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Orwell George - La fattoria degli animali | Gli animali della fattoria Manor decidono di ribellarsi al padrone e di instaurare una loro democrazia. I maiali Napoleon e Snowball capeggiano la rivoluzione che però ben presto degenera. Infatti Napoleon, dopo aver bandito Snowball, introduce una nuova costituzione: "Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri". La dittatura e la repressione fanno riappacificare gli animali con gli uomini che ormai non appaiono più agli exrivoluzionari molto diversi da loro.
Recensioni 1 - 20 di 115 recensioni presenti. Media Voto: 4.47 / 5elanhyer alkatrazo@yahoo.com (12-12-2011) Straordinario, geniale, paradossale, satirico, a volte leggermente crudele. Un capolavoro da leggere più di una volta. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Leonardo (24-10-2011) "La Fattoria Degli Animali" è un'opera da leggere e rileggere. E' straordinario come Orwell riesca a esprimere concetti profondissimi come quello della libertà e della civiltà, intesa come cooperazione tra gli individui secondo giustizia, in modo apparentemente così semplice e immediato, attraverso delle allegorie. Un libro per riflettere, sempre attuale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
walker (09-10-2011) Uno dei capisaldi della letteratura del 900.Orwell ci regala con questo libro una satira acuta e ironica nei confronti della politica e dei regimi totalitari della prima metà del secolo scorso,in particolare quello comunista di stalin.Semplicemente sublime! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giovanni Miano (15-09-2011) Geniale parodia politico-sociale, narrata con maestria dall'autore.
Malgrado Orwell si riferisse allo Stalinismo dell'epoca, gli avvenimenti della fattoria, sono purtroppo facilmente individuabili in quasi tutti i sistemi di governo del sistema capitalistico occidentale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alice (29-08-2011) molto istruttivo da consigliare anche ai ragazzi e a chi ancora non ha capito che tra animali ed uomini poca è la differenza che li separa Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Piermaria (25-08-2011) E' un romanzo apparentemente semplice o banale. Personalmente l'ho trovato angosciante, avvincente e puntiglioso nel mettere in luce come il desiderio di compiacere sè stessi nella ricerca di un potere personale rischi sempre di prevalere sul senso di solidarietà. Insomma dalla rivoluzione alla dittatura c'è solo un breve tratto di strada il più delle volte. Da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesco c. (12-06-2011) Animal Farm è un caposaldo della letteratura mondiale.
Servirsi di un'allegoria come questa per mettere a nudo le contraddizioni del totalitarismo sovietico è un'idea che va oltre il geniale. Il lettore attento si renderà inoltre conto che la metafora può trovare validità in molte altre realtà, anche attuali, anche molto più vicine a noi. Di maiali in agguato ce ne sono fin troppi e questo libricino dovrebbe servire a metterci in guardia e soprattutto a comprendere l'importanza essenziale dell'informazione e della partecipazione, altrimenti potranno cambiare i padroni, ma rimarremmo comunque pecore o galline al loro servizio.....aprite gli occhi gente!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Dino (05-06-2011) Semplicemente FAVOLOSO! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
AntonioR maiden501@live.it (31-03-2011) Personalmente questo Libro mi ha fatto trasalire una rabbia non indifferente; crudo e cinico, ogni pagina ti lascia sempre di più un velo rabbioso e pietoso.. L'astuzia con cui i maiali abusano degli altri animali è sconvolgente! Scritto in senso metaforico, mette in luce gli aspetti dei regimi totalitari dell'epoca (regime sovietico su tutti), anche se gran parte del testo è alquanto contemporaneo: le divergenze tra Palladineve e Napoleone in contrasto su tutto ricordano da vicino l'attuale classe politica (italiana è sottinteso, ma non solo!). Da leggere e far leggere. Un avviso: dopo averlo letto riuscirete a prendere sonno con molta fatica.... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
KidChino (10-03-2011) Assoluto! L'unica parola che in questo momento vortica nella mia mente per definire questo romanzo/trattato. Il paragone tra uomo e animale a volte è fin troppo veritiero. La casta più alta quella dei maiali. Non vi ricorda nessuno? Attuale nel vero senso della parola. Oggi come oggi ci rispecchiamo fin troppo fedelmente a tutto ciò che Orwell scriveva tra il 1937 e il 1943. Sono passati 70 anni ormai. E' cambiato nulla? Si. Forse i nomi. Ma non la sostanza. Scritto con una semplicità che lascia senza parole se paragonata a quello che ci racconta. In commenti precedenti è stata già citata come frase che racchiude in sè tante verità. "Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni animali sono più uguali degli altri". Una scomoda realtà che ancora oggi a discapito dei deboli è attuata in primo piano nella mente degli animali. O uomini. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
abc (23-01-2011) Se lo dovessi accostare a un film, lo paragonerei a "La vita è bella" di Benigni. Come nel film citato, apparentemente si parte "leggeri" su argomenti soft. Man mano che prosegue la storia, la leggerezza degli argomenti si trasforma in una metafora dal contenuto impegnativo. Il capolavoro sta nel trattare con una tecnica di "pseudo-favola" un'epoca, un regime e le emozioni connesse. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca lucagraph@gmail.com (13-01-2011) Capolavoro!Per l'estrema semplicità narrativa e l'incredibile potenza dei concetti espressi!Un libro la cui attualità di contenuti penetra impietosa fin nei più reconditi anfratti della nostra artificiosa modernità ed emancipazione sociale.
