativa essenziale per una buona conoscenza dell'opera letteraria italiana e non. Ciò che ho imparato? E' bene leggere i grandi autori e poi, solo in un secondo momento, studiarli sui manuali universitari. Grande Calvino.
Voto: 5 / 5
eros (07-01-2006)
lezioni americane non mi è piaciuto, il linguaggio non è alla portata di tutti e i significati sono difficili da capire, ma a chi piace italo potrebbe piacere.
Voto: 3 / 5
Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 31

Ricerca Ricerca avanzata
Benvenuto in IBS.it, la prima libreria online dove potrai acquistare migliaia di libri, ebook, film, DVD, Blu Ray, CD, Vinili, giochi, videogiochi, cartoleria, gadget e tante idee regalo a prezzi eccezionali. Qui troverai inoltre tutti libri Italiani, libri autografati, libri in Inglese, ebook gratis e testi universitari con spedizione gratis sulle novità in prenotazione e per ogni ordini oltre i 25€. Fare i tuoi acquisti on-line non è mai stato così facile e conveniente. Scegli tra le ultime novità libri, film, musica, leggi le recensioni degli utenti, risparmia con le offerte outlet e consulta le classifiche dei libri più venduti di tutte le case editrici. IBS è la grande libreria italiana online.
Librerie
Bergamo
Bologna
Ferrara
Firenze
Lecco
Mantova
Novara
Padova
Roma
Treviso
Il mio IBS
I miei dati
IBS Premium
I miei ordini
Lista dei desideri
Le mie preferenze
Stampa la tua card

 

Informazioni utili:
Spese e tempi di consegna
Punti di ritiro
Invio regali
Buoni acquisto (Happy Card)
FAQ
Condizioni generali di vendita
Informativa sulla risoluzione alternativa controversie consumatori – ADR/ODR
Informativa sulla privacy
Informativa sulla garanzia legale di conformità
Informativa sul diritto di recesso
Informativa sul RAEE
Informativa sui cookie
Codice di Autoregolamentazione Netcomm

Pagamenti:
Carte di credito
Carta di credito accettate
PayPal
Paypal
Contrassegno

Come contattarci:
Invio messaggi al servizio di Assistenza Clienti
• Telefono: +39 02 91435230
• Fax: +39 02 91435290
Tutti i contatti

• Seguici su  Facebook Twitter

Servizi per i clienti:
Password dimenticata
Controllo e modifica dei propri dati
Verifica degli ordini effettuati

Opportunità per aziende e enti:
Servizi per le biblioteche
Programma di affiliazione (Informazioni generali)
Accesso a TradeDoubler
Accesso a Zanox

Concessionaria di pubblicità:



Con la collaborazione di Argento vivo per il settore editoria libraria

Ufficio stampa: Daniela Ravanetti

Altri siti del network IBS:
Libraccio.it
MYmovies.it
Wuz.it
Librerie Ubik
IBS

Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156n
R.E.A. Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 1.054.852 i.v.
IBS è una società soggetta a direzione e coordinamento di Emmelibri srl

Copyright © 1998-2016 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati

Licenza SIAE n. 229/I/05-359.


Funzione di ricerca basata su FACT®Finder di OMIKRON

 


IBS