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Lombardo Radice Marco; Ravera Lidia - Porci con le ali |
In questo libro, emblema della generazione del Sessantotto, due ragazzi della Sinistra studentesca scoprono la vita, il suo sapore, e raccontano in presa diretta le loro emozioni. L'iniziazione al sesso, al piacere, la ricerca dell'amore, il dolore, la solitudine, la fantasia: tutto si intreccia nelle loro riflessioni, tessute con la naturalezza e la forza della sincerità. Sullo sfondo di una stagione disordinata e vivace questi ragazzi finiscono per assomigliare davvero a bizzarre creature dotate di invisibili ali col difficile compito di librarli in aria. Ma è la loro fame di vita, la loro autentica passione a riscattarli immancabilmente.
Recensioni 1 - 20 di 25 recensioni presenti. Media Voto: 3.56 / 5ilaria lola (03-08-2008) altro che Moccia!!!!! Voto: 4 / 5 |
Cristiano (28-02-2008) Senza dubbio irriverente, le prime righe della prima pagina ne sono prova certa. E poi acuto, pungente, esaltante ed esilarante, un libro come pochi e un piacere di leggerlo e lasciarsi andare per un po' in preda alla fantasia e ai ricordi (per chi ha da un po' lasciato alle spalle gli anni della scuola). Una lettura davvero intelligente, che va oltre gli schemi e che non risulta mai scontata. Voto: 5 / 5 |
angela (27-08-2007) leggerlo a 34 anni invece che durante l'adolescenza è stato molto interessante: non ne avrei colto la straordinaria ricchezza. una testimonianza notevole dello spessore perduto e un desolante confronto con i tempi di moccia. Voto: 4 / 5 |
V&E (19-07-2007) Non capisco tutto il can-can creato attorno a questo libro. Se ce l'avete lì, leggetelo, ma i cult generazionali sono altri. Voto: 2 / 5 |
ale bedica alebedica@hotmail.it (08-01-2007) Sono trascorsi trentanni da quando l'ho letto voracemente in classe sotto il banco per non farmi scoprire dai Gesuiti.Adesso,che posso sfogliarlo con calma,mi sembra una pruderie scritta da post-sessantottini frustrati dal fallimento delle loro lotte;un manuale per una omosessualità da stabulario.Ritrovo,però, la simpatica stigmatizzazione dei sessi con i maschi "egoisti,egocentrici,accentratori del piacere e spiritualmente imbecilli" e le donne "emancipate,clitoridee,drogate,mezze alcolizzate,insonni,con la psiche assolutamente sconvolta".Chi lo ha letto nel 1976 per cercare di imparare a fare l'amore,adesso potrebbe lasciarlo distrattamente in salotto,ed evitare di doverlo spiegare ai figli,soprattutto se qualcosa non l'ha ancora capita,evitando così domande imbarazzanti.Meglio rivivere l'Italia degli anni settanta con Luca Goldoni. Voto: 2 / 5 |
simona (28-10-2006) cult... da leggere Voto: 4 / 5 |
Marco1967 marcomaresca1967@yahoo.it (11-05-2006) Da leggere e da rispettare in quanto ha un suo valore storico-generazionale. Paradossalmente è reso interessante anche da qualche suo limite narrativo che concorre a raccontare l'humus e la creativa, distruttiva ed infine inconcludente confusione di quell'epoca. Più che di un'opera letteraria, trattasi di un reperto storico. Un romanzo che ha raccontato i propri anni in tempo reale individuando, quasi con incosciente autoironia, nel passaggio dall'impegno politico all'introversione sessual-individualistica, le proprie contraddizioni e quindi alcune ragioni del crepuscolo e del passaggio al riflusso degli anni ottanta. Voto: 4 / 5 |
silvia (20-10-2005) non é il libro più bello tra quelli che fino ad ora ho letto,ma il voto alto é merito delle due lettere finali,quella di antonia e quella di rocco,che mi hanno fatta commuovere,di una sana e piacevole nostalgia.anch io avrei voluto essere una giovane di sinistra di quegli anni....per poter sognare....come loro... Voto: 5 / 5 |
MBg (23-09-2005) Bello Voto: 5 / 5 |
francesco (06-09-2005) Un bel libro, dai toni forti. segnalo, sul tema generazionale, 'zona di guerra' di vincenzo di pietro. Voto: 3 / 5 |
Gigi ei_lu@yahoo.com (02-09-2005) L'ho appena finito, in realtà è una seconda lettura, la prima volta lo lessi vent'anni fa, in una riedizione preceduta da un'allucinante presentazione di Francesco Alberoni. Il poveretto, oltre a riempire le 3 pagine che gli avevano assegnato con ampie citazioni dal testo, parla di cose che aveva già in mente prima di leggere il libro, un po' come il padre di Rocco, del linguaggio osceno, degli orizzonti culturali assenti Niente hanno a che fare col libro.