Altro che Manzoni e le sue travagliate nozzarelle...quest'opera dovrebbe essere libro di testo in tutte le scuole di ogni ordine e grado!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuseppe Guarino (29-11-2010) Libro semplicemente meraviglioso. Tutti debbono leggerlo... la frase "tutti gli animali sono uguali, ma alcuni animali sono più uguali degli altri" è tra le più belle di tutta la letteratura mondiale. Grandissimo George Orwell Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Clara (03-09-2010) Un libro che va dritto al sodo,sia come linguaggio che come tematiche!L'ascesa al potere dei maiali è raccontata con una maestria unica!IMPOSSIBILE non avere questo libro nel proprio bagaglio culturale! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Rubens rubens-wolf@hotmail.it (14-04-2010) Fu per una questione di libertà di stampa e di pensiero che, Orwell, fu costretto a modellare questo testo, pregno di crudo realismo politico, in fiabeschi toni. Già con 1984, è evidente quanto il suo modo di scrivere sia anti-totalitarista e più precisamente anti-stalinista. Con la fattoria degli animali però, si riflette maggiormente su quella che è la vera e propria natura umana, nociva, spesso, a quello che è un equilibrio insito nel mondo. Quando si parla di potere, però, si finisce sempre in un circolo vizioso. Dopo aver spodestato il dominio spietato della razza umana, anche gli animali ameranno le gerarchie, sottilmente manovrate da chi, saggiamente, aveva già deciso di esserne a capo. Leggi cambiate a piacimento, abusi di potere e violenza ricordano tempi andati che, forse bisognerebbe tenere presente leggendo, ci sono tristemente stati. Probabilmente una delle opere più mature dello scrittore, rilascia critiche costruttive e furbescamente congegnate che spostano la politica su un piano prettamente umano (perchè la politica è SOPRATTUTTO "umanità"). Con leggerezza e semplicità stilistica, ci viene offerta una consapevolezza dal sapore amaro, a piccole dosi. Si tratta forse di una possibilità per evitare di trasformarci in veri e propri maiali. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luigi C.R. (18-01-2010) Un linguaggio sintetico e elementare per analizzare in modo altrettanto semplice un argomento complicato e profondo. La politica come non l'avete mai vista. Satira e parodia di una società che va allo sfacielo.
Orwell in una delle sue migliori prestazioni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marchin (17-10-2009) La nascita e la morte di una dittatura, la storia di come si sviluppano le dittature. Un libro sempre attuale, che può essere usato anche per l'italia dal dopoguerra ad oggi. Una guerra vinta contro un padrone, monarchia o fascismo che sia, ed un gruppetto dei vincitori che si trasforma in cosca al potere, e diventa più uguale degli altri, e quando gli animali se ne accorgono, e capiscono che non vi è più alcuna differenza fra vecchi e nuovi padroni, il ciclo è desinato a ripetersi. Peccato che manchi come nel cartone animato la frase finale "oggi maiali domani prosciutti", quando gli animali restano li a guardare, l'unica cosa a cui si può pensare è un'altra rivoluzione, ma la faranno davvero?
Azzeccata anche la scelta degli animali, i maiali per chi comanda, le pecore per gli stupidi servi che seguono i padroni senza mai ciedersi il perchè delle cose o si oppongono, i cani come mezzo del controllo del potere, ecc ... io mi sono sentito un asino, ed ero felice. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
steppewolf steppewolf84@yahoo.it (05-09-2009) "Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni animali sono più uguali degli altri".
Una fiaba sempre attuale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
aleksnightmare rabbiassassina.hc@infinito.it (26-08-2009) Uno dei più bei libri che trattano in modo molto semplice tematiche politiche. Con questo libro, Orwell, da la pura descrizione di come un 'ideale nobile, come quello dell'uguaglianza tra gli uomini, sia stato ( come sempre capita ) corrotto dalla voglia di potere, voglia irrefrenabile, insita negli uomini. Viene trasportato, con la similitudine degli animali di una fattoria, tutti i percorsi storici, le strategie, l'infamie, ma anche i fattori positivi(all'inizio) accaduti dalla rivoluzione d'ottobre nel 1917, fino alla seconda guerra mondiale.
Un libro affascinante, pieno di creatività, e allo stesso tempo di pura coerenza stilistica e storica.... Impossibile non averlo... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
alberto genoves alberto.genovese1955@alice.it (26-07-2009) La Fattoria è un magnifico e insuperato esempio di letteratura allegorica e di virtuosimo narrativo nell'ambito della letteratura del Novecento. Anche a prescindere dal contenuto, si rimane incantati dal prodigio orwelliano di condurre il lettore a ritenere plausibile l'inverosimile. E' il "patto della fantasia", che invisibilmente l'Autore redige scrivendo e il lettore sottoscrive leggendo. Ma l'allegoria, per quanto magistrale, rimarrebbe un puro e algido virtuosismo se non venisse "animata" da un sentimento di dolorosa pietà per l'irredimibilità del male sub specie politica. Ed è questa "pietas" la sostanza vera ed ultima della Fattoria. L'allegoria è allora un magnifico pennello di cui Orwell si serve per dipingere il suo pessimismo, così tanto continentale, così poco british. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 100 Recensioni 101 - 115
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