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Mazzantini Margaret - Non ti muovere | Premio Strega 2002. Una giornata di pioggia e di uccelli che sporcano le strade, una ragazza di quindici anni che scivola e cade dal motorino. Una corsa in ambulanza verso l'ospedale. Lo stesso dove il padre lavora come chirurgo. È lui che racconta l'accerchiamento terribile e minuzioso del destino. Il padre in attesa, immobile nella sua casacca verde, in un salotto attiguo alla sala operatoria. E in questa attesa, gelata dal terrore di un evento estremo, quest'uomo, che da anni sembra essersi accomodato nella sua quieta esistenza di stimato professionista, di tiepido marito di una brillante giornalista, di padre distratto di un'adolescente come tante, è di colpo messo a nudo, scorticato, costretto a raccontarsi una verità straniata e violenta. Parla a sua figlia Angela, parla a se stesso. Rivela un segreto doloroso, che sembrava sbiadito dal tempo, e che invece torna vivido, lancinante di luoghi, di odori, di oscuri richiami. Con precisione chirurgica Timoteo rivela ora alla figlia gli scompensi della sua vita, del suo cuore, in un viaggio all'indietro nelle stazioni interiori di una passione amorosa che lo ha trascinato lontano dalla propria identità borghese, verso un altro se stesso disarmato e osceno.
| La recensione de L'Indice |

È un monologo sofferto l'ultimo romanzo di Mazzantini. Una sorta di confessione - resa alla figlia in coma - da parte di un chirurgo di mezza età, "sfondato dal dolore" non solo causa le condizioni della ragazza, ma anche per la consapevolezza di non essere mai riuscito a voler bene davvero ad alcuno: né alla sin troppo bella consorte, né all'amante, e neppure alla figlia Angela con cui si è sempre comportato da padre assente. Così, mentre la giovane è sotto i ferri di un collega, il genitore si rivolge a lei attraverso un amaro soliloquio in cui l'uomo ripercorre impietosamente gli ultimi sedici anni della propria vita; a partire dal giorno dell'incontro con Italia: donna semplice, "scialba" e di umili condizioni, verso cui tuttavia il dottore prova un'attrazione irresistibile. Il rapporto conflittuale con la donna - intessuto di squallore e tenerezza, di sensi di colpa e slanci generosi - mette però in crisi il matrimonio del medico, la cui intesa è solo di facciata. Ma è difficile essere autentici, e il chirurgo - affettivamente un eterno bambino - non è in grado di scegliere mettendosi davvero in discussione. Verrà quindi trascinato in una relazione ambigua e degradante, fino al suo epilogo drammatico, paradossalmente contrassegnato da un evento mortifero (la scomparsa di Italia in seguito a un aborto) e vivifico (la nascita della figlia legittima Angela). Romanzo intorno alla precarietà e all'ambivalenza dei sentimenti, Non ti muovere è una storia sulla difficoltà di amare, narrata con una scrittura di grande sensibilità, capace di cogliere le più sottili sfumature psicologiche, precisa nello scavo emozionale, poetica per la pregnanza metaforica delle immagini, espressiva d'una pietas umanissima e coinvolgente. Francesco Roat |
Recensioni 1 - 20 di 425 recensioni presenti. Media Voto: 3.76 / 5Laura (19-02-2012) Si merita proprio un bel 5 la Mazzantini...come in "Venuto al mondo" mi ha emozionato tantissimo. Alcune pagine sembrano entrarti fin dentro le ossa. Credo che sia la sua opera più riuscita. Brava. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Kampax (06-11-2011) Avendo letto venuto al mondo e sentito parlare molto ho preso anche questo romanzo, la storia è un poco strana, un affermato medico ha questa strana relazione .. beh comunque divertente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
donatella (06-10-2011) Sicuramente il libro più bello della Mazzantini.
A tratti molto duro nelle descrizioni, ma un libro che ti prende dalla prima all'ultima pagina.