Nelle parolacce, anche nelle bestemmie, riconosco quello che è stata pure la mia adolescenza.
E tra le parolacce scappano tantissimi momenti toccanti, riflessioni di Antonia, spesso giochi di parole perché in lei c'è una leggerezza e rassegnazione adulta.
Che in fondo, per tante cose, non c'è spiegazione.
Mi sono piaciute molto le sue immagini di vivere al quadrato, agli inizi con Rocco, e anche la sua lettera di epilogo, così egoista, come lei è, ma così umanamente credibile (faccio come Alberoni, ma questa è bella):
"Ho incominciato ad amarti quando ho scoperto che mi dava meno fastidio svegliarmi al mattino, perché magari a scuola ti sbirciavo un momento, che mi annoiavo meno alle riunioni perché tu mi tenevi d'occhio con la coda dell'occhio e poi si andava via insieme per la mano e la gente ci invidiava per strada perché la gente è sola e noi eravamo in due." Voto: 4 / 5 |
Vincenzo (31-08-2005) Non credo che scandalizzare significhi sempre distinguersi dalla massa molle.
Frettoloso. Voto: 2 / 5 |
Antonio De Biase lucignolo1981@tiscali.it (10-03-2005) Non metto 5/5 perchè la perfezione non esiste e credo che un voto del genere vada messo a 1,2 libri letti in tutta la vita. Quindi metto 4(ma vale di più di 4). Magari, arrivato a 90 anni, quando avrò letto tutti i libri della mia vita, potrò dargli 5/5. E' un libro bellissimo, sognante("con le ali"),poetico, romantico e pure incredibilmente vicino alla realtà...liberatorio, veritiero, di una veridicità semplice, schiacciante, naturale come un pezzo di roccia battuto dal vento. capolavoro. da leggere a tutti i costi. Voto: 4 / 5 |
mirella (19-02-2005) Molto famoso ai "miei tempi"....andava letto. Non mi entusiasmò ma lo capii. Pensai però che si poteva fare di meglio. Voto: 3 / 5 |
Jonathan evaston@supereva.it (11-12-2004) Un libro piatto e lento,scritto peraltro in maniera macchinosa e con una sintassi non sempre corretta,sarà anche un libro che ha segnato una generazione ma oggettivamente rimane un disastro.. Voto: 1 / 5 |
ant lomell@libero.it (09-12-2004) Testo duro ed innovativo sui giovani anni 60-70 Voto: 3 / 5 |
valentina (12-06-2004) bello, vero, liberatorio, spietatamente sincero... soprattutto nella descrizione del rapporto sessuale visto prima da lui e poi da lei... non so per i maschietti, ma come ragazza posso dire che è ESATTAMENTE quello che ci passa per la testa in quei momenti... anche se non sono più una liceale! Voto: 4 / 5 |
Fabio A. fabio.ancona@virgilio.it (14-04-2004) Il 2 è molto generoso come voto e premia solo l'onestà intellettuale che riconosco agli autori. Totalmente velleitario nel descrivere un'epoca ed un assetto sociale. Non vedo molto oltre a canne, ritrovi che di politico hanno solo il pretesto (rivelandosi occasioni di incontri per rapporti omo od etero), femministe e gay. Mancano figure maschili e amo pensare - forse a torto - che quegli anni siano stati vissuti con una intensità maggiore.
Cosa hanno rappresentato gli anni dopo il 68? solo sesso in/di gruppo? femministe libertine e omosessuali alla ribaltà?
Allo stesso livello di "100 colpi di spazzola" con una dose in meno di furbizia che vale il punto in più. Voto: 2 / 5 |
maria (15-03-2004) Uno dei libri che ricorderò per tutta la vita... l'amore, il sesso, la politica, la voglia di cambiare il mondo... se fossi vissuta negli anni settanta questa sarebbe stata la mia storia... Voto: 5 / 5 |
Zz (29-01-2004) non mi ha entusiasmato, personaggi vivaci ma pieni di confusione Voto: 2 / 5 |
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