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Bradbury Ray - Cronache marziane | L'arrivo degli "alieni terrestri" sul Pianeta rosso, l'incontro e lo scontro fra due civiltà e due maniere di intendere la vita e l'universo. I racconti estrosi e poetici di uno scrittore che ha travalicato la narrativa di genere per approdare alla grande letteratura.
Recensioni 1 - 20 di 26 recensioni presenti. Media Voto: 4.73 / 5rockhound (04-01-2012) Lo preverisco mille volte al per me sopravvalutato Fahrenheit 451. La scrittura di Bradbury è sempre meravigliosa e, sebbene qualcuno di questi racconti sia un pò fiacco, altri hanno un potere suggestivo e un'umorismo grottesco che rendono questa raccolta davvero magica. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Antares (18-06-2010) Cronache marziane si direbbe una raccolta di racconti brevi e molto originali. Niente più; niente meno. Eppure, di pagina in pagina, emerge un tema globale, che abbraccia tutti i racconti in un'unica grande vicenda. È la storia della civiltà umana, che si riflette su Marte attraverso le prime esplorazioni, gli incontri con i marziani, la colonizzazione. Una storia che si rivela, profonda, alla fine del libro e che rende Cronache marziane un capolavoro della letteratura moderna. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
*Sir Psycho Sexy* (25-03-2010) non male, anche se alcuni racconti ho proprio fatto fatica a finirli... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
antorizz (14-01-2010) Bradbury prende noi amanti della sf per mano e ci porta oltre marte, oltre la galassia lì dove prendono forma i sogni, si diventa adulti e ci lascia decidere come guardare il nostro mondo, capolavoro da tramandare di padre in figlio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Carlo (13-05-2009) Semplicemente un poema in prosa. Non è un romanzo (e mi spiace per chi l'ha trovato poco "appassionante"), è una raccolta d'immagini e riflessioni, principalmente sulla fantasia e il suo valore e sulla fragilità dei sogni. Marte conquistato non è altro che la metafora della fine della fantasia a confronto con la prosaica realtà. Mi ricorda, in questo, la celebrazione della fine del mito western di "C'era una volta il West" di Leone.
Mi spiace per coloro che snobbano la narrativa "di genere" perchè si perdono questi capolavori.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Daniele misidan@libero.it (25-04-2009) Questo libro ha quasi 60 anni, e credo si debba parlare di esso come di un classico della letteratura tout court. Ray Bradbury ha disegnato in questa magnifica epopea un'umanità incapace di apprezzare alcunchè tranne l'odio e l'avidità: a redimerla ci pensa la penna dell'autore, che usando il suo magnifico talento tocca le vette delle poesia più pura. Un consiglio: se potete cercate di trovare il libro in una edizione con la traduzione originale. Sebbene piuttosto datata, essa cala perfettamente il lettore in un'atmosferra di rassegnata nostalgia che è uno dei pilastri della poetica di Bradbury. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano O (21-12-2008) Sono queste le storie,lungo alcuni decenni, della conquista di Marte da parte dei terrestri.Un Marte splendidamente improbabile che fa da sfondo ad una poetica e a tratti commovente vicenda di un incontro tra due "razze"che non avrà mai luogo.I Marziani sono fantasmi e miraggi intravisti di lontano,o proiezioni dell'inconscio dei terrestri,e i terrestri stessi,mano a mano che la vicenda si avvia alla conclusione diventano stranieri a sè stessi,e quindi i veri unici marziani.Perfetto apologo,con vette di altissima letteratura,sull'ignoto che ci abita.Leggere l'ultimo racconto per rimanere stupefatti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gabriele (03-12-2008) Sinceramente non ho trovato questo libro appassionante. Tratta di una serie di racconti (appunto cronache) che si verificano su marte che spesso non sono legate tra loro. Inoltre a volte queste cronache lasciano degli interrogativi a cui non viene data risposta. Insomma, sono rimasto un pò deluso. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Rick (13-04-2007) Un romanzo ad episodi che vive della spettacolarità di alcuni di essi più che sull’impianto unitario che risulta un po’ deficitario. Si va dal thrilling degli astronauti che incontrano i loro presunti parenti su Marte, che altro non sono che i marziani travestiti per attirarli in una trappola ed ucciderli, alle riflessioni del capitano “impazzito” che prende le parti dei marziani nella difesa dei loro diritti usurpati dall’invasore arrogante e sfruttatore, fino alle disquisizioni sull’impatto che una nuova civiltà può avere sulle nostre concezioni anguste della religione, del peccato, del bene e del male. Niente male per un’opera che passa per essere semplicemente un capolavoro di fantasia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marco (08-11-2006) Se un libro di fantascienza non mette in moto l'immaginazione, non raggiunge secondo me il suo scopo.
Leggendo "Cronache marziane" la mente vola.......ed è un volo meraviglioso.
Non me ne vogliano gli autori moderni ma Ray Bradbury è ancora oggi irraggiungibile.
Leggetelo (anche se non siete appassionati del genere science fiction). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Denise (25-09-2006) Raccolta di racconti con ambientazione marziana pubblicata per la prima volta nel 1950.
La prima spedizione su Marte vittima della gelosia, la seconda ignorata dai marziani...e poi la follia, l’amore, la guerra...Avventure in un mondo inventato che sono capaci di fa riflettere sulle umane debolezze.
Grande fantasia e grande ironia!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sirio (08-07-2006) Semplicemente fantastico. Io non sono un patito del genere ma ogni pagina era avvincente e geniale.
Da non perdere, per me è meglio di Fahrenheit 451. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
vili sux (05-06-2006) Libro semplicemente bello.Fresco e vigoroso.Dolce e forte.Una meravigliosa miscela da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ester (31-12-2005) Cronache marziane è un libro bellissimo,quanto enigmatico e ambiguo.Soprattutto l'ultimo racconto e la sua conclusione mi ha lasciata molto perplessa:l'azione umana ha forse vinto,attraverso un piccolo uomo che ha assorbito in sè gli aspetti positivi di una civiltà e si afferma abitante legittimo di marte,o ha forse perso,attraverso la riflessione di un piccolo uomo che riconosce di essere "marziano" ovvero estraneo o incapace di inserirsi nell'assoluto equilibrio di marte,in quanto uomo e Terrestre?Bradbury affronta nel suo libro,una tematica attualissima:l'uomo che si impone con la forza,distruggendo e annientando la diversità,al fin di non o riconoscerla accettarla. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
isa (23-05-2005) E' DI UNO SPLENDORE SENZA FINE!TI FA PARTECIPARE ATTIVAMENTE, CON L'IMMAGINAZIONE, AL RACCONTO!
DA LEGGERE! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sat (13-03-2005) E' uno dei più grandi libri del Novecento. Punto e basta. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alan Gualandris alaguala@tin.it (08-01-2005) Veramente un libro da favola!!!
Ideale per chi preferisce letture suddivise in piccoli capitoli/racconti...
Ognuno dei racconti, presentati in ordine cronologico, contiene descrizioni incantevoli, tratti poetici, ...a volte anche passi di "terrore"...
Geniale e mutevole la rappresentazione che Bradbury fa della Specie Marziana: confesso che mi ha fatto molto riflettere sulla condizione e lo Stile di Vita di Noi Umani...
Splendido (soprattutto dal lato umano..) "Il Viaggio di un Milione di Anni" presentato nelle pagine conclusive... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesco fpallotti@hotmail.com (29-06-2004) libro splendidamente scritto e pieno di immagini meravigliose. storie odori e colori si sentono vivissimi. sente un po' il peso del tempo. Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 26
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