Da leggere e consigliare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
chiara (23-04-2011) la storia é tristissima, a tratti volgare. Scorre in alcune parti, rallenta in altre. Troppo dettagli e descrizioni inutili. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Vale (12-04-2011) Il migliore di Margaret. Csarico di sofferenza, difficile da digerire, ma molto bello. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
selly (02-03-2011) Non ai livelli di venuto al mondo ma cmq un libro favoloso! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mondo antico (21-10-2010) Bellissimo romanzo..a mio parere uno dei migliori romanzi della letteratura italiana del XXI secolo..A narrare la vicenda è un padre (Timoteo) che ha un solo desiderio: che la sua unica figlia quindicenne sopravviva alle lesioni cerebrali riportate in seguito ad un incidente stradale..Con un lungo flashback,sottoforma di monologo interiore, Timoteo ritorna con la forza del ricordo indietro di quindici anni e rivive un periodo della propria vita che senza dubbio fino a quel momento aveva cercato di rimuovere...CONSIGLIATISSIMO Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Emilia81 (06-10-2010) E' un libro meraviglioso. Queste sono le uniche parole che riesco a partorire per definirlo. Lei scrive in una maniera scorrevole e avvincente, quando sembra che l'arcano sia risolto, invece, il racconto rinasce e riempie il cuore di soddisfazione e la mente di curiosità. Lo consiglio a tutti. Ci fa riflettere sul lato oscuro delle persone, specialmente quelle che in apparenza sembrano vivere in un limbo ovattato. E'il secondo che leggo e ho ritrovato la stessa emozione e la spinta ad andare avanti nella lettura. wonderful. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sara F. (01-10-2010) Ritengo qusto libro un vero capolavoro, mi ha colpita emozionata commossa, l'ho letto tutto d'un fiato e alla fine mi sono sentita arricchita dentro. La storia per me è convincente eccome, è la storia di persone diverse nelle diverse forme di amore che le legano e contaddistinguono: l'amore paterno infinito, l'amore legalizzato matrimoniale, l'amore represso, l'amore scontato e l'amore codardo, su tutti sovrasta l'amore semplice pulito e incondizionato di una donna vera, pronta al sacrificio supremo pur di salvaguardare la felicità del suo amato. E' vita vera di donne e uomini come noi,uno stimolo alla riflessione e peraltro piacevolissimo nella lettura e scorrevole, mai lezioso, coinvolgente. Voto 10 Mazzantini, voto 9 Castellitto per l'ottima interpretazione nel film. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
enrico grimaldi (01-09-2010) Noioso.Inverosimile.Pretestuoso.Sopravvalutato.Una storia d'amore che non sta nè in cielo nè in terra,fra un medico annoiato e una borgatara brutta come la fame(come hanno fatto la trasposizione cinematografica?Ovvio che per fare il film hanno dovuto cambiare certi dettagli...).La descrizione dello stupro è da voltastomaco,se il lettore sopravvive,sappia che gli aspettano altre centinaia di pagine di elucubrazioni mentali,flash back,sentimentalismi da soap opera della peggior specie.Come ha fatto a ottenere recensioni di tale livello?Mistero. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
giuly (04-02-2010) Devo ammettere che questo libro mi ha molto sorpersa!! anni fa avevo visto il film e non mi era piaciuto granchè, di conseguenza non avevo molta voglia di leggere il libro...poi mi sono decisa..e l'ho letto tutto d'un fiato..molto bella la trama, ma anche la scrittura è molto originale..complimenti alla Mazzantini!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Isetta (02-12-2009) Bello. Davvero intenso. Uno stile diverso da quelli comuni, che va dritto al punto, senza lasciare fiato al lettore. Assolutamente giustificata l'assegnazione del Premio Strega.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Enrico (20-11-2009) Una storia toccante. Geniale il modo in cui il papà ricorda la sua storia passata. Però, ad essere sincero il film mi ha lasciato un segno più profondo del libro (cosa rara). Sarà per la bravura degli attori o/e per come è stato diretto.Do 3 al libro e 5 al film. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
TheWawes (11-09-2009) Lo stile buonissimo della Mazzantini c'è. E questo va bene e fa piacere. La storia però non convince, e scivola troppo spesso in immagini forti - esagerate - per colpire il lettore. E' chiaro che il grande autore si vede dall'uso che sa fare di questo tipo di scene. Quante scene cruente ci sono nell'idiota? E nelle onde? Nella luna e i falò? E così via... Non è un appunto moralistico, ma un tentativo di sottolineare come troppo spesso si ricorra alle scene da cardiopalma, ad una scopata violenta e ripetuta, ad un'operazione sul filo del rasoio per tenere vivo l'interesse del lettore, e magari emozionarlo. Libri troppo spesso come film (e poi non è un caso che oramai un'altissima percentuale di film prenda spunto da questi libri: è una sorta di circuito che sia autoalimenta).
Così anche non ti muovere entra a far parte dei libri che l'autore ti tira addosso per lasciarti il segno di una lettura emozionante. Peccato perchè le premesse c'erano tutte. Timoteo in alcuni casi mi ricorda troppo Zeno Cosini, in una versione moderna e violenta. Eppure ne poteva venir fuori un ottimo romanzo.
