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Bradbury Ray - Fahrenheit 451 | In un'allucinante società del futuro si cercano, per bruciarli, gli ultimi libri scampati a una distruzione sistematica e conservati illegalmente. Il romanzo più conosciuto del celebre scrittore americano di fantascienza.
Recensioni 1 - 20 di 105 recensioni presenti. Media Voto: 4.42 / 5Gio' (29-01-2012) " Fahrenheit 451" é un libro fantastico. La parte iniziale, secondo me era un po'noiosa; non avevo ancora capito molto bene il significato che il libro voleva mostrare. Proseguendo nella lettura, ho capito che l' autore voleva far riflettere sulla triste società in cui vive Montag. Una società in cui i libri sono bruciati e non c' é il diritto di pensiero. Invece secondo me i libri sono molto importanti perchè esprimono i pensieri degli altri, inoltre possono arricchire la cultura delle persone. Io consiglio di leggere questo libro perchè, anche se é un po' difficile da capire comunque ti affascina e risulta molto attuale visto l'utilizzo che si fa nella nostra epoca dello stumento televisivo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
FabioMit (28-01-2012) "La nostra civiltà sta disperdendo se stessa. L'importante è sapersi tenere lontani dalla forza centrifuga che la distrugge".
Bradbury ci ammonì nel lontano 1953, ci mise in guardia da ciò che srebbe potuto accadere ed è accaduto. L'uomo di oggi, in balia dei media, schiavo della tecnologia, assassinato nella sua libertà di pensiero, milite di una massa informe strumentalizzata dagli strumenti del potere. I libri, la cultura e la conoscenza sono l'unica via di scampo, l'unica arma per annientare questa invisibile tirannia moderna che opprime le nostre esistenze. Capolavoro assoluto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
CARMINE (12-01-2012) "Voi non vivete, ammazzate il tempo" in questa frase il mio giudizio su questo libro. Capolavoro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Carmine riccardo (03-01-2012) Il libro l'ho letto dopo una lettura pacchissima (l'atomo azzurro)... Quindi ero un pò scettico circa i classici della fantascienza. Farhenheit 451 è un romanzo che tutti dovrebbero leggere. La pecca principale è la traduzione di Monicelli che non rende merito all'autore, che probabilmente in lingua originale riesce a scatenare una forza evocativa straordinaria, che qui emerge spesso, ma viene ostacolata proprio dal traduttore. la prima parte del romanzo è praticamente un capolavoro: la società tratteggiata è triste, grigia, abbandonata a sè stessa, falsa nelle sue promesse, e fallace nelle notizie che la TV trasmette ogni giorno. Allo stesso modo Montag vive la sua vita passivamente, assorbito dalla società distopica di Los Angeles. Qui spiccano i personaggi di Montag e di clarice , a mio parere il fulcro dell'intero libro, perchè ella dà il via ai primi dubbi. Clarice squarcia il velo di oscurità che circonda il protagonista e lo conduce alla ricerca di una verità lontana e perduta ( è vero che in passto i vigili del fuoco spegnevano gli incendi, piuttosto che bruciare le case?).
Anche il capitano Beatty l'ho apprezzato particolarmente ,perchè emblema della società moderna, perchè ha una parlantina che ipnotizza e che riesce a convincere della bontà di questo mondo che offre (a suo dire) la felicità.. Il vecchio Faber non mi ha convinto molto, e l'ho trovato l'unica figura un pò stereotipata del romanzo, ma è comunque logico il suo inserimento nella trama. La seconda parte perde la sua forza evocativa e la sua incisività nei dialoghi ,per la sciare spazio all'azione, ma è comunque godibile e scorre piacevolmente. Il libro è complicato da analizzare, dato che tratta numerose tematiche.. inquietante la sua capacità nel prevedere un futuro che da noi è (pressappoco) già presente. lettura consigliata!! e domani incomincio SOlaris!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Palestrione james_utopia@libero.it (27-07-2011) Fenomenale, sublime, apocalittico e visionario, geniale, profetico, questo straordinario romanzo di Ray Bradbury ricorda "1984" di Orwell, sebbene abbia una conclusione diversa.
L'eroe, Guy Montag, è quasi impotente innanzi allo strapotere di un sistema che ripudia la cultura libraria, considerata inutile. Ma un manipolo di ribelli, una resistenza culturale, trova un modo per salvare non il libro in quanto oggetto ma il libro in quanto sapere.
