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Fromm Erich - Avere o essere? |
14 recensioni presenti. Media Voto: 4.07 / 5Pasquale blissett78@gmail.com (09-11-2011) Magistrale esposizione della condotta umana che come un pendolo oscilla tra la volontà distruttiva del semplice avere e quella creatrice del sublime essere.
Essere, inteso come naturale traguardo a cui ognuno di noi dovrebbe propendere, senza l'assillante e insaziabile desiderio che come un macigno peserà sul futuro dell'umanità.
Essere, inteso come sviluppo delle qualità umane oramai sepolte dalla società tecnocratica alienante.
Al peggio non c'è mai fine, se non siamo noi a porre la vita come unico fine! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
avere ed essere (24-05-2010) Quando leggevo AvereoEssere e L'ArtediAmare, a 20anni, dicevo a me stesso che erano delle bibbie su cui avrei potuto costruire la mia vita. Ero totalmente daccordo con Fromm, anche sulle virgole. Ora che ho superato (di poco^^) la trentina, che ho un po' piu' d'esperienza, che ho letto tanti altri libri, mi rendo conto di quanto mi sbagliassi. La cosa che mi piace di meno di Fromm è che lui, x poter sostenere le sue idee, non esita un attimo a forzare il senso delle cose e della logica. E' uno dei tanti "santoni" anni 70, che hanno costruito la loro fortuna sulla filosofia spicciola, quella che trovi al supermarket dei figli dei fiori. Certo, è meglio essere che avere, ma mi sembra che questa idea sia gia' stata espressa innumerevoli volte, sin dai tempi di Platone. Il trucco di Fromm è questo: prende un comunissimo pensiero filosofico, lo ripulisce di tutti i paroloni e concetti complicati, gli da una spuzzatina di utopia (tanto cara ai giovani), e lo immette sul mercato come saggio sull'arte di vivere in armonia con gli altri e con se stessi. I libri di Fromm erano di gran moda negli anni 70; oggi sono molto meno considerati, e fra qualche decennio, statene certi, cadranno nel dimenticatoio. Forse il suo errore è stato quello di volersi fare filosofo, lui che era un medico, lui che era uno psicanalista. Quindi si è messo a distribuire "ricette" della felicita', sotto forma di filosofia pret-a-porter. Non che Avere o Essere sia un cattivo libro, anzi. E' un libro che consiglo a tutti i ragazzi sotto i 20anni, come testo formativo. Con l'avvertenza di passare a qualcosa di meglio, al compimento del 21esimo anno. E se qualcuno pensasse che sto' esagerando con le critiche, allora se la prenda con lo stesso Fromm: dopotutto è stato lui a dire che chi privilegia l'Essere, è uno che non prende x oro colato tutto cio' che legge sui libri, ma che, anzi, si rapporta in maniera critica anche ai grandi maestri di vita. ciao^^ Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Rick (29-11-2006) Opera eccellente, fa riflettere come l'attuale frenesia non corrisponda ad una spinta interiore ma al conformismo ad un carattere sociale sempre più avido e spersonalizzante. Ideale per chi voglia fermarsi un momento e riflettere sulla propria vita, per poi rituffarsi nella quotidianita' con un ottica meno superficiale. Un pò utopistica la ricetta finale, in stile socialismo novecentesco, ove per indirizzare la società verso un futuro migliore occorrerebbe un'elite di illuminati. Per il resto, è un'opera imperdibile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
D (28-09-2006) Nella vita di tutti i giorni (studio, lavoro, pensiero, comportamento ecc.) esistono due modalità di esistere, una riconducibile al possesso (avere) l'altra al "vivere in pienezza" (essere). Quest'opera cerca di affrontare un tema così vasto, che non sempre riesce a trovare gli esempi convincenti e la chiarezza necessaria; nonostante questo il testo è godibile e stimolante, e particolarmente utile per delineare, almeno per sommi capi, due opposti campi dai limiti frastagliati e incerti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Salvatore Servodio (27-01-2006) Mi fa piacere che persone ottimiste come Fromm siano riusciti a realizzare un'opera di fondamentale importanza, come questo saggio. La distinzione tra l'individuo passivo e quello attivo mi ha davvero toccato, e anche la distinzione tra l'avere e l'essere nel parlato. L'argomento sul sesso mi ha deluso un po',anche se i motivi erano abbastanza accettabili, il suo parere nella totalita' mi ha lasciato desiderare qualcosa etico. Alla fine le sue proposte per raggiungere l'obiettivo inizialmente proposto sembrano buone, ma, come diceva lo stesso Fromm, e' una sfida davvero difficile. Il libro e' grandioso. Leggetelo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