Sarà per la prossima volta. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Lestat Lestat_1949@yahoo.it (09-05-2009) Condizionato dall’ottimo film ho difficoltà a redigere una recensione avulsa dai ricordi delle immagini. Un buon romanzo, questo è pacifico, ma non eccelso e inferiore alle aspettative. Una prosa colta con termini ricercati che forse vengono spontanei all’autrice ma non di certo alla maggior parte dei lettori. Non è certo un difetto questo, anzi, ma nel contesto almeno della parti dedicate ad Italia si nota una leggera stonatura. Come uomo posso capire la molla che spinge Timoteo, futuro affermato chirurgo, persona istruita, borghese, a violare Italia che si pone apparentemente all’opposto di tutti i valori cui crede Timoteo. Posso capire come si possa essere pronti a buttare nella spazzatura famiglia e carriera per una persona insignificante, neanche bella ma forse dotata di una forza interiore superiore a qualsiasi ragionamento razionale: è l’istinto primordiale che qui prevale; istinto che alla fine si dimostrerà vincente perché Italia darà prova, nei sentimenti e nella considerazione altrui, di essere superiore a tutti i protagonisti del libro, ad esclusione dell’ignara e innocente Angela. Posso capire, dopo la prima, seconda violenza, come ci possa innamorare di una donna come Italia. Si percepiscono in alcune donne delle qualità intrinseche che vanno ben al di là della bellezza esteriore. Non voglio essere frainteso: non sto giustificando la violenza sessuale, che è sempre e in ogni caso da condannare, ma cerco, nel contesto del romanzo, di capire cosa è scattato nella mente di Timoteo per violentare Italia. Comunque “Non ti muovere” è un romanzo che ha meritato il successo che ha avuto ma, ribadisco, non è un capolavoro. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
carmen (29-04-2009) Il libro è semplicemente stupendo!
Non lo può vivere e capire chi non ha vissuto sulla propria pelle la perdita di una persona cara;
l'ho letto anni fa, ma ancora ricordo le lacrime che mi ha fatto versare questo libro!
Ora comincerò a leggere "venuto al mondo" spero che non deluda le mie aspettative! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessia Lannocca (26-02-2009) Avevo visto il film,ma questo svaluta pienamente le sensazioni che dà il libro.
L'ho riletto tre volte tutto ad un fiato. :)
Un libro diviso tra passione e tragedia,eros e thanatos,in un concentrato di forti emozioni tra presente e passato.
Da leggere.
riotgrrrl Voto: 4 / 5 |  |  |  |
A.M. alius3@tre.it (31-01-2009) Questa volta non attribuirò il solito 1 per abbassare la media, sarebbe ininfluente viste le cento e più recensioni presenti. Ma consentitemi di esprimere il mio rammarico per una media voto ancora una volta eccessivamente alta e pertanto fuorviante. Questo romanzo, di cui si parlava come si parla di un capolavoro, è lento, non banale ma neanche eccezionale nella trama, appesantito da uno stile che non mi ha convinto. Se fosse stato più lungo delle 295 pagine che lo compongono, portarne a termine la lettura sarebbe stata un'impresa titanica e probabilmente avrei cominciato a saltare pagine su pagine per arrivare alla fine. Capitoli mal costruiti e collocati, a mio avviso. Ricordi che inseguono il presente e si manifestano senza chiarezza, sovrapponendosi tra loro. Il risultato è una confusione appena leggibile, non adeguatamente sostenuta dalla narrazione sotto forma di monologo. Avendo visto prima il film, ero titubante nei confronti del libro. Mi sono sempre chiesto con che spirito e gusto ci si potesse calare tra le pagine di un romanzo dopo averne visto la trasposizione cinematografica. Adesso ho la risposta: NESSUNO! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
k88 (24-01-2009) Una storia originale, mai scontata, scevra di facili moralismi e ben scritta. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ru (29-11-2008) ho trovato il libro veramente noioso, non ne ho capito il messaggio probabilmente, però credo che la pubblicità sia stata il vero elemento per vendite così alte. non ho più comprato libri della stessa autrice, data questa esperienza. ho voluto vedere anche il film per capirci forse qualcosa in più, ma devo dire che l'impressione è stata peggiore della lettura del libro Voto: 1 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 100 Recensioni 101 - 120 Recensioni 121 - 140 Recensioni 141 - 160 Recensioni 161 - 180 Recensioni 181 - 200 Recensioni 201 - 220 Recensioni 221 - 240 Recensioni 241 - 260 Recensioni 261 - 280 Recensioni 281 - 300 Recensioni 301 - 320 Recensioni 321 - 340 Recensioni 341 - 360 Recensioni 361 - 380 Recensioni 381 - 400 Recensioni 401 - 420 Recensioni 421 - 425
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