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Buzzati Dino - La boutique del mistero |
Recensioni 1 - 20 di 22 recensioni presenti. Media Voto: 4.18 / 5Simone (16-07-2009) Come tutte le raccolte di racconti, anche in questa c'è qualcosa che prevale sul resto. "Sette piani" in particolare, è veramente divertente; tra gli altri segnalo "Il cane che ha visto Dio" e "Il colombre". Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Geffina gemondi@libero.it (15-01-2009) Brevi racconti apparentemente di facile comprensione, ma in realtà molto complessi, così come possono esserlo gli scritti che trattano di sentimenti, percezioni e stati d’animo dell’uomo. In una scrittura scorrevole, limpida e uno stile narrativo di classe, Buzzati ci propone storie allegoriche su situazioni umane, quali la solitudine dell’uomo, le illusioni e delusioni, la sofferenza, la morte.
Racconti metafisici che dovrebbero farci riflettere sulla vacuità della vita e farci apprezzare i veri valori dell’esistenza. Le situazioni proposte però, pur se trattati con malinconica ironia, mi hanno trasmesso emozioni assolutamente negative.
Che Buzzati sia uno scrittore di grande talento è indiscutibile. É anche vero, però, che gli argomenti trattati non mi affascinano e soprattutto non apprezzo il pessimismo, presente nel libro, come nella vita dello stesso autore.
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
ElfollettO*** ElfollettO_o@hotmail.it (07-01-2009) Il mio primo libro del ginnasio... Riconosco che sia un libro abbastanza carino, ma non è il mio genere. Comunque è leggibile. XD ^^ Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Frank (19-02-2008) Belli i racconti, "inviti superflui" su tutti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
F. username15@inwind.it (18-01-2008) beh, in effetti un pò ricorda Kafka:ha meno spessore, si sente, però proprio questo lo rende più leggibile. Ci sono buoni racconti, ma su tutti spicca "Inviti superflui", racconto da brividi... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mimmo (02-10-2007) Il racconto, la Short Story, dovrebbe avere come caratteristica principale quella di restare dentro l'animo del lettore, così scriveva Cortazar in appendice al suo "Bestiario", così che quando andiamo a rileggere racconti come "Tlon, Uqbar,Orbies Tertius" di Borges oppure "La breve vita felice di Francis Macomber" e "Le nevi del Kilimangiaro" di Hemingway, o ancora "Da dove sto chiamndo" di Carver li riconosciamo come nostre creature, ricordiamo le emozioni che ci hanno dato la prima volta che li abbiamo letti.A me capita lo stesso con Buzzati, i suoi racconti, o molti di questi, mi danno la sensazione di perfezione, quasi una sinfonia, sempre piacevole da ascoltare, in particolare "I sette piani" che avrò letto decine di volte.Dino buzzati è stato tra i più grandi italiani del secolo scorso, leggetelo, vi farà bene. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giovanni (23-03-2007) nn è mia abitudine criticare i commenti degli altri,ma devo dire ke m sono fatto due risate quando ho letto i giudizi di alcuni ke definiscono questo libro troppo triste e per questo gli hanno dato uno..beh se volete leggere qualcosa a lieto fine v consiglio cenerentola.
Questi racconti sono surreali, alcuni onirici,altri metafisici, altri puri voli d fantasia, altri fiabeschi, altri un po troppo moralistici (e sono il motivo per cui nn ho dato cinque)
alcuni lo hanno paragonato a kafka, ma è un paragone insensato secondo me: i temi sono diversi.
molti racconti sono tristi, è vero ma di una tristezza piu malinconica ke angosciante, a contrario d kafka.
e lo stile narrativo d buzzati è bellissimo... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
maruska (08-11-2006) Sublime. Chi vuol imparare la lingua italiana, legga Buzzati. Chi ama i confini, legga Buzzati. Fantasia e realtà si confondono nella continua metafora della vita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Leonardo leonardo@frozentears.it (27-07-2006) Se volete leggere solo cose allegre e lieti fine allora non avvicinatevi a Buzzati.
Lui rimane irraggiungibile e concordo con chi ha detto che avrebbe meritato il nobel per la sua profondità e lucidità nel raccontare la vita e per quello che riesce a trasmettere.
Unico. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
clod clodfurla@yahoo.it (02-09-2005) I libri di D.Buzzati sono i più angoscianti che io abbia mai letto!! Morti, disgrazzie, muri che crollano...
Se voglio sentire qualcosa di tragico mi basta accendere il televisore e guardare un telegiornale!! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Amab (21-01-2005) Leggendo il commento di Bama mi viene spontaneo dire:"Se tutti gli uccelli sapessero del grano..."
