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Bassani Giorgio - Gli occhiali d'oro |
11 recensioni presenti. Media Voto: 4.81 / 5paolo paologreco64@yahoo.it (26-01-2010) La letteratura italiana nei primi vent'anni del dopoguerra (il secondo)ha saputo produrre autori e capolavori come non è accaduto prima nè è più accaduto in seguito. Giorgio Bassani è uno di quegli autori, Gli occhiali d'oro uno di quei capolavori. Un'Italia piccola e ancora frastornata, attiva ma ancora attenta all'uomo, sapeva affrontare, nell'arte, i grandi temi senza isterismi e con mano lieve. L'io narrante degli "Occhiali" è una sorta di giovane Torless privo di fanatismi e manie freudiane, forse solo un po' cinico, che osserva la caduta di un'uomo dignitoso ma diverso, calato in un ambiente restio ad ammettere la diversità se non come temporanea e divertente variante della normalità borghese. Il Dottore omossessuale, nella Ferrara fascistissima degli anni '30, si umilierà come l'Aschenbach di Morte a Venezia pur di resistere all'esclusione progressiva, prima di "togliersi di mezzo" silenziosamente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Fedo (06-12-2007) Romanzo stupendo. Bassani è un grandissimo della nostra letteratura. Un libro che non può lasciare indifferente nessuno di fronte al dolore di un uomo ormai escluso dalla società.
Poi aggiungerei un altro mezzo punto perchè è ambientato nella mia città...ma purtroppo non si può. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuliopez (03-09-2007) Non posso che unirmi all'unanime consenso. Libro magnifico, almeno quanto il più famoso "Giardino dei Finzi-Contini". Bassani va veramente considerato uno dei più grandi del novecento. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
amedeo ferri (17-05-2006) Uno di quei romanzi che "fanno" la storia delle letteratura: realistico e amaro, il racconto del medico omosessuale emarginato dalla società negli anni della dittatura è delicato e toccante. Il tema della diversità è così affrontato con rimarchevole levità, senza mai scivolare nel volgare. Impossibile non avere una copia di questo romanzo in una biblioteca che si rispetti! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
co (18-03-2006) "gli occhiali d'oro" è uno dei capolavori di bassani...tratta in modo originale e coinvolgente il tema della diversità senza attuare una profonda analisi psicologica del protagonista, ma,nonostante questo, lascia che il lettore venga coinvolto pian piano a tal punto da identificarsi con esso e da viverne tutte le emozioni e le difficoltà che la vita di quel tempo, ma anche quella odierna, presentano nei confronti di ciò che è diverso dal comune, proponendo, difronte a ciò, due vie: quella della lotta,della rinuncia alla rassegnazione al fine di affermare la propria identità e quella dell'abbandono graduale dell'esistenza, vista, dopo tante delusioni, come un insieme di amarezze,di incomprensioni e di non umanità, priva di un solo raggio di luce che dia la forza di proseguire il cammino...stupendo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Wilhelm Snyman wilhelms@kingsley.co.za (20-02-2005) Forse il momento piu' alto della narrativa di Bassani. Non c'e' una parola superflua e da' un commento molto vivo non solo dell'epoca ma anche della condizione umana. Peccato che il film fatto basato su questo romanzo non sia stato fatto da un De Sica, come nel caso del Giardino dei Finzi Contini. Ma il romanzo come tale, in questi giorni di intolleranza e' tutt'ora attuale ed e' molto efficace nel trasmettere del suo mesaggio. A nessun lettore serio dovrebbe mancare la lettura di questo breve capolavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pierino (03-02-2005) Affronta in maniera originale il tema della "diversità" non essendo mai banale.
Molto piacevole la lettura. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
koala pinguino@libero.it (30-06-2004) Bassani con delicatezza quasi infantile riesce a raccontarci del dolore a cui porta l'essere considerati "diversi".
Un romanzo che sembra un acquerello.
Consiglio a tutti di leggerlo per riuscire a comprendere la sofferenza che, a volte, possiamo suscitare nell'intimo umano. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mr rmatteuc@tin.it (20-11-2003) In questo delizioso, dolce, amaro e romantico racconto Bassani unisce le tue categorie di persone fra le più vessate dal fascismo e dal nazismo.
Un ebreo, giovane, intelligente, con tanta voglia di scoprire e fare nel mondo incontra casualmente un dottore già affermato e conosciuto non solo per la sua abilità professionale anche per la sua raffinatezza e la sua cultura.
Entrambi sono due pacifiche e “normali” persone, ma in qualcosa che hanno dentro di loro dalla nascita ne fanno due persone “diverse” soggette all’odio e alla discriminazione altrui.
Il Dottore Fadigati accetterà quasi passivamente il suo destino e la sua “colpa”. L’accetterà fino a porne fine con il suicidio mentre il giovane ebreo avrà voglia di allontanarsi da quel mondo ipocrita e fatto di falsi amici che sono pronti ad accettare le leggi antisemite anche predicate da Padre Gemelli su Civiltà Cattolica e perciò giustificate anche dalla chiesa.
In questo duo, oltre la bellezza di una Ferrara ricca e colta, c’è la figura di Deliliers.
Il ribelle Deliliers, pronto ad agganciarsi alla vita come un parassita, è pronto a giocarsi tutto nella vita. E per farlo, grazie alla sua bellezza ma anche al fascino ribelle e alla sua sfrontatezza, non esita nulla.
Sa che Fadigati può essere una sua vittima e come un predestinato Fadigati accetta ciò che si presenterà per lui.
Però lo fa, perché l’amore (si perché di storia di amore si tratta) è per lui importante. Accetta di essere messo al bando della società ferrarese che tanto lo rispettava, ma accetterà lo scandalo e il l’esibizionismo di Deliliers “E lo scandalo, anche,che cosa vuol mai che conti lo scandalo in … in confronto con il resto? … … E’ partito, si … se ne è andato”.
Non c’è nulla da fare, Fadigati è distrutto per l’amore mancato, non per il suo allontanamento personale.
Non c’è nulla da fare, il mondo che sta arrivando è un mondo che ci porterà violenza e tanta sofferenza, forse proprio per le persone che hanno un “marchio” che sono facilmente individuabili.
Ma il delizioso racconto c Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Milena (19-08-2003) Bassani è tra gli scrittori migliori del Novecento, dal suo ventre le opere più belle e intense di questo secolo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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