franco id_nessunaregola@yahoo.it (29-11-2005) Il mio voto per il libro è alto perchè lo considero comunque un buon libro, che si accolgano o meno le "speranze" dell'autore. Una sola provocazione per coloro (forse anche io) che vorrebbero "essere"...: con una bella auto, una bella casa e una bellissima moglie non siete felici? scrivetemi se avete voglia. Si sa mai. Ciao Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fabrizio Li Vigni fabrizio_livigni@hotmail.com (28-11-2005) Geniale, vero e fondamentale. E' in assoluto uno dei libri più fondamentali che siano mai stati scritti. Dovrebbero leggerlo tutti: l'umanità avrebbe così più speranze di rimettersi sulla giusta via. Fabrizio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
letizia (10-09-2005) straordinario,eccellente! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Rossana einstein27@libero.it (27-03-2005) Premettendo la mia vicinanza a determinate idee proprie dell'autore e alla sua generale weltanchaaung, considero il libro, per quanto questo è apparentemente in disaccordo con i suoi contenuti, utile, soprattutto a noi giovani poiché questo offre una visione completa ed esauriente della società odierna facendo leva sugli evidenti problemi che la caratterizzano, inoltre è un valido strumento d'iniziazione al grande progetto dell'autore improntato sulla solidarietà e sull'abolizione dell'ormai predominante egotismo che ci affligge.Personalmente, il libro mi ha lasciato quella poca consapevolezza che occorrerebbe a ciascuno di noi riguardo l'imminente (relativamente)catastrofe umana, mostrandomi così il crudo lato della realtà e offrendomi pratici consigli per migliorare il mio modo di vivere, purtroppo contaminato, se pur inconsciamente, dal consumismo e da tutti quei fattori che portano alla distruzione del sé.Talvolta, mio malgrado, mi sono riconosciuta nella personalità dell'avere, o meglio, nell'individuo caratterizzato da "religiosità cibernetica", o ancora in quel tipo di mentalità "mercantile", "passivante".
Dal punto di vista contenutistico è, a mio parere, impeccabile,e stimolante all'approfondimento del grande tema trattato tramite i tanti, espliciti riferimenti ad altre opere di argomento affine; leggendolo appare inevitabilmente affascinante la cultura di Fromm.Infine, esso costituisce anche un importante passaggio per tutti coloro i quali siano interessati al pensiero marxiano, e uno spunto di conoscenza riguardo imminenti personalità in campo filosofico e non. Ne consiglio sinceramente la lettura al fine di allargare tramite uno "strumento" così bello ed efficace, quale un libro, l'informazione e la conoscenza su questioni attuali e generali, questioni che CI riguardano, senza alcuna esclusione e che pertanto è bene rendere proprie. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Angelo Angelo.lps@virgilio.it (27-01-2005) Premesso che non condivido le idee di Fromm,specie quelle presenti in altri suoi libri in cui c'è un chiaro attacco alla psicoanalisi, credo che il libro, se decontestualizzato dal pensiero dell'autore, possa compiere un interessante duplice quadro del modo di vivere dei giorni nostri: una veritiera fotografia dell'animo umano. Non è assolutamente banale, è un testo che ha un po' il sapore della filosofia Voto: 3 / 5 |  |  |  |
andrea (24-12-2004) non è infatti un trattato di filosofia...dato che Fromm non lo era,,un filosofo...
un suggestivo testo saggistico, che spaventa per la contemporaneità di certi pensieri! consigliabile per tutti coloro che desiderano formarsi una coscienza critica. C sto preparando la tesi sopra. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sara coopgardone@libero.it (25-02-2004) Ho letto questo libro più volte..secondo me l'autore vuole farci capire che esistono due modi di vivere e di porsi alle altre persone..
una modalità che è quella dell'essere,e l'altra che è quella dell'avere,delle cose materiali..
Diciamo che la nostra società ci porta a considerarci sempre più,anche tra soggetti,su una base dell'avere,ma è bello trovare ancora persone che SONO ancora..che non focalizzano la loro vita solo sulla ricchezza e sul potere..
Libro che fa riflettere molto..
consigliato Voto: 4 / 5 |  |  |  |
simone fresimo@tin.it (30-09-2003) Superficiale e perciò contraddittorio nella sua statica logicità, superflua se non addirittura dannosa la parte finale, inconcludente. Ok, non è un trattato di filosofia, ma ha qualcosa degno di nota? Originalità, profondità? Anche se fondata su validi principi, è un'opera presuntuosa che vive solo su se stessa. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Alex (20-02-2002) Nella nostra società è molto importante avere un buon posto di lavoro, una buona immaggine, una bella automoobile e una bella casa.... Ma sono veramente queste le condizioni per vivere "felici"? Toppo spesso identifichiamo colui che ci è davanti per quello che "HA" e non per quello che realmente "E'". Questo grande maestro ci spiega e ci fa riflettere sull' "Avere o Essere"! Leggermente complicato nel linguaggio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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