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Silone Ignazio - Il segreto di Luca | Storia di Luca, ergastolano innocente, e di Andrea Cipriani che, trascurando i doveri della sua carriera politica, cerca di capire le ragioni della condanna che ha straziato la vita di un uomo. Il racconto sofferto di una ingiustizia sopportata in silenzio.
20 recensioni presenti. Media Voto: 3.4 / 5Anna (26-04-2010) Ingiustamente considerato fuori moda, Silone andrebbe riscoperto, riproposto, riletto per la straordinaria attualità del suo messaggio. Questo breve e intenso romanzo, fatto di poesia e pensiero, è una delicata perla della letteratura contemporanea. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
paolo paologreco64@yahoo.it (10-12-2009) Una domanda frequente che si pongono in questi anni i fruitori della cultura (e quelli dell'arte) è: possono impegno e bellezza, sguardo bene aperto sul mondo ed intrattenimento, andare a braccetto senza far storcere il naso a tutta l'utenza? Leggendo questo romanzo, vecchio d'una sessantina d'anni, si direbbe di sì. Silone sembra qui sdoppiarsi tra la volontà di non abbandonare la sua letterattura sociale e politica, tutta tesa alla denuncia di quanto di ingiusto e di brutale vi fosse nel suo mondo di allora (quello dei "cafoni" abruzzesi) ed il desiderio, si direbbe, di una catarsi stemperata nella leggerezza, quasi nel sollievo, di questo strano giallo dall'ambientazione fiabesca (alte montagne, notti di tormenta, ombre e nebbie). I personaggi principali del racconto sono, pienamente, "individui" letterari dotati di vita propria, sagome surreali quasi staccate dal contesto (l'ex ergastolano Luca ingiustamente carcerato per quarant'anni, la sua bella Ortensia, che cammina sul filo della pazzia dopo che Luca le ha sacrificato l'esistenza, lo stesso "uomo forte" Andrea ossessionato dallo svelamento del mistero e per questo pronto a trascurare una, probabilmente brillante, carriera politica). Ma è nel contorno delle figure comprimarie o addirittura nelle comparse che Silone mostra la sua maestria, ed la sua impossibilità ad abbandonare la retta via dell'arte che sa parlare alla società. Tantissimi dialoghi, in alcuni casi di una brillantezza inusuale nella nostra letteratura (soprattutto quelli tra Andrea e Don Serafino) che fanno sembrare il libro un testo teatrale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
salvo fesa_1982@libero.it (21-04-2009) Dire che questo libro sia pessimo è un offesa all amore.io vivo in un piccolo paese del sud è alcune cose le posso capire,l orgoglio contadino le piccole credenze che circondano il mondo dei contadini di paese e sopratutto la fatica che uno deve fare per avere un pò di giustizia,il minimo che serve è che purtroppo viene calpestata,e con essa anche la dignità e l orgoglio dell essere umano.La figura di Andrea e senza dubbio molto interessante ma purtroppo per lui un occhio di riguardo lo deve avere per forza Luca (il protagonista principale)colui che ha rinunciato alla propria di vita(Perchè non c è vita senza libertà) per quella della donna amata.C è una parte del libro che dice tutto è tanto:si racconta di uomini che hanno accettato la morte per il proprio amore;ma Luca per me ha fatto assai di più...lo consiglio sopratutto alle nuove generazioni di lettori. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
roberta (22-07-2008) anch'io ho dovuto leggere questo libro per scuola..sinceramente devo dire che amo molto leggere ma non di certo libri imposti.sono comunque restata molto colpita da questo: è semplice, chiaro e la trama mi ha coinvolto sebbene come abbiano detto in molti non abbia momenti di vera suspance.sarà perchè credo nella giustizia o perchè sono una persona curiosa, però mi sono rivista nel personaggio di Andrea.lo consiglio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuseppe Scioscia (20-02-2008) Care a Silone sono senz'altro le tematiche di denuncia sociale e di impegno politico profondo di cui tutte le sue opere sono impregnate. Lo scrittore abruzzese è tra i primi, assieme ad una nutrita schiera di scrittori anglosassoni, ad affrontare le tematiche sociali all'interno della forma narrativa del romanzo; ma Silone è portatore di tematiche contadine, laddove altri avevano invece analizzato il mondo operaio della società post-industriale. Emblematico di tutto ciò è ovviamente Fontamara, in cui la critica sociale emerge da uno sfondo di solidarietà e pietà cristiana, ed accanto ad altri temi del periodo in cui il romanzo fu scritto, come lo spaccato della vita italiana nelle campagne nel periodo fascista, l'ignoranza dei "cafoni" e la loro assoluta distanza dalla politica, rappresentate con toni ora satirici ora più amari e disincantati.
