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Hesse Hermann - Narciso e Boccadoro |
Recensioni 1 - 20 di 64 recensioni presenti. Media Voto: 4.23 / 5ALBERTO (25-01-2010) un libro semplice scritto in modo leggero e sobrio, non un capolavoro della letteratura ma per me il piacere di leggerlo e rileggerlo è ineguagliabile Voto: 5 / 5 |
Unplogged (12-01-2010) E' senza dubbio uno dei romanzi più belli che io abbia mai letto e che, in alcuni aspetti, mi sono
rispecchiato (nella figura di Boccadoro).
Voto: 5 / 5 |
mikmat (21-12-2009) Un buon romanzo anche se non amo la scrittura di Hesse. Illuminante come tutta la sua poetica. Voto: 4 / 5 |
by Ax (20-09-2009) Romanzo favolistico o favola romanzata, questo libro mostra un tema caro all'autore: la dicotomia tra uomo d'azione e uomo di pensiero, la vita attraverso i sensi o attraverso la riflessione.
Hesse sceglie l'Arte come canale espressivo donato al protagonista per rappresentare un percorso di crescita parallelo a quello divino, un mezzo altrettanto trascendente per comprendere la vita e le sue innumerevoli asperità.
Un autore che ho sempre trovato intellettualmente stimolante. Voto: 4 / 5 |
Sara (14-09-2009) Questo libro lo lessi circa 1 anno fa.
A distanza di tempo voglio ora lasciarne un mio commento dicendo: 'esageratamente bello'.
Profondo. Molto profondo.
Voto: 5 / 5 |
Enrico (31-08-2009) Libro profondissimo.L'autore esplora le sensazioni umane in modo minuzioso e nitido, con l'aggiunta di una storia scorrevole e ricca di avvenimenti. Impressionante, molte pagine le ho rilette varie volte: tante le profondità di espressioni racchiuse in esse. Leggerlo è stato come aprire un portone sulla mente umana. Bellissimo!!! Consigliatissimo Voto: 5 / 5 |
MASSIMO (02-12-2008) libro abbastanza formativo, in quanto mette in evidenza i due modi di vivere dei protagonisti e quindi spirito e natura...... Voto: 5 / 5 |
jgiusi ielitro@interfree.it (12-09-2008) Ho letto il libro quando avevo 15 anni ... adesso ne ho 44 ed in tutti questi anni ho sempre avuto la tentazione di rileggerlo, ma allo stesso tempo la paura di non ritrovare le emozioni ed i sentimenti provati allora. Sento che in qualche modo ha cambiato la mia vita insieme a "Niente di nuovo sul fronte occidentale" di Remarque. In ogni caso per me rimane il libro più bello di Hesse! Voto: 5 / 5 |
Antonio (21-07-2008) Il libro è scritto magistralmente, e la morale filosofica è bella ma...il voto basso è per la noia che è riuscito a darmi. Voto: 2 / 5 |
Cristiano (28-02-2008) Titolo meno conosciuto del più famoso "Siddharta" ma a mio parere ugualmente valido, anzi come struttura del romanzo e come storia credo possa essere anche ritenuto di un gradino superiore. A leggerlo scorre come olio, davvero emozionante e avvincente, anche per la collocazione storica dei personaggi. Voto: 4 / 5 |
michela michelapisani1@virgilio.it (03-02-2008) Ho letto questo libro tanto tempo fa,è uno dei tanti capolavori di Hesse.Quando si passano dei
"strani"periodi è bello e confortante leggere questo grande autore.Un suo libro a caso sai già che è qualcosa di speciale.Questo è uno dei migliori. Voto: 5 / 5 |
elena (10-12-2007) non mi ha fatto impazzire. bellissima la descrizione del periodo medievale, del flagello della peste soprattutto. purtroppo non sopporto il personaggio di boccadoro, quindi, a parte la "morale" filosofica, il tutto per me ha perso significato. Voto: 2 / 5 |
Martin (01-12-2007) Contrastante il sentimento di fronte a questo libro. Interessantissimo senza ombra di dubbio il confronto Narciso (Intelletto) Boccadoro (sensualità) eppure molto spesso virtuosistico, posticcio. Certo il libro si presta a una gamma etereogenea di interpretzioni. Abilmente Hesse schiaccia l'occhio ai "sessantottini" (ovviamente ante litteram) mentre cammina tenendosi per braccio con gli intellettuali. Eppure molto spesso le parti a maggior densità filosofica scadono in una sorta di luogo comune, in una divagazione esoticizzante. Si resta un po' perplessi nel momento stesso in cui si è rapiti; e ben possiamo immaginare come questo libro abbia contribuito a formare l'idea dell'artista come eterno ribelle, fuggiasco (e anche inconcludente). Ma forse la pecca più grave (in un libro che resta gradevole ed interessante) è quella di mantenere i suoi personaggi a livello di marionette che non diventano mai veramente "persone". Anche nei momenti di massima tensione emotiva ed intellettuale, giunge una qualche soluzione estetica ed estetizzante, che risolve il tutto in una sorta di conflitti tra opposti ma mai conflitti interiori. Voto: 3 / 5 |
Roberto roberto.simonetti@fastwebnet.it (21-10-2007) Ho gustato il libro fin dalla prima pagina.
