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Forster Edward M. - Passaggio in India | Lo scontro tra la cultura inglese e la più autentica civiltà indiana, i contrasti interiori, il conflitto fra gli impulsi istintivi e la ragione nell'indiscusso capolavoro dello scrittore inglese che soggiornò per lunghi periodi nella sua "amatissima India".
8 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5valtrav (28-06-2011) Pochi hanno saputo cogliere aspetti della situazione coloniale così bene come Forster. E in tempi in cui comprendere certe cose per un occidentale era quasi impossibile. Passaggio in India resterà a testimonianza di quei tempi e luoghi, e della rarità del comprenderli. Ma è anche una grande storia di eventi personali, oltre che collettivi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Anna (21-02-2011) Decisamente migliore del film, splendida prosa che commuove senza mai scadere nel sentimentalismo. Dialoghi, atmosfere e trama all'altezza delle aspettative. Davvero utile per comprendere un mondo altro e le sue difficili relazioni con l'Inghilterra, il cui sguardo colpevole e, in certo modo, perdente, traspare dalla penna solo apparentemente distaccata di Forster Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Lettrice (03-10-2008) E' il secondo romanzo di Forster che leggo e come mi aspettavo non mi ha affatto deluso. Anche in questo libro si evince la volontà dell'autore di trattare le barriere che si creano tra uomini, soprattutto di focalizzare l'attenzione in quei pochi attimi di integrazione, che spesso diventano di collisione, tra due mondi diversi. Così aveva fatto con "Camera con vista" dove sono messi al confronto il perbenismo borghese e l'anticonformismo del signor Emerson e del proprio figlio; così fa anche in questo romanzo dove sono messi a confronto occupanti e occupati, Inglesi ed Indiani in un India all'inizio del XX secolo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Pippomix (12-09-2006) Di Forster hanno sempre detto che abbia scritto un unico, grande romanzo per via del fatto che le sue opere sono tutte un pò simili e trattano tutte gli stessi concetti: l'incontro tra due diversità, i preconcetti che ne nascono, come superarli. "Passaggio in India", ad ogni modo, è un romanzo sublime perchè dietro un vacuo episodio di malacronaca, dietro l'equivoco malizioso che è alla base della catastrofe umana che il libro racconta, ci sono osservazioni magnifiche sui comportamenti umani, sui percorsi della mente e del cuore, su cosa si nasconda dietro la morale, il preconcetto...sino ad arrivare al grande nucleo di ogni rapporto umano: cuore e comprensione. Da un'epoca al tramonto, una gemma della letteratura anglosassone. Non per tutti ma comunque sublime. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ITALIA (09-04-2006) UN LIBRO DISCRETO TIPICO DELLA LETTERATURA VITTORIANA ORMAI AL TRAMONTO. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Princess (03-03-2006) Noiso, personaggi di poco spessore che non hanno saputo entrarmi dentro, descrizioni sommarie, stile impersonale... Il libro proprio non mi ha convinta.... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Giuliopez (07-12-2005) Meraviglioso! Il libro, capolavoro di Forster, ci porta in India negli anni 20 e ci mostra i grandi contrasti e le diversità fra le varie "etnie" che vivono gomito a gomito, fra pregiudizi, incomprensioni religiose ed abitudini di vita assolutamente differenti fra loro. La storia è davvero affascinante ed i personaggi sono ben caratterizzati. Impossibile non partecipare per le sorti del povero medico indio-mussulmano Aziz e non innamorarsi del sig. Fielding, che assieme alla vecchia signora Moore sembra essere l'unico inglese dotato di umana comprensione e di buon senso...ma è meglio non svelare altro, dato che è un libro assolutamente da leggere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ale (30-05-2003) Che belli i romanzi di Forster, tutti quanti! Sono così. Semplicemente BELLI. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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