|
|  |
Bellow Saul - Il re della pioggia |
10 recensioni presenti. Media Voto: 3.8 / 5Nokia1 (13-03-2011) Bellissimo, è il primo della serie che poi ho letto di Saul Bellow.
Magari non piace a tutti, ma è riflessivo, avventuroso e comico, come non leggerlo ?
Saul Bellow è un grandissimo, a chi piace condividere i suoi pensieri, i suoi spunti, non può non ritrovarsi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
SuBurriccu (17-01-2011) Questione di affinità. Se vi troverete affini a questo testo lo troverete fantastico, profondo,spiritoso, toccante anche. Sennò, il peggio che vi possa capitare è di aver letto un gran bel libro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
gianni (14-10-2009) Questo libro a mio parere non è uno dei migliori libri di Saul Bellow. Mi è complessivamente piaciuto ma molto meno di altri (come “Herzog”, “La resa dei conti”, “L’uomo in bilico”). Mi è sembrata un po’ ingenua, ma forse sbaglio io, la lunga parte in cui il protagonista, Eugene Henderson, si trova in Africa, nelle due tribù che va a visitare. Non sono riuscito a comprendere bene il senso, ad esempio, di ciò che il protagonista faceva insieme al re della seconda tribù che ha visitato. Il finale del libro, e con finale intendo le ultime 10, 20 pagine, per intendersi quando il signor Henderson riesce a scappare dalla seconda tribù, invece lo reputo di una bellezza straordinaria. Mi sembra che ci sia un netto cambiamento sia di ritmo che di modo di scrivere che fa si che il finale sia alla pari degli altri romanzi di Bellow. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Rossano (21-12-2006) Straordinario.
Uno dei suoi romanzi migliori, insieme a Herzog e Il dono di Humboldt.
Non date retta a Philus-a-um e leggetelo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Philus-a-um (02-12-2006) Jesci, di eterno, in qualsiasi cosa americana, vi è e vi sarà ben poco. Fidati di me.
Leggete qualcosa di scritto meglio, dotato di pensieri più nitidi, veritieri e maggiormente vicini all'uomo, ma che non disdegni una trama più vivace e coinvolgente.
Esempi? A bizzeffe, e sfusi: Gargantua e Pantagruele, Don Chisciotte, tutto Alfieri, I promessi sposi, tutto Hugo e Flaubert, Verga, un pochino di Soldati, et cetera... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Ludovico Del Vecchio (13-10-2006) un libro meraviglioso,il mio preferito, con il ruvido Mister Henderson che " cerca,cerca, cerca " una via d'uscita per la sua vita incasinata. leggetelo.
e chi non lo ama è un birbante. : ) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Jasci Jaci4@hotmail.it (08-10-2006) Ebbene sì, i romanzi di Saul Bellow sono a tal punto cerebrali e angosciosi da indurci alla lettura di qualcosa di più semplice o almeno con piu' intreccio. Tuttavia credo fermamente che tutti questi pensieri non siano fini a se stessi, anzi questi crucci e fantasmi dell'uomo moderno sono magistralmente portati alla sublimazione innescando un processo liberatorio. E' per questo che la lettura nel mentre può esser dolorosa, ma quando il romanzo è finito si prova soddisfazione. Le opere di Bellow seguono più una storia interiore che una storia degli accadimenti, per questo hanno poco o niente dell'intreccio, sono un viaggio nella coscienza umana, punto d'incontro della solidarietà tra gli uomini. I personaggi di Bellow esprimono tutti un forte attaccamento alla vita e credono nel riscatto morale. Il personaggio di Eugene Henderson(da notare le iniziali E.H. come Hemingway) incarna in sè l'eterno stoicismo americano con le sue manie di grandezza. E.H. riesce però ad uscire dagli schemi e ad imporre una nuova visione della vita, improntata sulla spontaneità e sull' umanità, questo si vede bene quando sull'aereo di ritorno fa tornare il sorriso ad un bambino orfano.
Bellow ci suggerisce che niente è mai perso e lo fa in maniera sublime.
Cos'altro dire....lunga vita ad Henderson, lunga vita a Bellow! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
L. Berti - www.paperogonfio.splinder.com paperogonfio@inwind.it (12-10-2004) So di dirla forse grossa, su un mostro sacro come Bellow, ma penso che leggere i suoi libri, sia un'impresa un po' masochistica. Troppa riflessione, troppa davvero. E quasi nessuna trama (eccetto forse, e anche qui in parte, Augie March - anche Herzog l'ho trovato noioso: un Barney senza humor, quasi patetico). E quanto alla riflessione, appunto, secondo me non si va nemmeno troppo in profondità. Si resta sempre su un fastidioso (e a volte quasi "non seguibile") ragionamento "ragnateloso" e fine a se stesso, sterile, in cui tutto gira su perché un intellettuale non si sente bene nel mondo. Il tutto diventa noioso, e faticoso. Woody Allen al suo peggio, e senza humor. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Saint-Just (13-10-2003) Sospendo il giudizio perché non ho ancora finito il libro, il primo che leggo di Bellow... strane cose si agitano nel cervello di quell'uomo... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Bellow Saul |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|