Forti sono state le ripercussioni che le vicende personali dello scrittore hanno avuto su tutta la sua produzione letteraria. L'uscita forzata dal Partito Comunista, dopo la disillusione dello stalinismo, l'assunzione di posizioni di intransigenza e di rifiuto del compromesso con qualsiasi sovrastruttura costituita, accanto al ritrovato impegno culturale e politico prima come antifascista, poi come portatore di ideali di "socialismo cristiano", hanno fatto emergere spunti fortemente autobiografici in opere come Pane e vino, Il seme sotto la neve o Il segreto di Luca.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fragolita93 (31-01-2008) ho dovutoleggere questo libro come lettura IMPOSTA dal mio prof...devo dire che sinceramente non mi è piaciuto affatto perchè manca di convolgimento e suspance che dovrebbero rendere un romanzo interessante...inoltre la trama non è così avvincente come mi avevano detto...quindi voto 2!!!W la 1°H!!!!k sostiene la mia idea!!! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Pala (04-09-2007) Bellissimo libro... L'ho letto in 3 giorni e devo dire che mi ha preso moltissimo.
Complimenti a Silone! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
antonio martone martonio@hotmail.it (25-02-2006) Capolavoro letterario di Silone. Storia meravigliosa, dai tratti grotteschi, che riesce ad appassionare il lettore. Un racconto degno di maggiore attenzione dalla critica letteraria. Silone in questo libro riesce a conciliare la semplicità della realtà contadina di un piccolo paese marsicano con l'estrema spiritualità di un amore mai consumato e per questo eterno.
Ottimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco (30-12-2005) Inizialmente la narrazione mi annoiava...ma poi ci ho preso gusto.. devo dire che il romanzo è complessivamente gradevole. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Apa (18-12-2005) boh a me proprio non piace...sto facendo una fatica a leggerlo che metà basta..non ho ancora trovato una frase che mi colpisca e sono quasi alla fine... no no..non è il mio genere..sarà che ho appena finito un libro di dostoevskij e il confronto non rende... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
fio (30-10-2005) non mi piace come è scritto, ci sono ripetizioni, cose non molto chiare, poi se notate fa parlare un bambino (Toni) come un uomo... non mi piace la sua descrizione degli stati d'animo, è troppo incongrua!!! il contenuto è decente... poi ha delle tematiche abbastanza importanti. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
jenny (19-10-2005) questo libro mi è piaciuto tantissimo e mi è dispiaciuto quando l'ho finito.......comunque il segreto di luca io pensavp che fosse qulacos'altro quando l'ho comprato per farci la relazione per la scuolae mi è piaciuto proprio perchè mi ha sorpreso e con l'andare dei capitoli appassionata!!!!!=) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
titti (29-06-2005) lo stò leggendo... ma mi stà facendo passare la voglia di leggere qualsiasi libro.... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
ant lomell@libero.it (27-10-2004) Splendida narrazione di una storia amorosa, vissuta con sentimenti ed emozioni ormai rari in questo momento, chi ai giorni nostri saprebbe rinunciare anche alla libertà(era in carcere il protagonista), per salvaguardare l'integrità morale della propria amata? Io penso davvero in pochi! Emotivamente parlando è notevolissima la descrizione della stesura delle lettere della madre di Luca Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Matteo (26-07-2004) Dire che è noioso è dir POCO! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Gretel Brinker (20-06-2004) L'unico libro che mi è stato imposto di leggere a scuola e che mi sia veramente piaciuto. Un amore contrastato in un'epoca non lontana dalla nostra, la scelta dolorosa di un uomo di accettare passivamente un destino non suo, la storia del riscatto di un uomo, un libro bellissimo e toccante. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
eddy02 (04-03-2004) pessimo Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Mary (27-08-2003) Questo libro parla di come l'amore possa essere importante nella vita, di come valgono certi principi in ogni essere umano a tal punto di sprecare la propria esistenza per un amore impossibile in carcere. Consiglio di leggere questo libro perchè fa crescere in ogni aspetto qualsiasi persona. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Matteo (26-02-2003) Chi vuole scoprire il segreto di Luca, sappia che sarà una soddisfazione che non potrà avere subito.
Prima bisognerà leggere pazientemente tutti i particolari di un romanzo piacevole ma lento (non in senso negativo, s'intenda...). Infatti é tipico di Silone voler soffermarsi nella comprensione totale di un contesto misterioso, dove forse sarebbero più apprezzati i colpi di scena. No, non é decisamente il suo stile montare una vicenda con il ritmo di un film poliziesco, ma per chi desidera distrarsi dal mondo e tener viva la propria curiosità allo stesso tempo, é l'ideale. Accettatelo com'é. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Paolo Ferraccio ferch@libero.it (23-08-2001) Come casuale lettore di questo libro,affermo che non è stato uno tra i miei preferiti, anzi. Ciò che mi ha deluso è l'assenza di qualsiasi forma di suspance; la parte più bella è quando Andrea si incontra con Luca, quindi verso la fine del libro.
All'inizio pensavo che, essendo il più bel libro di Ignazio Silone, mi sarebbe piaciuto leggerlo, ma evidentemente mi sbagliavo di netto.
Doveva esser attirato il lettore in maniera più convincente. Voto: 2 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20
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