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Gargani Giuseppe; Panella Carlo - In nome dei pubblici ministeri. Dalla Costituente... |
Gabriele Pazzaglia (11-07-2007) Un pessimo libro. Un esempio di giornalismo menzogniero.
Raccorta falsità su cui vengono erette tesi che non stanno in piedi.
Si sostiene che andreotti sia stato assolto (mentre il reato di associazione mafiosa a lui imputatogli è stato dichiarato <>). Si ipotizza l'assoluzione di Berlusconi (2 prescrizioni per corruzione di giudici e 4 prescrizioni per falso in bilancio). Viene propinata la tesi di Craxi in esilio (era latitante). Si sostiene che a Berlusconi fosse stato recapitato un avviso di garanzia mentre presiedeva a Napoli la conferenza dell ONU sulla criminalità (era una richiesta di comparizione e non un avviso di garanzia e non gli è stato recapitao ma telefonato. Ha voluto dare lui la notizia ai giornali). Si sostiene che Borrelli abbia abbandonato la Procura di Milano perché le accuse da lui sostenute si sono rivelate infondate (è andato in pensione per raggiunti limiti di età).
Inspiegabile la tesi secondo cui il centro sinistra si sarebbe fatto aiutare dalla magistratura per scalzare gli avversari politici (il primo governo nato dopo mani pulite è il governo berlusconi, quindi se c'è sato un complotto lo ha diretto lui).
Un libro che sconsiglierò in quanto esempio di giornalismo servo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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