Ma come si fà a definire questi racconti UN INNO AL DISPREZZO DELLA VITA?.Essi sono esattamente il contrario.Perle di profondità che spingono a riflettere sulla condizione umana e a farci capire e apprezzare,ogni giorno di più,i veri valori della vita.Purtoppo per accostarsi al mondo letterario di Buzzati è necessaria nel lettore una sensibilità che non tutti possiedono. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Bama (13-01-2005) Non mi è piaciuto per niente, troppo trragico e i suoi racconti sono un inno al disprezzo della vita. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Andrea (25-11-2004) Belli. Veramente belli. 31 racconti da gustare e da tenersi dentro. Piccole e grandi perle di un grande scrittore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fiona Strabaci (07-06-2004) Che in vita Buzzati sia stato un autore e un giornalista di grande successo (le sue opere hanno venduto moltissimo in tutto il mondo) è fuori dubbio; che sia considerato uno tra i più significativi scrittori italiani è acquisizione recente. Dino Buzzati muore a Milano nel 1972 a 66 anni; la sua opera è rimasta in vita e ne ha sancito il valore letterario a discapito di tutti quei critici che la ritennero una copia superficiale di quella di un ben noto scrittore boemo. "Da quando ho cominciato a scrivere, Kafka è stato la mia croce" ebbe modo di dire pochi anni prima della sua morte. A poco valse il riconoscimento della critica francese che gli dedicò -primo scrittore italiano- dei Cahiers.
Oltre che di famosi romanzi, non si può non menzionare "Il deserto dei tartari", Dino Buzzati è autore anche di numerosi racconti, molti bellissimi, che ci regalano situazioni e atmosfere senza tempo. Il racconto era infatti per Buzzati la "forma d'espressione preferita" quella alla quale dava i connotati di "breve e agile", un modo di creare in poche righe un intero mondo. Allo stesso tempo era però anche il modo migliore di "divertire e commuovere" il lettore senza stancarlo.
Ci troviamo perciò dinanzi a una grande varietà di temi e a situazioni che oscillano tra il reale e il fantastico anche se spesso una linea netta di demarcazione tra questi diversi piani non si trova proprio, tanto che avvenimenti reali possono tramutarsi senza discrepanze stilistiche e logiche in situazioni irreali e immaginarie. Quello che stupisce nel mondo fantastico ideato dallo scrittore è l'assoluta naturalezza di ogni gesto quotidiano: proprio in un mondo in cui tutto ci pare assurdo possiamo ritrovare le contraddizioni più reali dell'uomo, le sue manie, i drammi che sfociano nella solitudine. E' così che Buzzati ci porta senza accorgercene a riflettere sulla condizione umana.
Se vogliamo entrare poi più nel dettaglio possiamo notare la presenza quasi immancabile di un avvenimento negativo che stravolge le condizioni iniziali: i personaggi si Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Franca Satibio (03-06-2004) Un consiglio: leggete "Il meglio dei racconti di Dino Buzzati", a cura di Federico Roncoroni. E' un libro anche meglio di questo. Ci sono più o meno gli stessi racconti ma comprende anche altri racconti non inseriti nella "Boutique" e tratti da "Sessanta Racconti"(1958), da "Il Colombre"(1966) e da "Le notti difficili"(1971). Peccato solo che anche in tale libro manchi il racconto "Direttissimo", uno dei vertici di Buzzati e presente solamente nei "Sessanta racconti" Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco (17-05-2004) Ho letto alcuni "mattoni" di filosofia e nessuno mi ha fatto riflettere tanto quanto le storielle di poche pagine scritte da Buzzati. Libro splendido, riesce a cogliere in poche righe pensieri molto profondi camuffandoli da racconti banali! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
IRINA (22-04-2004) altro che del mistero: dovrebbe chiamarsi LA BOUTIQUE DEI CAPOLAVORI Voto: 5 / 5 |  |  |  |
GUIDO (04-03-2004) E'uno di quei libri che vorrei tenere sempre in tasca o sul comodino:praticamente a portata di mano.Pillole di saggezza umana che ti tengono con i piedi ben saldi sulla terra ma che non ti impediscono di volare con la fantasia e di nasconderti in alto ,tra le nuvole ,a rifiatare prima di riprender il cammino.Fantastico! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
FABIO SCARNATI (18-01-2004) Meraviglioso!Semplicemente stupendo.Ma quando si capirà che Buzzati è stato il piu' grande scrittore italiano di tutti i tempi? Avrebbe meritato il nobel. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco (30-12-2003) Molto bello, lo consiglio caldamente a tutti! Piccola nota: la prima edizione di questo libro è del 1968 ed è stata voluta dallo stesso Buzzati... Spero di non aver capito male, ma c'è scritto nella prefazione. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 22
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