Da leggere assolutamente. Scrittura divina. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
AntonioR maiden501@live.it (18-06-2011) Libro carico di speranza, e un monito per le generazioni future: non riempitevi di cose vuote e frivole, solo il sapere e la conoscenza possono costruire un mondo ed un avvenire migliori, evitando di cadere negli errori del passato. Geniale e profetico! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Becky (26-04-2011) Pubblicato nel 1951 ed incredibilmente attuale. Un romanzo tristemente profetico. Il mondo fantascientifico di Bradbury somiglia così tanto alla nostra società che non può non far nascere qualche riflessione sulle gestione delle informazioni anche oggi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
elanhyer alkatrazo@yahoo.com (16-03-2011) Il romanzo è interessante, originale, tuttavia manca qualcosa. Forse è troppo breve e mancano le descrizioni di questo mondo così diverso. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Lady Libro (17-02-2011) Mi è piaciuto moltissimo. E'una storia che fa veramente riflettere su come potrebbe essere il mondo che conosciamo nel futuro se continuiamo a farci sopraffare dalla tecnologia, è coinvolgente e intrigante. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Baratz (07-02-2011) Magnifico e poetico come non mai. Trama, personaggi e ambienti straordinari. Uno dei più bei romanzi di fantascienza disponibili in commercio che confermano la grandezza di un grande autore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco Adami (01-09-2010) Agghiacciante e profetico, stupendo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Raffaele Iannucci (14-05-2010) Il fascino di questo avveniristico romanzo è guastato dalla illeggibile traduzione di Monicelli, che riserva spiacevolissime sorprese praticamente ad ogni pagina, spesso in successione nello stesso periodo.
Non si tratta solo di refusi a iosa, granchi lessicali e omissioni di parole o addirittura di segmenti di frasi, che già di per sé denotano una sciatteria piuttosto grave.
Il problema è che in alcuni luoghi del romanzo, anche cruciali (per esempio l'incontro con Clarisse)il traduttore fraintende completamente il significato dei sintagmi. Un solo esempio: nella frase "You laugh when I haven't been funny and you answer right off. You never stop to think
what I've asked
you." si fraintende la frase finale traducendo "In fondo, non smettete mai di pensare alle cose di cui vi domando" anziché "Voi non vi fermate a riflettere su ciò che vi domando". Ovviamente, senza il testo inglese a fronte, molti passaggi diventano ardui, talvolta incomprensibili. Infine, una notazione di stile: lo stile del testo originale, lessicalmente raffinatissimo e di concisa forza evocativa e sintatticamente secco e paratattico, anaforico, viene presuntuosamente sciolto in un periodare barocco, inutilmente ridondante, talvolta esasperatamente ipotattico, che non conserva nulla della potenza evocativa originaria. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
David Barsi (06-05-2010) Racconto molto interessante sia dal punto di vista delle vicende narrate che dal punto di vista delle riflessioni che possono nascere alla sua conclusione.
Per di piu va considerato che la scrittura risale agli anni 60.
Non mi ha entusiasmato molto lo stile di scrittura comunque originale e in grado di far percepire la velocita o la lentezza delle vicende narrate. Nel complesso consiglato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
antorizz (14-01-2010) ...la Scrittura co la S maiuscola , letto quando avevo 15 anni non sono mai riuscito a resitere alla tentazione di leggerlo e rileggerlo, struggente e poetico, un vero capolavoro! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
whoframedrogerrabbit (10-12-2009) Visionario, profetico, anticipatore.. un libro semplicemente imperdibile che tutti dobbiamo leggere almeno una volta nella nostra vita... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
guith (28-11-2009) Come si fa a dare a questo gioiello meno di 5 ?!?!? Bellissimi i contenuti e anche , inaspettatamente , lo stile dell ' autore. Le continue metafore simboliche arricchiscono il testo e si intrecciano alla perfezione con la vicenda narrata , danno il senso dell ' asettico e della solitudine. Pregiata la descrizione della fuga , a metà strada tra l ' incubo e la finzione scenica . Un libro di fantascienza ?? MOLTO di più.
P.s. se acquistate l ' edizione mondadori non leggete la prefazione , che svela il finale almeno in parte. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Chris christian.zemella@myrealbox.com (20-10-2009) Profetico, illuminato, incredibilmente attuale visto quando e' stato scritto; tutto questo gli va riconosciuto. Personalmente non gradisco lo stile di Bradbury, ma stiamo parlando di una pietra miliare della fantascienza e quindi sarebbe stata una grave mancanza non leggere questo romanzo. Valutato con criteri attuali, mi sembra oggettivamente poco fluido, alterna momenti di pathos a lunghi momenti di stasi e di conseguenza la lettura non risulta sempre piacevole come potrebbe essere. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Mikmat (12-09-2009) Fantastico testo e fantastica scrittura. Mi piace lo stile di Bradbury molto particolare. Lo consiglio! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
bruna bbarducci@libero.it (04-09-2009) Era una lacuna gravissima non averlo ancora letto. Finalmente l'ho fatto...e con la pelle d'oca nel leggere parole e situazioni così drammaticamente profetiche. Spero diventi libro di testo in tutte le scuole! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
babi (03-09-2009) quando la cultura è vista come un pericolo... un libro purtroppo molto d'attualità... Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 100 Recensioni 101 - 105
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