Come per Siddharta la parabola di vita del protagonista(Boccadoro) che da una sua forte convinzione di cammino spirituale si ritrova immerso nella dimensione dei sensi e della fisicità.Una scoperta del proprio essere e della propria essenza che avviene attraverso un processo di riflessione e di scoperta iniziato da Narciso il fedele compagno ed alleato nella lunga via della vita.
Un libro che parla di vita,di emoziomni e moti dell'anima che caratterizzano la passionalità di Boccadoro.
Un libro con Filosofia e spiritualità ma anche con le più vivide e vitali descrizioni delle movenze sensuali dell'uomo e di tutte le sue affezioni corporee.
La libertà,il profumo dei boschi,la Morte e tutte le paure rendono libero Boccadoro,lo rendono artista,artista di un'arte spirituale per tutto contrasto.
Emerge la funzione eternatrice dell'arte già cara al poeta latino Orazio e a Cicerone.
La vita vera,o meglio quella del corpo non va mistificata e mortificata bensì coltivata e provata....arricchirà senz'altro la nostra anima. Voto: 5 / 5 |
Benelli bekri88@alice.it (14-06-2007) Libro stupendo, forse il migliore di Hesse. Lo stile di Hesse è ineguagliabile e riesce a trasmetterti senzazoni che solo lui sa darti. Questo libro è un manuale di vita. Voto: 5 / 5 |
Daniele d.dinunzio@hotmail.it (26-03-2007) Come si può dare 5 ad un libro così. E' sicuramente un libro interessante, però la contrapposizione tra Narciso e Boccadoro non mi sembra un granchè. Il punto è comunque un altro. I voti da 1 a 5 dovrebbero coprire tutti i libri, quindi bisognerebbe anche confrontare il libro in questione con gli altri già letti. Se così non fosse rischieremmo di dare un 5 a questo libro come abbiamo fatto magari pure per Guerra e pace di Tolstoj. Bè, c'è una leggera differenza mi pare! Voto: 3 / 5 |
Massimo Moretti abtxmo@tin.it (27-12-2006) Considero "Narciso e Boccadoro" un romanzo di avventura e di introspezione. Hermann Hesse, nel creare due personaggi contrapposti, delinea un'avvincente metafora della natura umana nella sua inafferabile complessità. Narciso e Boccadoro sono due facce della stessa medaglia: il contemplativo ed il sensuale non esistono mai allo stato puro; in ognuno di noi convivono il raziocinio e l'istinto, inscindibili aggregati della bidimensionalità dell'essere umano. L'originalità di Hesse in quest'opera stilisticamente esemplare sta, a mio avviso, soprattutto nell'aver sottratto la sua analisi ad un giudizio morale che avrebbe stravolto in pedanteria il messaggio più profondo che se ne può ricavare: l'invito alla ricerca della propria autenticità che non può essere certo ridotta alle elementari categorie di bene e male.
Ne risulta un libro senz'altro gradevole e avvincente che si presta a vari livelli di lettura. Voto: 5 / 5 |
Giulia (07-11-2006) non so perchè ma mi aspettavo qualcosa di più.... Voto: 3 / 5 |
Arianna ARY_CHAN@libero.it (05-10-2006) come una mia amica mi ha suggerito...un libro assolutamente COMPLETO!
Voto: 4 / 5 |
Walter (29-09-2006) Hesse ha volutamente creato Narciso e Boccadoro come due personaggi opposti, ma complementari,
riuscendo a visualizzare, con le parole, il significato dell’anima e dell’arte.
Voto: 5 / 5 |
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