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D'Annunzio Gabriele - Il fuoco |
Media Voto: 4.5 / 5gianluca (12-10-2006) E' un libro particolare, forse non è nemmeno un romanzo ma, piuttosto, un saggio di estetica scritto in forma romanzata. Per questo motivo non risulta di "facile" lettura. Ma lo stile e le cadenze ritmate della prosa sono talmente belli da ispirare quasi la necessità di una lettura "musicale" ad alta voce (che, credo, al Vate non sarebbe affatto dispiaciuta). E' un libro che sconsiglierei di leggere tutto d'un fiato ma suggerirei piuttosto di avvicinarlo a pezzetti, fermandosi, rileggendo, chiosando, sottolineando e così via.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberto r35864@libero.it (07-04-2005) La lettura di questo libro richiede uno sforzo non indifferente. La definizione di romanzo sta infatti un poco stretta a quest'opera che, con Le vergini delle rocce, eleva alla massima potenza la tematica superumana. Il protagonista Stelio incarna il modello del Superuomo dannunziano e con lui il lettore viene catapultato in un vortice di riflessioni filosofiche, artistiche, estetiche, morali... che relegano l'azione decisamente in secondo piano. Non mancano passaggi intensi, come quello del "labirinto" o la stessa resa della protagonista femminile, alter ego di Eleonora Duse, rappresentata in un irreversibile disfacimento (l'attrice comunque autorizzò D'Annunzio a pubblicare lo spietato "ritratto").
L'introduzione e le ricche note esplicative rendono il libro fruibile, fermo restando che rimane un romanzo più da studiare che da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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