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Hemingway Ernest - I quarantanove racconti |
11 recensioni presenti. Media Voto: 4.72 / 5Carmine (21-07-2010) Hemingway sarà anche uno dei maestri e padri della narrativa moderna americana, ma mi ha deluso in questo libro. Non do un voto minimo unicamente per il fatto che riconosco la sua abilità nella scrittura pulita e senza orpelli inutili. Ma quasi tutti i racconti sono noiosissimi, in certi punti la narrativa è talmente lenta che non scende nemmeno con l’alka seltzer.
Salvo dei 49: "La breve vita felice di Francis Macomber", “Su nel Michigan”, “Tre giorni di vento” , “Il ritorno del soldato” , “I sicari”, “Cinquanta bigliettoni” e “La luce del mondo”.
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
gabriele (22-10-2008) Alla faccia di chi dice che i racconti non sono poi così incisivi nella storia della lettratura. Queste 49 gemme rare e preziose, luccicanti come non mai, sono la viva testimonianza di uno dei più grandi autori di sempre. Un autore forte e dobole allo stesso tempo, dalla persaonalità decisa e allo stesso tempo disincantata e tenera. Questi racconti sono un viatico dolce per il paradiso letterario, che si dischiude proprio a partire da qua. Grande ernest Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paolo (10-01-2008) una raccolta di bellissimi racconti. ernest ai massimi livelli, grande grande talento e uno stile asciutto inconfondibile Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Romano De Marco romdema@tin.it (07-06-2006) Racconti affascinanti, intensi, che riescono ad affrontare grandi temi da un punto di vista defilato e insolito.
Hemingway da libero sfogo alla sua grande voglia di raccontare storie, passioni, esperienze di vita, indimenticabili figure di uomini e donne, con una prosa molto moderna, capace di essere ironica e tragica allo stesso tempo, ma sempre appassionante e estremamente godibile.
Un narrare molto "maschile" venato da una visione cinica e disincantata ma anche da un dichiarato immenso amore per la vita, la natua, l'amore.
La guerra, il passaggio dalla giovinezza all'età adulta, la disillusione, l'adrenalina della lotta tra l'uomo e la natura (in indimenticabili racconti di caccia grossa, di corride, di esperienze di pesca) il punto di vista americano sulla civiltà europea... tutti temi trattati con genialità anche grazie a numerosi spunti autobiografici.
Hemingway si racconta e ci racconta l'uomo in maniera sincera, laica, spregiudicata.
Una grande esperienza di lettura. Non a caso questa raccolta è considerata tra i più significativi capolavori della letteratura americana di sempre.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mimmo (11-10-2005) Vorrei associarmi ai complimenti di Andrea,è vero noi tutti dovremmo ringraziare Vincenzo Mantovani per le magistrali traduzioni non solo di Papa Hemingway,ma anche per quelle del grande Kurt Vonnegut e soprattutto per quelle di Philiph Roth.
Parlando del libro,impossibile descrivere le emozioni che lasciano sia racconti lunghi quali "La breve vita felice di Francis Macomber"e"Le nevi del kilimangiaro"(entrambi a mio parere superiori a"Il vecchio e il mare")sia piccoli gioielli quali "la capitale del mondo"o"Un posto pulito ben illuminato".Una piccola appendice, ultimamente,dopo ripetute insistenze da parte di un amico,mi è capitato di leggere qualche racconto di Carver.Scrittore questo che nella quarta di copertina viene paragonato ad Hemingway,spero che si riferissero all'aspetto fisico....(non ho mai visto Carver in foto)perchè come autore siamo molto ma molto lontani. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea Malaguti (28-09-2005) Sono dei racconti eccezionali di per sé, ma visto che qui si tratta della loro traduzione italiana non dobbiamo scordarci di Vincenzo Mantovani, l'eccellente traduttore a cui dobbiamo quella "lingua fresca" che piace a tanti (Albertus qui sotto, per esempio). Sarebbe bene che Rizzoli ripubblicasse il suo "La donna che diventò mio marito", una quasi-autobiografia ben scritta, intelligente e introspettiva. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Albertus (15-09-2005) Bellissimi questi racconti. Bellissima la lingua fresca in cui sono narrati. Belle le storie l'approccio realistico dell'autore alla vita. Per me, Hemingway, come romanziere (per quanto grande, intendiamoci) può avere dei cedimenti, ma come narratore di racconti brevi è semplicemente perfetto. Tutti, da Salinger a Carver, gli devono qualcosa Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Renato Di Lorenzo rdlea@libero.it (13-09-2005) Per chi, come me, scrive, confrontarsi con Hemingway è sempre una battaglia di gran lunga persa in partenza, ma ogni volta imparo qualcosa. E' una scuola di scrittura che continua sempre. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mirko stramu@tiscalinet.it (28-03-2005) Insieme ai "Nove racconti" di Salinger, una bibbia per gli aspiranti scrittori. Questi quarantanove racconti sono indimenticabili, e continuano a raccontare, dopo che li hai letti, anche a distanza di anni.
Da leggere e rileggere, perché non c'è niente di più grande, in letteratura, di questi quarantanove gioielli. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ale ale_tonello@libero.it (17-11-2004) "Ritto sulla banchina di cemento vicino ai suoi bagagli, guardando in fondo ai binari verso il fanale del treno in arrivo sotto la neve, il signor Wheeler...": la disarmante semplicità con cui riesce a descrivere ogni singolo accadimento lascia senza fiato. Ho letto tante raccolte, ma nessuna mai, come questo capolavoro di Hemingway, è riuscita ad imprimere nella mia memoria così tante immagini indimenticabili. E', solitamente, più facile per un libro che contiene un romanzo fissare nella mente del lettore particolari situazioni della vicenda narrata, ma Hemingway, con la sua meravigliosa scrittura, rende un grando romanzo ogni singolo racconto!
Un autentico capolavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alex (22-10-2004) Purtroppo non posso dare più di 5 a questo meraviglioso libro. Essenziale per chiunque voglia leggere qualcosa di valido. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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