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Cruz Smith Martin - Havana | Il cadavere galleggiava ancora nella baia dell'Avana, quando Arkady Renko, il detective russo protagonista di "Gorky Park", arriva da Mosca per scoprire che ne è stato di Sergej Pribluda, attaché dell'ambasciata russa a Cuba. I cubani sono sono convinti che quel cadavere, ormai irriconoscibile, sia quello di Priluda, ma Arkady ha dei dubbi. E così viene trascinato in una trama aggrovigliata e violenta, che ha per protagonisti gli ex eroi della Rivoluzione, poliziotti corrotti, avventurieri americani, diplomatici russi un po' spie e un po' speculatori. Al suo fianco Ofelia, attraente e determinata agente della Policia Nacional de la Revolucion, che, dopo l'iniziale disprezzo, non potrà fare a meno di cedere al fascino di Arkady.
Massimo (28-08-2006) Luci e ombre in questo giallo a metà tra il socio-politico e lo psicologico. L’autore produce un racconto indubbiamente originale e che si fa leggere fino in fondo, ma forse pretende troppo. Tanta carne al fuoco, posta però su una “griglia” di ridotte dimensioni che non permette di gustare a pieno le introspezioni psicologiche dei personaggi e l’ambientazione che sono di ottimo livello. La lettura risulta piacevole, anche se la trama è un po’ contorta con alcuni personaggi di secondo piano che attraversano il racconto in maniera un po’ disordinata. Evidentemente è lo stile dell’autore, riscontrabile anche nel suo ultimo romanzo (“Lupo mangia cane”)nel quale, però, l’anarchia narrativa risulta decisamente più netta e ai limiti della sostenibilità. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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